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TOSCANA - Torner il ballo del mattone, ma sar diverso, meno sfrenato, meno spregiudicato. ...
MARIO LANCISI
LUNED, 21 DICEMBRE 2009 IL TIRRENO - Toscana







Sono troppe le lottizzazioni dove nessuno acquista, e gli ambientalisti non hanno tutti i torti. Ora bisogna puntare sulla qualit



Torner il ballo del mattone, ma sar diverso, meno sfrenato, meno spregiudicato. Ci sar futuro solo per unedilizia di qualit. Pochi mattoni ma buoni e ad un prezzo giusto, osserva Maurizio Berrighi, 50 anni, imprenditore edile della Val di Cornia, a capo di un gruppo di aziende che danno lavoro a cento dipendenti. S, come costruttori bisogna fare autocritica. Quando il mattone girava forse molti ne hanno approfittato. Hanno costruito senza puntare alla qualit. Tanto per fare soldi. Oggi i nodi sono venuti al pettine, dice Berrighi.
Asor Rosa ha ragione. E i nodi sono le tante lottizzazioni ferme, che nessuno acquista. Case nel deserto. I tanti insediamenti brutti da vedere. Le denunce di Oliviero Toscani, Alberto Asor Rosa e Salvatore Settis contro la Toscana del cemento. Berrighi riconosce: Sicuramente hanno ragione quando si riferiscono ad episodi eclatanti, reali, ma che per fortuna ritengo essere casi isolati. Insomma, occorre fare punto e capo: La ripresa sar lenta. Prima deve riprendersi lindustria. Bisogna che la gente torni ad avere soldi da investire. Solo a quel punto torner il mattone. Ma dovr essere di qualit, in zone poco costruite, di forte richiamo, spiega Berrighi.
Le perle etrusche. Lindustriale della Val di Cornia non a caso punta il futuro prossimo della sua attivit sul golfo di Baratti e in quella lingua di costa, tra San Vincenzo e Piombino. Lanno che verr segner lavvio dei lavori per la ristrutturazione della fattoria di Poggio allAgnello (con centro congressi, centro benessere e un albergo da 800 posti letto) e Rimigliano. Questultima tenuta stata acquistata dal fallimento della Parmalat, si estende per 550 ettari ed costituita da ville, casali e poderi. Alla fine, nel 2014, dovrebbero spuntare cento appartamenti di pregio e un albergo di 75 camere.
Da Pecci a Antinori. Due perle nel cuore della costa etrusca. Lo stile dellimprenditore questo: scegliere posti dincanto e attorniarsi di soci di nome illustre. Dal finanziere Alberto Pecci, uomo daffari pratese, a Piero Antinori, alla famiglia Falck. E con questi e altri nomi di lusso, Berrighi un anno e mezzo fa fu sul punto di acquistare il Livorno. Il calcio gli piace, tifa per lInter ed stato presidente del Venturina, ma alla fine Spinelli si tenuto il suo Livorno e oggi Berrighi brinda: Lho scampata grossa. S, il calcio d immagine ma costa troppo e poi io amo tenere un profilo basso. E soprattutto una regola doro per me quella che un imprenditore deve essere un mastino nel suo settore, ma non svolazzare in altri.
Dai libri al cemento. Sostiene, Berrighi, che questa regola lha imparata da pap Mario, ex barrocciaio e cavatore, che nel 1962 avvi lazienda con un prestito di 700mila lire. Maurizio aveva tre anni. A 17 anni raggiunse il babbo in azienda. La scuola non gli piaceva, la marinava spesso, cos una mattina disse alla mamma Maria Pia che avrebbe lasciato i libri (Oggi quello che so, compreso il francese e linglese, lho imparato da autodidatta). Pap Mario si mise a piangere, poi per se lo prese con s, facendogli fare la gavetta: levataccia ogni mattina, poi via con gli operai e i lavori pi ostici toccavano al figlio del padrone.
A 23 anni imprenditore. A 22 anni Berrighi si sposa con Vania Fiorini, che lavora con lui in azienda, e dalla quale ha avuto due gemelle, Giulia e Sara (questultima dieci mesi fa gli ha dato il primo nipotino, Cesare) e Alberto di 12 anni. Un anno dopo altra svolta, Maurizio non vuole pi fare loperaio ma mettersi in proprio. Da operaio a imprenditore. Il babbo punt i piedi. Allora io mi faccio unazienda per conto mio, si ribell Maurizio. Dopo due giorni il babbo cedette e lo nomin coadiuvatore. Attento ragazzo, se vengo a sapere che ti sei comportato male e non hai rispettato la parola data, con me hai chiuso per sempre.
Il mio amico Manciulli. Un insegnamento che Maurizio si portato sempre dietro, racconta. E lo ha aiutato quando i venti gli hanno soffiato contro. Il fatto di essere iscritto prima ai Ds e ora al Pd ad esempio gli hanno procurato qualche critica. Facile fare gli affari quando hai sindaci amici..., si sentito ripetere. Ma lui, Berrighi, amico di Andrea Manciulli, fan di DAlema, ci tiene a precisare: Come cittadino sono di sinistra, ma come imprenditore seguo le regole. La prima delle quali pagare le tasse. Sa quale uno dei miei vanti? Che quando usc la notizia del mio interesse per Rimigliano, Manciulli lo seppe a cose fatte.



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