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CONIUGARE AMBIENTE E SVILUPPO.
Notiziario Marketpress di Lunedì 22 Febbraio 2010




CONIUGARE AMBIENTE E SVILUPPO. ECCO LA RICETTA TOSCANA L´ECCESSIVA BUROCRAZIA SCORAGGIA GLI INVESTIMENTI IL PIANO PAESAGGISTICO TUTELERÀ LE COLLINE TOSCANE, MA FARÀ RISPARMIARE ANCHE TEMPO


Firenze, 22 febbraio 2010 - C´è un sentire diffuso per cui in Toscana sarebbe difficile investire sul territorio: troppi vincoli nelle pianificazioni comunali, dice qualcuno. Ma secondo l´assessore al governo del territorio e ai trasporti della Regione la colpa non è tanto della politica di tutela dell´ambiente, che deve esserci e che se ben fatta può essere anzi un elemento di attrazione. La colpa è dell´eccessiva burocrazia, del sovrapporsi di troppe norme e procedure, che a volte ostacola, scoraggia e fa male agli investimenti. Cosa fare dunque? La Regione Toscana ha la sua ricetta, ribadita il 19 febbraio nel corso degli Stati generali del paesaggio che si sono svolti per l´intera giornata nell´Auditorium di Santa Apollonia a Firenze. E la risposta non sta in un commissariamento permanente, pericoloso e dai vantaggi illusori secondo l´assessore, ma in un piano paesaggistico “intelligente” e partecipato con i terri tori, con chi ci vive e li amministra: un piano figlio delle esperienze portate avanti in Toscana da almeno venti anni e figlio della Convenzione europea, siglata a Firenze il 20 ottobre del 2000 da ventisei Stati e già ratificata da dieci (tra cui l´Italia), dove il paesaggio è un qualcosa sempre in movimento e frutto dell´azione dell´uomo; un piano paesaggistico che il Consiglio regionale ha già adottato l´anno scorso a giugno e che ora la Regione intende aprire al contributo di università, cittadini ed esperti per essere approvato definitivamente, si augura l´assessore, magari proprio in occasione del decennale della firma della convenzione europea tra otto mesi. Il piano, che per l´assessore può diventare lo strumento per rendere più sereno il rapporto tra tutela dell´ambiente e sviluppo, sarebbe già pronto per essere approvato.

Ma la Regione ha deciso di aprirlo ad ulteriori confronti. Così in questi giorni è stata firmata una convenzione con l´università. Appena qualche settimana 150 cittadini di cinque luoghi presi ad esempio di tutta la Toscana – Prato, Castelnuovo Berardenga, Cortona, Orbetello e Piombino - sono stati invece coinvolti con un electrocnic town meeting. E da loro sono già arrivate 30 proposte operative. Il piano divide la regione in 38 ambiti (ciascuno con i suoi valori e le sue specificità, i suoi canoni e i suoi problemi) e aiuterà a tutelare meglio il paesaggio. Ma semplificherà anche la vita a cittadini e imprese. Si calcolano almeno 20 mila atti in meno l´anno, con un risparmio di tempo fino a quattro mesi. L´adeguamento degli strumenti urbanistici comunali al piano paesaggistico sostituirà infatti gran parte delle piccole autorizzazioni da richiedere alle Soprintendenze. .



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