LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Croff, investiamo sulla cultura
Max Mizzau Perczel
MF 1/10/2004

Non è tutto oro quel che luccica. In Italia potrebbe valere il contrario. Secondo l'Unesco più della metà del patrimonio artistico mondiale appartiene proprio all'Italia, tra cui 3.500 musei di cui 186 statali, 110 mila chiese, 80 mila dimore monumentali, 4 mila castelli. La spesa statale per i beni culturali e lo spettacolo ogni anno supera i 2 miliardi di euro. A queste entrate si aggiungono i contributi provenienti da] gioco del Lotto, fondi strutturali e fondazioni bancarie che coprono a mala pena le esigenze di spesa in conto capitale alla spesa statale. Restiamo indietro in termini di livello del management dedicato al business culturale, alla gestione e valorizzazione di patrimoni artistici, pubblici e privati, rispetto ai paesi anglosassoni, alle loro ricchissime fondazioni e scuole di science of management of fine arts. «Si può fare molto per recuperare questo gap, portando cultura d'impresa e i suoi uomini migliori», ha affermato Davide Croff, 57 anni, nuovo presidente della Fondazione Biennale di Venezia, già per 15 anni amministratore delegato della Bnl, prima direttore finanziario Fiat, funzionario in Banca d'Italia per il mercato monetario, un inizio di carriera universitaria con dottorato in economics a Oxford.
«Fino a qualche anno fa in Italia il mondo dell'arte e del patrimonio artistico paesaggistico non era vissuto come opportunità di business, sia per mancanza di una diffusa sensibilità in tale direzione, sia per la ricchezza naturale di partenza che ci ha portato a non essere pienamente consapevoli delle sue potenzialità, anche economiche», ha aggiunto, «guardando alla mia nuova sfida non penso sia necessario avere competenze specifiche nel campo delle arti. L'esperienza manageriale è un metodo di lavoro che può essere applicato a settori diversi. A questo va legata una genuina passione per il prodotto che si deve seguire, di volta in volta». Nei mesi passati quando sono cambiati gli equilibri tra i soci della Banca nazionale del lavoro, Croff non ha avuto dubbi a rimettere il suo mandato nelle mani del cda in modo da garantire piena libertà di scelta ai nuovi azionisti. Ma quali sono i fattori che portano un banchiere navigato e di successo a scegliere un ruolo da civil servant in una grande fondazione? «È importante essere sempre pronti ad accettare nuove sfide, aiuta a mantenere vivacità intellettuale, entusiasmo nell'opera che si svolge», continua Croff, «ho sempre avuto rispetto, curiosità e attenzione per l'arte, la musica, il cinema. La passione mi ha aiutato in passato più volte nelle mie precedenti scelte professionali. Inoltre penso sia giusto mettermi a disposizione della città di Venezia, dove sono nato e cresciuto».
I contributi pubblici coprono circa il 75% delle entrate della Biennale, 15.3 milioni di euro nel 2003. Per Croff il 2004 rappresenta una bella sfida e per raggiungere il pareggio dovrà essere capace di raccogliere almeno cinque milioni di ricavi proprii, puntando su vendita biglietti e abbonamenti, coproduzioni, come quella con Prada per il recupero del cinema minore, sugli sponsor e su nuove forme di raccolta come nel caso dell'operazione Amici della Biennale. A parte la Mostra del cinema da poco conclusa, l'evento più importante sarà l'anno prossimo la Biennale d'arti visive, recentemente definita la più importante del mondo dalla testata Le Monde. «Capitani d'industria e aziende dovrebbero investire di più in cultura per spirito civico e di appartenenza, per senso di responsabilità e di partecipazione fattiva al bene e al bello della collettività in cui si opera e vive. Senza contare i vantaggi fiscali e il fatto che gli investimenti in sponsorizzazioni, eventi e restauri, se ben selezionati, possono dare un ritorno importante e duraturo nel tempo in termini di immagine e gradimento generale».
Il mondo dell'arte può rappresentare una nuova frontiera professionale per senior manager con spirito di servizio. Rispetto agli amministratori locali delle città d'arte, i gestori di società hanno il vantaggio di conoscere la finanza più innovativa, di poter essere garanti e attrattivi per le aziende che vogliono diversificare i loro investimenti. «Nuove opportunità», ha concluso Croff «possono nascere per consiglieri indipendenti, direttori finanziari, esperti nella gestione di patrimoni importanti, da inserire nelle grandi fondazioni, sul modello sviluppato fin dagli anni 50 nelle grandi corporate e università degli Stati Uniti». Il mondo dell'arte, con il primo codice per i beni culturali, fortemente voluto dal ministro Urbani, può rappresentare una nuova frontiera professionale per senior manager con spirito di servizio.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news