LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

TORINO - I dipinti delle collezioni ottocentesche della Gam
MARCO VACCHETTI
DOMENICA, 05 LUGLIO 2009 LA REPUBBLICA -- Torino



I dipinti delle collezioni ottocentesche della Gam raccontano paesaggi a volte perduti, a volte soprendentemente attuali Ma ispirano anche storie e fantasie, come nel caso del Po, lantico Eridano, e della tragica leggenda del volo di Fetonte



Nel 1978 Fontanesi immortalava il fiume a San Mauro e Calderini ritraeva i "Murazzi" Il cemento era ancora lontano...
Qui gli antichi hanno collocato la vicenda del figlio di Apollo incenerito dal fulmine di Zeus Una non bastava e se ne narrano tre


Visitando la collezione dei dipinti ottocenteschi della Gam di Torino si raccolgono preziose suggestioni per viaggiare tra spazio e tempo nella nostra regione. Le rive del Po, per esempio, sono un soggetto paesaggistico particolarmente amato dai pittori piemontesi del XIX secolo. Soprattutto nei quadri di Marco Calderini, ma anche in quelli di Domenico Rabioglio o Demetrio Cosola, le acque scorrono placide tra gli argini naturali, spiagge fiancheggiate da alti alberi e prati incolti. Terreni allagabili e golene in mezzo a cui il fiume sembra respirare e vivere, libero di variare la propria portata tra un periodo di magra e piene improvvise.
Nel 1878, mentre Fontanesi immortalava pi volte il traghetto tra le sponde a San Mauro, Calderini ritraeva i "Murazzi", nome dalla venatura dispregiativa che gi ci fa capire come dovessero apparire agli occhi dei contemporanei le imponenti opere murarie di imbrigliamento della corrente, edificate per salvaguardare il centro della citt dalla furia periodica delle acque. Erano tempi in cui il cemento non aveva imprigionato le rive, il pesce siluro non si era divorato buona parte della biodiversit ittica, linquinamento era risibile e le idrovore non risucchiavano metri e metri cubi di fiume per placare la sete di insaziabili campi coltivati a granturco.
Ancora oggi possibile per brevi tratti seguire a piedi il corso naturale del Po verso la pianura. Una passeggiata da non perdere. Il lento fluire della corrente e la quiete bucolica del paesaggio fluviale suggeriscono barlumi di serenit olimpica. Tra riflessi e mulinelli sulla superficie dellacqua riaffiora il ricordo del mito e il mito racconta che nelle onde del fiume, allora chiamato Eridano, venne scaraventato il povero Fetonte. Tutto comincia il giorno in cui il giovane semidio, figlio di Apollo, litiga con Epafo, nato da Zeus e dalla ninfa Io. Oggetto della contesa lorigine divina di Fetonte, che, per dimostrare la propria illustre parentela, chiede al padre di poter condurre per un giorno il carro del sole. Tira e molla finch, a malincuore, Apollo gli cede le redini.
Sorge lalba di un giorno radioso e i cavalli alati che trainano il cocchio splendente partono a razzo, trattenuti a fatica dalla mano inesperta di Fetonte. Sentendosi liberi subito rimbalzano in cielo imbizzarriti, si fiondano a capofitto verso il suolo e poi ancora si impennano verso le nuvole, neanche fossero un ottovolante. Sfiorando la terra dalle parti della pianura Padana combinano disastri. I campi inaridiscono, i raccolti si seccano, monti, boschi e valli bruciano. La terra scottata lancia il suo grido di dolore a Zeus, che, senza esitazione, con un fulmine colpisce a morte il giovane semidio, precipitandolo nel fiume. Fine dellavventura e di Fetonte. Le sue sorelle, accorse sulla riva, piangono disperatamente per giorni e giorni, fino a quando la piet degli dei le tramuta in pioppi. Fine delle sorelle di Fetonte e del mito.
Ma di Fetonti annegati nel Po se ne contano almeno altri due. Del primo, antico re dei Molossi, ci d notizia Plutarco, che lo descrive come valente astronomo, capace grazie alle stelle di predire una catastrofica siccit, ma non la propria fine tra i flutti. Del secondo racconta invece Emanuele Thesauro nel tentativo di scovare una nobile origine per la capitale dei Savoia, suoi sovrani e datori di lavoro. Lintellettuale barocco riporta cos la leggenda di Fetonte Eridano, principe giunto dallAntico Egitto, che, abbandonato il Nilo, sbarca in Italia e risale la penisola pronto a sconfiggere chiunque gli si opponga sulla via. Cammina cammina, un bel giorno arriva in una fertile pianura circondata da monti boscosi e l, alla confluenza tra due fiumi, decide di fondare una citt di nome Taurina, in onore del dio-toro Api.
Secondo improbabili calcoli saremmo a questo punto nel 1523 a.C. e tutto sembrerebbe andare per il meglio, non fosse che per chi si chiama Fetonte il Po sembra proprio essere fatale. Durante una galoppata lungo le rive i soliti cavalli bizzosi rompono il passo, la quadriga del principe sbanda, vola per aria e il presunto fondatore della citt sabauda finisce dritto in mezzo alla corrente, da cui pare non sia pi riemerso. Dal giorno dopo troviamo infatti seduto sul trono Liguro, suo figlio.
Tante coincidenze tra storie cos lontane danno da pensare. Qualcosa di vero dovr pur esserci. Taurini, Liguri, Egizi, Greci e Romani si sovrappongono e si confondono nelle lontane origini mitiche di Torino. Il santo patrono della citt oggi San Giovanni, ma certamente il ruolo di nume tutelare pagano non pu che spettare a Fetonte, quale che sia dei tre. In ogni caso a spasso in riva al Po conviene andarci a piedi



news

25-06-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 giugno 2019

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

18-12-2018
APPELLO AGLI ARCHEOLOGI

28-11-2018
Nell'anniversario dei Washington Principles. Lo Stato italiano ha fatto poco per la restituzione dei beni culturali di proprietà ebraica

18-09-2018
Il Ministro Bonisoli: abolire la storia dell'arte

16-09-2018
Le mozioni dell'VIII Congresso Nazionale di Archeologia Medievale

14-09-2018
Manifesto della mostra sulle leggi razziali e il loro impatto in un liceo triestino.La censura del Comune

12-09-2018
Bando Premio Silvia Dell'orso: il 30 settembre scadono i termini per candidarsi

03-09-2018
Appello per la salvaguardia dellArchivio e del patrimonio culturale delle Acciaierie di Piombino

24-08-2018
A due anni dal terremoto in centro Italia

08-08-2018
Comitato per la Bellezza. Altro palazzone di 6 piani in piena riserva naturale del Litorale romano

24-07-2018
Da Emergenza Cultura: San Candido (BZ), uno sfregio che si poteva e doveva evitare

21-07-2018
Inchiesta de "L'Espresso" di Francesca Sironi: Il ministro Alberto Bonisoli e la scuola offshore

20-07-2018
Associazione Nazionale Archeologi. MIBAC: il titolo non è unopinione!

08-07-2018
Su Eddyburgh un intervento di Maria Pia Guermandi sull'Appia Antica

13-06-2018
Disponibile la relazione di Giuliano Volpe sull'attività del Consiglio Superiore

12-06-2018
Lettera aperta al Sig. Ministro dei Beni Culturali dott. Alberto Bonisoli: Per un futuro all'archeologia italiana

04-06-2018
Dalla rete: sul nuovo governo e sul nuovo ministro dei Beni culturali

Archivio news