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Alle battute finali il Regolamento del Codice Appalti
18/06/2010


In bilico la norma che rende pi difficile qualificarsi nelle categorie specialistiche
di Rossella Calabrese



Dal provvedimento verr molto probabilmente stralciato lAllegato A1, che fissa i requisiti per la qualificazione nelle categorie di opere specializzate. La novit ha sollevato le proteste delle imprese specialistiche, che vedevano nella nuova norma il riconoscimento delle proprie specificit. Infatti, lAllegato dispone che, per mantenere la qualificazione in alcune categorie specialistiche, le imprese debbano dimostrare di possedere una specifica attrezzatura per ogni singolo lavoro, in misura fissa dal 2% all8% del fatturato.

La disciplina oggi vigente consente invece alle imprese generali di realizzare le opere speciali subappaltando i lavori alle imprese specialistiche.

LE REAZIONI DELLE IMPRESE
Ci sembra assurdo - ha dichiarato Dino Piacentini, Presidente di Aniem, Associazione Nazionale delle Pmi edili manifatturiere della Confapi - che una misura effettivamente capace di incidere sulla riforma del sistema di qualificazione debba essere abbandonata per evidenti difficolt a trovare un punto di equilibrio tra imprese specialistiche e grandi imprese. La priorit - ha proseguito Piacentini - deve essere quella di migliorare la capacit selettiva del mercato, di rafforzare gli strumenti di corretta concorrenzialit, di premiare gli operatori tecnicamente capaci di eseguire gli interventi. Ci possibile - secondo lAniem - solo imponendo requisiti tecnici pi specifici e rapportati alle categorie di opere per le quali limpresa chiede di essere attestata: quantit ed individuazione delle attrezzature tecniche devono essere riferite alle particolari tipologie di attivit svolta.

Favorevoli invece allo stralcio lAllegato A1 Ance e Agi, che rappresentano per la stragrande maggioranza imprese generali: senza le nuove norme le loro associate potranno continuare a realizzare opere speciali avvalendosi delle imprese specialistiche.

Finco, la Federazione di Confindustria che rappresenta le industrie di prodotti, impianti, servizi e lavorazioni specialistiche per le costruzioni, giudica assai grave lo stralcio dellallegato A1 e ritiene singolare che la partita di riesame del Regolamento sia stata riaperta al fine di realizzare lanalisi di impatto della regolamentazione, senza mai chiamare al Tavolo i rappresentanti di una delle categorie maggiormente coinvolte, cio le imprese specialistiche rappresentate dalle Associazioni federate in Finco.

Pur apprezzando il lungo lavoro svolto dal Ministero delle Infrastrutture, Finco segnala alcune criticit presenti nel Regolamento, che potrebbero avere effetti gravemente negativi sulle imprese che partecipano agli appalti per le lavorazioni c.d. superspecialistiche: nonostante lopposto parere del Consiglio di Stato, nel testo rimasta la possibilit (ad oggi non prevista) che le imprese che non ne abbiano le caratteristiche acquisiscano qualificazioni specialistiche e superspecialistiche usando lavori dati in subappalto (art. 85). Si consentirebbe - spiega Finco - di dimostrare di essere idonei a svolgere opere di grande complessit tecnica (ad esempio la costruzione di un ponte in acciaio o delle dotazioni impiantistiche di un ospedale) senza aver mai fatto nulla di ci per cui si chiede di essere abilitati, con le immaginabili conseguenze in termini di trasparenza del mercato e di sicurezza per gli esecutori e gli utenti finali dellopera.

Se lo stralcio dellallegato A1 venisse confermato, verrebbe meno la chiara indicazione - prevista dal Codice dei Contratti Pubblici (art. 37, comma 11) - delle capacit tecniche che le imprese devono possedere per assumersi la responsabilit di realizzare opere ad alta tecnologia e specializzazione. Non un caso - secondo Finco - che lallegato A1 sia avversato da quelle categorie di imprese che compiono lavori di natura generale, mentre sia condiviso da coloro che operano esclusivamente come superspecialisti. Finco chiede quindi che lAllegato A1 sia reinserito nel Regolamento e che lesame del provvedimento sia posticipato ad un prossimo Consiglio dei Ministri.

http://www.edilportale.com/news/2010/06/normativa/alle-battute-finali-il-regolamento-del-codice-appalti_19204_15.html


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