FIRENZE - Barberino, gli imprenditori con la corsia preferenziale FRANCA SELVATICI SABATO, 06 FEBBRAIO 2010 la repubblica - Firenze
L'inchiesta Secondo la procura è il caso della Bmg, l'azienda Fingen che ha realizzato l'outlet
A BARBERINO di Mugello alcuni cittadini erano più uguali degli altri. Questa la convinzione cui è giunta la procura, che infatti contesta a diversi amministratori, fra cui l'assessore regionale Paolo Cocchi, la violazione del dovere di imparzialità. Ex sindaco di Barberino, Cocchi è sotto inchiesta per essersi interessato personalmente (nonostante non rientrasse fra le sue competenze) alle trattative fra il Comune di Barberino e Società Autostrade per la individuazione delle aree da destinarea Prevam (Progetto paesaggistico di restauro e valorizzazione ambientale, una bella sigla per non dire discarica) e a discariche vere e proprie: aree di cui Autostrade ha bisogno per riversare le terre di risulta degli scavi e sulle quali i proprietari dei terreni possono arricchirsi, ma che rappresentano un fardello pesante per l'ambiente.
Secondo la procura, Cocchi si interessava di Prevam e discariche per favorire il suo amico imprenditore Danilo Cianti, della Mugello Lavori. Dalle indagini della polizia stradale si ricava che, mentre alcuni imprenditori chiedevano invano di essere ascoltati, altri godevano di corsie preferenziali. E' il caso, secondo la procura, della Bmg, l'azienda del gruppo Fingen dei fratelli Fratini che ha realizzato l'outlet. La Fingen ha dichiarato che gli amministratori di Barberino sono stati rigorosi e hanno imposto prescrizioni pesanti, rendendo complicata la realizzazione del progetto. La procura ha rilevato, per contro, un atteggiamento di estrema disponibilità, quanto meno per l'ampliamento dell'outlet, al punto che l'ex dirigente dell'ufficio tecnico Paolo Pinarelli è indagato per falso in atto pubblico per aver attestato la conformità del progetto al piano di fabbricazione esistente. Pinarelli è sotto inchiesta anche per abuso d'ufficio per aver fornito tutta una serie di informazioni e di supporti all'architetto progettista Giovanni Bolignano. Stessa ipotesi di accusa per l'ex assessore all'urbanistica Alberto Lotti, che secondo la procura avrebbe dovuto astenersi da ogni interessamento per il progetto, dato che sua moglie lavora alle dipendenze di una delle società che gestiscono l'outlet.
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