TORINO - Per scavare c' è sempre tempo ma è necessario evitare altri danni La Repubblica 07-02-10, TORINO
(f. cr.)
«È UN vero peccato che un sito archeologico di quell' importanza sia così poco valorizzato. Ma per tanti, troppi anni, c' è chi ha boicottato Industria». L' acceso j' accuse è di Emanuela Zanda, ora funzionaria della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, cheè stata per oltre vent' anni ispettore della Soprintendenza archeologica, responsabile di Industria. Cosa si dovrebbe migliorare? «Anzitutto, superato questo stop del Tar, si deve continuare sulla strada dell' esproprio del terreno accanto al tempio per eliminare il capannone che ne deturpa l' immagine. E poi bisogna restaurare il casello ferroviario a ridosso del sito, che adesso è abbandonato. E poi si deve poter acquisire tutti i terreni militari accanto al sito che sono stati dismessi». E continuare gli scavi? «Per scavare c' è sempre tempo, l' importante è che le aree circostanti non possano più essere deturpate. Dall' altro lato della statale, verso Lauriano, purtroppo sono state costruite delle case e non si potrà più lavorare su un terreno ricchissimo dal punto di vista archeologico. C' è sempre stata poca attenzione per il sito e attorno è cresciuto il degrado. Pensi che anni fa ci siamo trovati le ruspe accanto a un mosaico quando sono stati fatti dei lavori per mettere a posto la ferrovia. Questo non deve più accadere. Poi, si potrà andare avanti a scavare». In concreto cosa prevede il progetto di valorizzazione? «Lo stiamo mettendo a punto, sperando che poi arrivino anche i finanziamenti. A giugno dell' anno scorso è stato finalmente firmato un protocollo d' intesa tra noi, la Regione, la nuova amministrazione di Monteu da Po, il Parco fluviale del Po e il Politecnico. Ci auguriamo che unendo le forze, convogliando le energie e trovando il consenso degli enti locali, si riesca a portare a termine quello che la direzione regionale dei Beni culturali finora da sola non è riuscita a fare».
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