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TOSCANA - CECINA. In vendita due edifici comunali
MERCOLED, 28 OTTOBRE 2009 IL TIRRENO Cecina



Palazzo civico conta di incamerare 3,5 milioni: in calo gli incassi dagli oneri di urbanizzazione



Con lex sede di via Boccaccio anche i magazzini di via Puccini


Un piano triennale delle opere pubbliche per il quale - sono parole di Michela Ghezzani - la giunta ha fatto una scelta di responsabilit, cercando di programmare gli interventi rispetto ai problemi che ancora oggi presenta il patto di stabilit imposto agli enti locali. Le cifre parlano chiaro: in tre anni la giunta vara opere pubbliche per poco pi di 9 milioni e mezzo di euro.
Nessun investimento fuori dagli schemi ma un piano in cui gli amministratori - fa capire Ghezzani - sarebbero stati giocoforza pi realisti del re.
MUTUI BLOCCATI.
Il problema, del resto, sempre quello: recuperare soldi senza accendere nuovi mutui, cosa che il comune di Cecina non pu pi fare sebbene - spiega lassessore - da alcuni anni sia entrato a far parte dei cosiddetti comuni virtuosi, quelli in sostanza che hanno i conti a posto.
Allora come fare per finanziare oltre 9 milioni di opere senza incorrere in sforature del patto di stabilit o imbattersi in pericolosi tentativi di finanza locale creativa?
La strada che indica Michela Ghezzani - che oggi ha la delega ai Lavori Pubblici ma che si occupata fino a gigno scorso dei numeri e dei conti dellente - prevede due possibilit: quella di finanziare gli investimenti con gli oneri di urbanizzazione e quella di mettere in vendita parti del patrimonio comunale. La scelta fatta da palazzo civico contempla il mantenimento di queste due leve, peraltro ampiamente utilizzate anche negli anni scorsi.
ONERI IN CALO, COLPA DELLA CRISI.
Partiamo dagli oneri di urbanizzazione. Sono un contribuito che chi costruisce deve pagare ai Comuni a titolo di compartecipazione alle spese che le stesse amministrazioni comunali sostengono per dotare la citt di servizi. Ebbene, per tutto il 2008 - spiega Ghezzani - lamministrazione ha incassato 2milioni e 400mila euro di oneri dai costruttori.
Nel 2009, per, c stata una forte contrazione e palazzo civico chiuder lanno mettendosi in saccoccia poco pi di un milione e 400mila euro, circa unn milione meno del 2009.
E questo, per unamministrazione che ha tutti gli strumenti urbanistici in regola ed esecutivi (a differenza, per esempio, dal vicino comune di Rosignano) una perdita considerevole. Senza uninversione del trend economico difficile pensare che - anche per i prossimi tre anni - palazzo civico possa raggranellare pi di quello che far questanno.
VENDITE DI BENI COMUNALI.
Laltra strada forzata per poter incamerare denaro cash, oltre allincasso degli oneri dei costruttori, quella di vendere parte di quel patrimonio pubblico che il Comune ritiene non pi redditizio o utilizzabile. Come stato fatto per la prima tranche dei lavori su viale della Vittoria, lamministrazione ha in programma altre due alienazioni (a breve scadenza) ed una terza, ancora da valutare. La prima quella dei magazzini di via Puccini. Non una novit che il Comune vuole venderli. In passato, la cosa, aveva suscitato polemiche tra i residenti della zona preoccupati per linsediamento -nellarea - di un maxi-palazzo dallimpatto devastante. Polemiche che erano entrate anche in aula consiliare. Oggi il Comune ci riprova, fermo restando - dice Ghezzani - che non c nessun megapalazzo ma unimmobile che si sviluppa su 2 piani da destinare ad unit abitative. Da questa operazione si conta di incassare circa 2 milioni anche se non c ancora una valutazione periziale dellimmobile.
Laltra alienazione - gi da tempo annunciata - quella dellex sede comunale di via Boccaccio. Qui c gi una perizia fatta fare dagli uffici (limmobile stato valutato 1.600.000 euro) ma lamministrazione comunale deve risolvere la bega della tomba di Casale vincolata dalla Sovrintendenza. C il problema di rimuoverla e fintanto che non si trover un sistema il Comune non potr procedere al bando per la vendita. Infine esiste unipotesi allo studio per mettere in vendita un altro pezzo di patrimonio comunale. Si tratta - ci annuncia lassessore ai Lavori Pubblici - delledificio comunale di via Volta dove c la vecchia area cantoniera. Va ribadito che solo unipotesi per cui non esistono ancora cifre e perizie ma che il Comune potrebbe prendere in serie considerazioni per far cassa.
Fra oneri di urbanizzazione ed entrate provenienti dalle alienazioni lamministrazione conta di recuperare una cifra che si avvicina ai 9 milioni che compongono la voce investimenti. In mezzo c tutta una serie di punti interrogativi: basteranno per tutte le opere pubbliche o no? Lassessore Ghezzani confida di s e parla di scelte di grande responsabilit da parte della giunta.
A.R.



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