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in difesa dei beni culturali e ambientali

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La delega ambientale sana gli effetti penali dell'irregolarit
D. Foderini
Il Sole 24 Ore

Sanabilit degli abusi ma solamente sotto il profilo penale. Questo l'effetto derivante dalla legge ambientale appena approvata dalla Camera. Soltanto coloro che siano coinvolti in un procedimento penale potrebbero avere un concreto interesse a fruire della sanatoria.
Non saranno invece coinvolti coloro che si siano avvalsi del condono previsto dalla legge 326/2003 perch in questo caso l'estinzione del reato relativo al vincolo un beneficio che consegue direttamente al condono (articolo 32. comma 1, della legge 47/1985). Chi non rientra nel condono previsto dalla legge 326/2003 non potr invece sperare di agganciarsi al treno della legge delega per ottenere la completa regolarizza/ione dell'abuso, che rester quindi tale. Questo perch la legge limita i propri effetti all'aspetto penale.
Ma andiamo con ordine: per la sanatoria a regime, senza limiti di tempo, la legge delega prevede espressamente che restano applicabili le sanzioni paesaggistiche di tipo amministrativo di natura sia demolitoria che
pecuniaria (articolo 1, comma 36). La sanatoria eccezionale, riferita cio agli abusi conclusi entro il 30 settembre 2004 (e per i quali la domanda deve essere presentata entro il 31 gennaio 2005), anch'essa limitata alle sole sanzioni penali (articolo l, comma 37).
Rimarranno quindi applicabili le sanzioni paesaggistiche di natura amministrativa, applicate cio dall'autorit amministrativa e non dal giudice.
A queste sanzioni si aggiungeranno quelle previste dalle leggi urbanistiche, che non sono scalfite dalla nuova legge. E la loro applicazione, potrebbe comportare l'obbligo del pagamento di una ulteriore sanzione ma anche della demolizione del manufatto irregolare. Questo sebbene sia gi stato ottenuto il perdono penale.
Il vantaggio ottenibile quindi di natura solamente personale perch non si estende all'opera realizzata, che resta tra l'altro non commerciabile. In entrambi i casi previsti dalla legge delega le valutazioni dell'autorit amministrativa limiteranno i propri effetti alla sanabilit penale ma non saranno utilizzabili per ottenere il titolo edilizio in sanatoria. Il condono edilizio, per costante giurisprudenza, infatti, deve essere espressamente previsto dalla legislazione e non pu discendere in via interpretativa.
Il tentativo di interpretazione della nuova legge nel senso di rendere possibile la completa regolarizzazione degli abusi riaprirebbe, tra l'altro, un ulteriore fronte nel conflitto Stato-Regioni simile a quello apertosi per l'ultimo condono. Mentre la materia penale appartiene in via esclusiva allo. Stato, un eventuale nuovo condono avrebbe necessariamente dovuto coinvolgere anche le Regioni perch l'ambiente e il paesaggio appartengono anche alla loro competenza (e infatti numerose Autonomie hanno limitato l'applicabilit dell'ultimo condono edilizio nelle zone soggette a tutela paesaggistica).



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