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TOSCANA - Il giallo del Raffaello Quel dipinto soltanto una copia
DAVID FIESOLI
SABATO, 07 MAGGIO 2011 IL TIRRENO - Pisa- Spettacolo







I risultati di 3 anni di ricerche: la Visione di Ezechiele di Palazzo Pitti sarebbe falsa. Loriginale (forse) in una collezione privata



FIRENZE. Potrebbe cadere qualche testa. Se venisse confermata, la storia del falso Raffaello nella galleria Palatina di Palazzo Pitti farebbe tremare il mondo dellarte.. Limbarazzo intanto c, e molto, per la storia che il settimanale LEspresso uscito ieri strilla in copertina: La visione di Ezechiele, capolavoro di Raffaello datato 1518 e conservato a Palazzo Pitti, sarebbe un falso. Il vero dipinto sarebbe in possesso di un misterioso collezionista ferrarese. Tutto iniziato nel 2008, quando lo storico dellarte Roberto De Feo si ritrovato davanti a un dipinto identico a quello esposto a Palazzo Pitti, riemerso dopo secoli nella quadreria privata di un collezionista. Un vero e proprio giallo oggetto di un saggio dello stesso De Feo, 60 pagine gi discusse allAccademia di Raffaello a Urbino e ora in procinto di ottenere il sigillo dellAccademia dei Lincei, dove verranno discusse nella prossima seduta da Salvatore Settis, ex direttore della Normale di Pisa e del Getty Research Institute di Los Angeles. Un appuntamento importante, che potrebbe dare il crisma dellufficialit a questo mistero; lEspresso intanto racconta come e perch il quadro conservato a Firenze sarebbe un falso, e mostra le prove: la firma riemersa dalla vernice incrostata, rilevabile solo ai raggi X, un monogramma (SRV) che significherebbe Sanctus Raphael Urbinas. E il fatto che la versione del dipinto visto a Ferrara sarebbe su pioppo, il legno preferito da Raffaello, mentre quella di Firenze su rovere, altro elemento che farebbe pensare che quella custodita a Palazzo Pitti sia una copia, forse realizzata, secondo De Feo, nel 1570 da Lorenzo Sabatini, un pittore che aveva gi fatto unaltra copia del quadro.
Cauta in attesa degli sviluppi, ma molto scettica sul fatto che il Raffaello di Palazzo Pitti sia una copia, Cristina Acidini, Soprintendente per il polo museale di Firenze: Non ho visto n il quadro n la relazione di De Feo - dice - che non conosco. N ad oggi mi mai stato chiesto un incontro su questa vicenda. Credo comunque che lipotesi di De Feo sia molto improbabile. La provenienza dellopera custodita a Firenze certa e certificata, seguita nel corso dei secoli passo dopo passo Per quanto ci riguarda, il nostro quadro resta al suo posto ben vengano i visitatori che lo vogliono vedere.
Acidini ad oggi direbbe no se le venisse chiesto di mettere a disposizione lopera per un eventuale confronto: Non siamo disponibili. Il quadro dov lo sanno tutti, chi lo vuol vedere viene qui. E la comunit scientifica ha gi tutte le armi per vedere e valutare.
Ancora pi netto il giudizio del direttore della Galleria Palatina, Alessandro Cecchi: A Palazzo Pitti c loriginale, donato dai conti Ercolani a Francesco I deMedici. Questi dibattiti noi studiosi li facciamo in base a pubblicazioni scientifiche, non a scoop giornalistici. A sostegno della sua opinione, Cecchi porta la presenza del quadro attestata nella tribuna degli Uffizi fin dal 1589, e un catalogo della mostra di Raffaello a Firenze del 1983, che ricostruisce la storia del dipinto. Ma il catalogo lo stesso che De Feo usa per sconfessare lattribuzione del dipinto a Raffaello: in quel catalogo, sostiene lo storico, non furono pubblicate le radiografie della Visione di Ezechiele.
La tesi di De Feo poggia su una ricerca durata anni: lo storico dellarte ha incontrato a Bologna i discendenti dei conti Ercolani, primi proprietari del dipinto, e ha scoperto che il quadro originale era finito in Francia. Volato a Parigi, ha incontrato i curatori del Louvre, e ha poi segutio le tracce del quadro originale fino in Inghilterra, dove gi nel 1995 si sapeva dellesistenza di una Visione di Ezechiele di cui nessuno parlava. La segnalazione veniva dalla provincia di Ferrara, dove vive il collezionista in possesso delloriginale. Un raffronto fra le due opere? Per De feo un tentativo gi fatto, nel 1995. E fallito perch da Firenze sarebbe arrivato un netto rifiuto.



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