PISA. Poggio alle Pancole, si fa il parco ANDREAS QUIRICI SABATO, 06 FEBBRAIO 2010 IL TIRRENO - Pisa
Lajatico. È stato illustrato al teatro: il Comune percepirà tra 150 e 200mila euro l’anno
Il progetto: 10 aerogeneratori a tre pale alte ottanta metri
LAJATICO. Dieci aereogeneratori a 3 pale, alte 80 metri, da 2 megawatt di potenza l’uno sorgeranno entro il 2010 sul crinale di Poggio alle Pancole. Il progetto eolico è stato presentato al teatro comunale a una platea numerosa e interessata all’operazione proposta da European Wind Farms, la stessa che ha realizzato il parco a Chianni e che farà anche quelli di Riparbella, Casciana Terme e Santa Luce. Un’opportunità di guadagno per l’amministrazione comunale che percepirà tra 150mila e 200mila euro l’anno, (minimo garantito di 15mila euro a pala se non dovesse funzionare l’impianto per un motivo qualsiasi) e 3,6% sul totale della produzione realizzata. «La Regione ha concluso l’iter burocratico - ha detto il sindaco Fabio Tedeschi che con all’assessore comunale all’ambiente Roberto Turini, a quello provincia Valter Picchi, a regionale Anna Rita Bramerini e al funzionario della Soprintendenza di Pisa Riccardo Lorenzi ha spiegato i dettagli - concedendo la valutazione d’impatto ambientale». Una procedura più lunga che, però, consente all’azienda di cominciare a lavorare. «Dovremo allargare un po’ la carreggiata che da Lajatico conduce a Poggio alle Pancole - ha spiegato il titolare di European Wind Farms Italy Alì Rahimian - mentre non passeremo per Orciatico. Costruiremo 300 metri di strada perché i nostri mezzi possano raggiungere la zona del parco senza attraversare il paese». Serviranno camion lunghi per trasportare gli elementi delle torri. Ma anche un lavoro di Terna, la società di Enel che si occupa delle operazioni ad altissimo voltaggio, che dovrà costruire una via sotterranea per l’allaccio degli aereogeneratori alla rete elettrica. L’azienda, che ha sede a Copenhagen, in Danimarca, presenterà fidejussioni da 35mila euro che serviranno a ripristinare la zona, al termine della concessione, fissata per un periodo di 20 anni. Dei 35mila euro, 20mila serviranno per recuperare i mulini a vento, un tempo molto numerosi nella zona e che torneranno a essere utili, anche per visite didattiche per le scuole. I tempi: lavori al via ad aprile. A novembre il parco dovrebbe cominciare a produrre i primi watt.
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