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Promozione dei centri storici protetti :la Vicaria, icona della giustizia
Benedetto Gravagnuolo
Il Mattino, 31-05-2004



Il caso Napoli, rispetto al tema della promozione dei centri storici protetti, offre non pochi spunti di riflessione e ipotesi operative.
Un esempio concreto offerto da Castelcapuano, un maniero da lasciare alla cultura, come stata intitolata la lettera di Aldo De Chiara pubblicata ieri da Il Mattino che ha anticipato un problema non a caso allesame, oggi pomeriggio, dei relatori di un convegno in programma presso lArchivio Storico del Banco di Napoli in via dei Tribunali.
Nel novero delle iniziative per il Maggio dei Monumenti merita attenzione il confronto di idee che si svolger oggi.

Non si tratta infatti solo di una visita guidata ad un monumento - peraltro di notevole pregio, quale lOratorio del Monte dei Poveri, che sar delucidato da Giulio Pane -, ma anche di unoccasione per discutere di alcune indifferibili questioni relative alla tutela del patrimonio storico. Lincontro articolato in due sessioni tematiche.
In mattinata si discuter dei Centri storici protetti dallUnesco, mentre nel pomeriggio si valuteranno appunto le ipotesi di nuove destinazioni duso per il Castelcapuano nel pi ampio contesto del centro storico.

Linterrogativo su Castelcapuano non di poco conto. Come da programma, le udienze civili che attualmente si svolgono nelle storiche stanze del Castelcapuano dovranno essere trasferite (in tempi ragionevolmente brevi) nelle pi moderne aule del nuovo Palazzo di Giustizia nel Centro Direzionale.

ben vero che permangono da parte di giudici e di avvocati alcune comprensibili resistenze verso tale cambiamento di sede, dovute prevalentemente ai disagi derivanti dallestrema lentezza dei collegamenti verticali per sovraffollamento degli ascensori.
Sarebbe tuttavia paradossale restare costipati negli spazi angusti - bench suggestivi - del Castelcapuano, avendo realizzato un grattacielo ad hoc per rispondere alle attese di una pi efficiente organizzazione della giustizia.

Ma cosa fare allora dellantico maniero quando la delocalizzazione delle udienze sar attuata?
Per quel che pu valere, ritengo che la destinazione duso del Castelcapuano debba continuare a gravitare nella sfera della cultura giuridica. Certo, il valore di unarchitettura storica non strettamente connesso alla sua funzione originaria. Per esempio, un convento pu ben trasformarsi in ospedale, cos come un palazzo nobiliare pu ospitare un centro universitario senza che tale mutazione duso implichi un deterioramento del monumento.
Nel nostro caso, il Castelcapuano (popolarmente detto La Vicaria) fu fondato per ragioni strategiche dal re normanno Gugliemo I dAltavilla (nelle seconda met del XII secolo), riadattato come residenza nel corso dei secoli successivi da Federico II a Carlo V, e destinato infine nel 1537 a sede di tutte le magistrature cittadine per volere del Vicer don Pedro de Toledo.
Cinque secoli di storia non sono pochi. Il Castello rappresenta emblematicamente la Giustizia nellimmaginario collettivo, prima ancora che nella memoria iconica sedimentatasi nei marmi e nelle allegorie pittoriche che adornano i grandi saloni.
Peraltro, intorno al tronco di questa attivit plurisecolare, sono fiorite mansioni indotte difficilmente sradicabili da quel luogo. Per questo, la destinazione da preferire dovrebbe tendere ad un uso altamente qualificato di quelle antiche stanze, finalmente liberate dallaffollamento delle udienze di routine, promuovendo corsi di formazione, archivi storici ed altre attivit inerenti la cultura giuridica.
Non irrilevante notare che al meeting - introdotto dal sindaco Rosa Russo Jervolino - partecipino politici di diverso orientamento, magistrati, assessori comunali, docenti universitari e uomini di cultura.

Aldil delle differenze di provenienza disciplinare e culturale, il punto di convergenza pu e deve essere individuato nel comune valore della difesa e della valorizzazione del nostro patrimonio storico. Com noto, il Centro Storico di Napoli stato riconosciuto dallUnesco quale luogo di straordinario interesse per lumanit, al pari di altre citt darte italiane quali Roma, Firenze, Venezia, Siena, Urbino e Assisi. Questo prestigioso riconoscimento non va tuttavia confuso con un mero alloro del quale menar vanto.

La Convenzione di Parigi (del 16 novembre 1972) impone allo Stato di appartenenza del centro storico prescelto lineludibile obbligo di tutela di questo patrimonio utilizzando il massimo delle proprie risorse (art.4).
In tal senso, il Governo italiano dovr questanno rendicontare sulle specifiche risorse investite per la valorizzazione dei centri storici tutelati dallUnesco. La proposta del Comitato Giuridico di Difesa Ecologica, presieduto da Raffaele Raimondi, verte sullidea di incentivare i programmi di manutenzione e recupero in tali aree storiche di straordinaria qualit attraverso cospicui sgravi fiscali, sulla scorta della gi collaudata esperienza della legge n. 449/97. Tale varo legislativo, essendo a costo zero per lErario, potrebbe rappresentare un emendamento alla Finanziaria nel pieno rispetto dellarticolo 81 della Costituzione.




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