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Aspettando la strage Intanto la Procura apre una inchiesta
sicilia24h.it, 26-4-2011

La cosa pi bella di questo mondo che ad Agrigento pu succedere davvero di tutto. Se piazzi una tettoia di due metri quadrati nel giardino di casa tua immediatamente vieni denunciato, processato e condannato.
Se invece nella citt darte e dei Templi crolla un palazzo ogni dieci giorni o se la cattedrale sta precipitando a vallone verso il quadrivio Spinasanta, nulla succede, non ci sono responsabili e tutto va avanti secondo quella straordinaria apata che ormai caratterizza gli agrigentini, tristemente famosi in tutto il mondo.
A Favara hanno pagato con la vita due creature, anche loro vittime di un sistema che ormai ben radicato in ogni suo aspetto e che ci ha sconfitti inesorabilmente fino a mortificare anche la nostra dignit di esseri umani.
Cosa deve fare Agrigento per porre rimedio ad una situazione cos allucinante? Dobbiamo aspettare dieci, venti, trenta morti? Una strage?
Ma guai, stavolta, a direnon lo sapevamo. Tutti sanno, tutti vedono e tutto crolla sotto i nostri occhi. Nessuno si pu girare dallaltra parte.
Chi sono gli organi preposti? Comune, Genio Civile, Soprintendenza e Protezione Civile.
Si, la Protezione Civile. Quellapparato che ha stanziato fiumi di soldi per aiutare gli immigrati che hanno invaso le settimane scorse lIsola di Lampedusa.
Il sindaco dice che soldi non ce ne sono. E vero, da quando si insediato non ha fatto altro che andare avanti tra mille difficolt e cercare di risanare un bilancio che stato prosciugato nel corso degli anni precedenti con veri e propri atti di pirateria.
Ma ci non basta. Un sindaco ha il dovere di amministrare seppur invaso da mille problemi;i sarebbe troppo facile cantare la solita litana dei soldi che mancano. E quindi, cosa facciamo? Aspettiamo la strage? Siccome soldi non ce ne sono chiunque e in qualsiasi momento pu rischiare di morire schiacciato sotto tonnellate di conci di tufo?
Tutti battono cassa, lo Stato ha tagliato ogni spesa. Ma ci che sta accadendo ad Agrigento un caso di estrema pericolosit; non caduto un pezzo di cornicione da un balcone. Qui sta sprofondando tutto e non ci si pu girare dallaltra parte!
Solo un miracolo stamattina ha evitato il peggio. Siamo stati nel luogo del delitto (perch di delitto si tratta) e la gente che abita nelle vicinanze di quello che fu palazzo Lo Jacono era furibonda. Una macchina schiacciata dalle macerie, blocchi di tufo ovunque. Insomma, una vera e propria scena disarmante che evoca le immagini di Beirut di qualche decina di anni fa.

Intanto la Procura agrigentina sta valutando lipotesi dellapertura di una inchiesta per capire se ci sono delle precise responsabilit.
Una strage evitata, dicevamo, ma solo per un puro miracolo. Ancora pi raccapricciante il fatto che il palazzo Lo Jacono era stato puntellato alcuni mesi addietro per essere messo in sicurezza. Ma di quale sicurezza stiamo parlando? Ma possibile che dobbiamo farci coglioniare in questo modo?
Perdonatemi se torno a parlare della Protezione Civile, ma ritengo disdicevole il fatto che intervenga per aiutare dei poveri cristi in cerca di fortuna (cosa giustissima) e poi nessuno chiede un pronto intervento per le macerie agrigentine.
Vogliamo capire chi pu salvare una terra che precipita e sprofonda ( il caso di dirlo) sempre di pi. A chi dobbiamo pregare per avere un aiuto concreto visto che Comune. Soprintendenza e Genio Civile non sono allaltezza di risolvere un problema di una cos inaudita gravit?
Persino il superprotettore degli agrigentini San Cal si sta incazzando perch anche lui ha visto che siamo proprio un popolo di rincoglioniti e purtroppo incapaci di alzare la testa dinnanzi a qualsiasi sopruso.
Ci sarebbe un progetto che prevede la messa in sicurezza (quella seria, per) di una cospicua fetta del centro storico, Nessuno sa niente, nessuno ne parla e nessuno si pone il problema. Lunico problema che qualcuno si chiede quello delleventuale affidamento dei lavori!
E questa Agrigento e questi sono gli agrigentini. Ricordate la vicenda dei centri commerciali che avrebbero dovuto dare una cospicua boccata dossigeno alleconomia di Agrigento? Cosa successo invece? I titolari dei due centri commerciali si sono insultati a vicenda per tanti lunghi anni, qualcuno fin anche in carcere e di centri commerciali nemmeno lombra!
E questa Agrigento!
Stesso discorso per il dissalatore di Porto Empedocle: oggi qualcuno si dice preoccupato sulle prossime mosse della Regione Siciliana (riscatto o non riscatto per una mangiata di pasta) e di chi, eventualmente, dovr gestire limpianto! Dovremmo uscire fuori i maroni per chiedere quel rispetto della nostra dignit che ci hanno anche tolto! Si, di dignit, perch per noi ormai la questione acqua un fatto di dignit umana.
Aiutati che Dio ti aiuta, disse qualcuno
Ma noi cosa stiamo facendo per ottenere la raccomandazione divina?
E questa Agrigento

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