LUCCA. Nuove professionalità per il turismo SABATO, 06 FEBBRAIO 2010 IL TIRRENO - Lucca
La Provincia capofila dell’iniziativa con 500mila euro Anche Imt Alti Studi e Campus Lucca, insieme alla Provincia per anticipare il cambiamento e valorizzare appieno la ricchezza del territorio lucchese in termini di cultura, paesaggio, beni culturali e turismo. Questo è l’intento del patto formativo firmato alla presenza del presidente della Provincia, Stefano Baccelli, e dell’assessore alle politiche del lavoro e formazione, Gabriella Pedreschi. Un patto che vede dunque centri di eccellenza come Imt e Campus, insieme a Camera di Commercio, Lucense, Soprintendenza, Celsius, scuole e sindacati, impegnati in un obiettivo comune: favorire l’integrazione tra istruzione, formazione e lavoro. Un impegno che si traduce per l’amministrazione provinciale in uno stanziamento di 500 mila euro. Tra i sottoscrittori, oltre alla Provincia che ha il ruolo di capofila, figurano Fai, Italia Nostra, Lucca Center of Contemporary Art, Associazione Industriali, liceo artistico e istituto d’Arte “A. Passaglia”, istituto d’arte “S. Stagi” di Pietrasanta, Isi “S. Pertini” di Lucca e Isi di Barga, Ips. “G. Marconi” di Viareggio, Confesercenti, Associazione Commercianti, Confartigianato, Cna, Confcooperative, Lega Cooperative, Agriturist e associazione Albergatori “Federalberghi” di Marina di Pietrasanta. Le opportunità di sviluppo sono numerose e interessanti. In termini di occupazione e di professionalità, il comparto beni culturali-cultura-turismo offre opportunità sia dal lato della domanda che dell’offerta, richieste dovute alla costante e progressiva crescita dei flussi turistici e della domanda di fruizione culturale. In provincia di Lucca, in particolare, la consistenza del patrimonio culturale e la caratterizzazione territoriale ed urbanistica offrono condizioni ottimali per uno sviluppo del settore. La realizzazione di un sistema di filiera nel settore dei beni culturali-cultura-turismo in provincia diventa un obiettivo strategico per migliorare la qualità, la quantità e la fruizione dei servizi offerti al pubblico. A monte di un sistema-filiera di questo tipo deve esserci un unico centro strategico che programma e governa il sistema delle risorse culturali locali e le mette in comunicazione con il sistema turistico. Vanno individuate, quindi, competenze e professionalità che tengano conto sia delle esperienze che sono state fatte in altri contesti che delle caratteristiche e dei bisogni del nostro territorio.
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