La bottega dei capolavori. All'asta la raccolta di Giancarlo Gallino: Donatello, Beato Angelico, Canova e un capitello della Torre di Pisa Paolo Manazza Corriere economia 17/2/2003
Parte ufficialmente questa settimana la nuova stagione italiana delle aste. Primo appuntamento di rilievo, mercoledì prossimo, presso la sede fiorentina di Finarte-Se-menzato (055.26.45.312) con due cataloghi per oltre 250 opere d'arte antica. La prima parte dell'asta inizierà alle ore 16 e presenta 42 lotti provenienti dalla collezione dell'antiquario torinese Giancarlo Gallino. La sua bottega antiquaria è stata nei decenni passati vero centro di incontro e discussione di grandi collezionisti (tra cui Giovanni Agnelli) e i massimi studiosi d'arte antica. La raccolta Gallino presenta opere di rilievo selezionate con grande gusto e presentate con stime appetibili. Si tratta di rari dipinti di maestri primitivi (XIII e XIV secolo), ma anche di importanti sculture, oggetti d'arte e dipinti del Seicento e dell' Ottocento. Tra i pezzi più importanti segnaliamo un intero capitello in marmo della Torre di Pisa, attribuito nella scheda alla «Maestranza pisana di Biduino». Un vero capolavoro risalente al 1200 circa, presentato con stima a richiesta. Come il lotto successivo (n° 6): una «Madonna con Bambino» in terracotta, attribuita a Donato di Niccolo Bardi, detto il Donatello. Al numero 25 del catalogo viene presentata una piccola tavola devozionale («San Pietro martire e San Tommaso d'Aquino davanti al Crocifisso») attribuita al Beato Angelico (1395-1455). Fra' Giovanni da Fiesole, noto come il Beato Angelico, si chiamava in realtà Guido di Piero e questa piccola tavoletta è commentata da Federico Zeri in un video intitolato «Un nuovo dipinto di Beato Angelico». Il repertorio delle opere di maestri primitivi, offerti in quest'asta, è veramente ampio: un Lippo Vanni (lotto 12) ha una stima di 35/45 mila euro, un'altra squisita tempera del pisano Cecco di Pietro (lotto 14) parte da 80/110 mila euro, una tempera orizzontale del senese Sano di Pietro (lotto 15) ha una stima tra i 280 e i 320 mila euro, un magnifico «Gesù in croce» dipinto in tempera e oro su una croce astile dal fiorentino Giovanni di Taddeo Gaddi (lotto 16) vale 80/110 mila euro, una «Crocifissione» di Jacopo del Casentino (lotto 22) è stimata 130/160 mila euro. Tra i capolavori del Settecento stupisce il bozzetto in terracotta delle «Tre Grazie» di Antonio Canova (lotto 11). Un' opera notificata dallo Stato italiano e dunque destinata a non uscire dal nostro Paese, anch'essa presentata con «stima a richiesta». Numerose le opere più accessibili, ma comunque di grande qualità. Segnaliamo una scultura in terracotta del toscano Giovanni Baratta (1670-1747), «La Nobiltà soccorre la Virtù», offerta a 65/75 mila euro (lotto 10). Interessante la tempera su tavola di Bernardino di Lazzaro Orsi da Collecchio, un artista documentato a Reggio Emilia tra il 1485 e il 1522 («San Sebastiano», lotto 27, stima 25/35 mila euro). Affascinante la natura morta della parigina Louise Moillon (1610-1696), lotto 31,260/320 mila euro. Tra i dipinti del XIX secolo della raccolta Gallino, di ottima esecuzione pittorica i ritratti del milanese Giuseppe Molteni (1800-1867), come ad esempio il lotto 39 cha ha una stima di 22/26 mila euro. Nel secondo catalogo, che riguarda la sessione d'asta che partirà sempre mercoledì, ma alle 17,30, è possibile trovare qualche opera od oggetto d'arte a stime contenute. Come la coppia di cancelli a due ante in legno intagliato, dorato e parzialmente dipinto, risalente al XIX secolo (lotto 21, stima 10/12 mila euro). Deliziosa la cassettina in legno con intarsi in madreperla e bronzo, risalente dal XVII secolo e proveniente dal Portogallo (lotto 38, stima 8/9 mila euro). Notevole l'olio su tavola del Giampietrino (1495-1549) stimato 80/100 mila euro (lotto 206). Per la cronaca Giovan Pietro Rizzoli detto Giampietrino era un seguace di Leonardo, come dimostra bene quest'opera, una «Madonna con Bimbo» di ottima qualità. Ultimo lotto di questo catalogo una miniatura ritagliata attribuita al Maestro della Bibbia di Corradino, un artista pisano attivo nel 1270 circa. Una vera rarità, presentata a 80/100 mila euro di stima. Sempre nel segno dell'arte antica questa settimana è in corso a Modena la mostra-mercato «Modenantiquaria» che presenta 100 espositori, un'intera sezione dedicata alla pittura dell'Ottocento e un grande padiglione con la nuova moda nascente: l'antiquariato da giardini.
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