MILANO - Niente vincoli alle villette a schiera La Repubblica 07-02-10, MILANO
(oriana liso)
POSSESSORI di villette a schiera, unitevi. Perché ora, per quanti si sono visti proibire una stanza in più in casa dai vincoli che ogni Comune ha messo al Piano casa, c' è un precedente. È di pochi giorni fa una sentenza del Tar Lombardia nata da un ricorso di 42 proprietari di villette a schiera mono-bifamiliari contro il Comune di Pero. Reo, per i cittadini, di aver inserito le loro abitazioni tra quelle vincolate, dove cioè non si può applicare l' aumento di volumetria promesso dal Piano casa. Motivo: «Le suddette abitazioni rientrano nel Piano regolatore generale, nella categoria "insediamenti residenziali a tipologia mono-bifamiliare esistenti per le quali è auspicabile non stravolgere il carattere unitario del progetto». I proprietari della villette, rappresentati dall' avvocato Giuseppe Salerno, hanno però eccepito che il provvedimento del Comune viola la disciplina regionale, che prevede delle esclusioni dagli ampliamenti solo per ragioni speciali, di natura storica, paesaggistico-ambientale e urbanistica: categorie in cui non si potrebbero far rientrare quelle villette. Il Tar ha dato loro ragione accogliendo il ricorso perché la legge regionale 13/2009 - il cosiddetto Piano casa - «si inserisce tra i provvedimenti normativi finalizzati da un lato a rilanciare l' economia nel settore dell' edilizia e dall' altro alla riqualificazione il patrimonio edilizio e urbanistico, per rispondere ai crescenti bisogni abitativi». E quindi, se è vero chei Comuni possono escludere alcune zone dall' applicazione della legge, tra queste non ci sono gli edifici mono-bifamiliari, perché «è una esclusione sorretta da ragioni di natura edilizia (il mantenimento del carattere unitario del progetto), quindi la delibera, in questa parte, si pone in contrasto con la ratio della legge stessa, cioè ampliare gli edifici esistenti, contenendo così l' utilizzazione del territorio». Insomma, che tutte le villette mantengano la stessa altezza o le stesse dimensioni non è un motivo sufficiente per impedire ai proprietari di ampliarle: per il Tar l' obiettivo del Piano casa è di aumentare le cubature senza costruire ex novo. Un obiettivo che si deve fermare solo di fronte all' evidente valore storico, artistico, architettonico degli edifici. |