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RAVENNA - Il Parco Archeologico diventa realtà
Paolo Visani
La Piazza avvenimenti, periodico dell’Ascom Confcommercio di Ravenna, n. 12, 20 giugno 2009

Presentato il progetto vincitore del concorso per l’allestimento della prima stazione del parco
Il Parco Archeologico diventa realtà
A San Domenico saranno esposti tutti e 26 gli elaborati esaminati



Il parco archeologico di Classe comincia a prendere forma. E ad annunciarlo sono stati la presidente di RavennAntica, Elsa Signorino, e l’assessore Alberto Cassani, che nell’occasione hanno ufficialmente illustrato l’elaborato prescelto dalla Commissione, presieduta dal Dott. Sergio Fioravanti, Direttore della Fondazione RavennAntica, tra quelli che hanno partecipato al concorso indetto lo scorso anno, per la valorizzazione e la trasformazione del sito archeologico dell’antico porto tardo romano e bizantino di Classe in un’area attrezzata e pienamente fruibile da parte dei visitatori.
I lavori, per un importo pari a euro 1.200.000,00, riguarderanno l’area archeologica denominata “Podere Chiavichetta”, che costituirà la prima stazione di visita del parco archeologico, un’area di rinvenimenti archeologici e di monumenti storici tra i più importanti del ravennate.
Il progetto vincitore è stato presentato da un gruppo di professionisti e di imprese guidato dall’architetto padovano Daniela Badeschi, che ha ricevuto il premio di euro 12.000,00 destinato all’idea migliore, e che dovrà ora elaborare il progetto esecutivo ed assumere la direzione dei lavori, che si articoleranno attorno ad alcuni capisaldi. Innanzitutto si curerà il ripristino “filologico” dell’ambiente in cui si colloca l’area archeologica, mediante la “correzione” degli elementi estranei di maggior impatto visivo, come la ferrovia, con il richiamo al contesto naturale del mare e della costa, il rifacimento dl ramo secondario del canale portuale, la ricostruzione virtuale e reale di alcuni settori o edifici, al fine di ricreare efficacemente, agli occhi del visitatore, quello che è stato uno dei porti commerciali più attivi del mondo antico. Si prevede pertanto l’allestimento di una quinta, lungo tutto il margine orientale dello scavo, che allo stesso tempo mascheri la linea ferroviaria e richiami lo sfondo del mare e delle dune del litorale; più in là, invece, per isolare visivamente il percorso dell’abitato, si pianteranno ontani, salici e pini marittimi, tenuto conto da un lato della prossimità al sito della pineta di Classe, e dall’altro del fatto che proprio i pini marittimi vennero introdotti nell’area del delta del Po dai Romani, per trarne il legno più adatto per l’industria navale.
In secondo luogo si realizzerà un collegamento dell’area archeologica alle altre stazioni di visita del futuro Parco di Classe, attraverso un percorso che non solo idealmente, ma anche fisicamente, consenta al visitatore di ripercorrere il cammino del viandante antico, lungo un tracciato che riassuma in sé il possibile percorso della vecchia strada, attraversando il porto, la città, la basilica di San Severo, la cinta muraria fino a raggiungere la grande basilica di Sant’Apollinare in Classe e di lì il Museo Archeologico.
Si prevede quindi la ristrutturazione completa di due degli edifici posti attualmente all’ingresso del parco: uno da adibire a biglietteria, book-shop e caffè; l’altro ad aula multifunzionale.
Il percorso interno al parco sarà strutturato per garantire il minimo impatto sulle strutture archeologiche, e sarà privo di barriere architettoniche, per consentire l’accesso ai disabili. Sul sito del ponte antico verrà approntata una passerella orizzontale, appena rilevata rispetto alla superficie del canale. La pavimentazione sarà realizzata con un materiale innovativo con basso assorbimento d’acqua e resistenza all’invecchiamento. Lungo l’itinerario una guida sonora accompagnerà il visitatore. Pannelli a sovrapposizione grafica (lastre prospettiche) trasparenti, con serigrafie, mostreranno ricostruzioni di elementi architettonici non più presenti che, sovrapponendosi al panorama retrostante, restituiranno la vista del complesso come doveva essere un tempo. Saranno inoltre allestite alcune aree di sosta, tra cui un “belvedere” in prossimità del canale, che garantirà una visuale pressoché completa del sito.
Come ha tenuto a precisare Sergio Fioravanti, direttore di RavennAntica e presidente della commissione giudicatrice dei progetti, tutti e 26 gli elaborati pervenuti erano di alto livello qualitativo. Per questa ragione saranno esposti, a partire da luglio, in una mostra che verrà allestita a San Domenico.





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