LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

ROMA - caos restauri in Italia: li fanno le imprese edili
MARTED, 23 GIUGNO 2009 LA REPUBBLICA - Cultura



La denuncia: "Ripristinare una pieve come fare un pezzo dautostrada"

Cos cambiato il mestiere dai tempi di Brandi e di Urbani Il blocco delle scuole di formazione rivela una crisi iniziata ventanni fa



In Italia, che il paese con il pi cospicuo patrimonio artistico dellOccidente, il restauro un lavoro che possono fare tutti, e che persino tutti possono dirigere, fatto salvo il principio di pagarlo il meno possibile: il che, ovviamente, lo priva di qualsiasi vero contenuto scientifico: la drastica sentenza di Bruno Zanardi, che insegna Tecnologie per la conservazione e il restauro allUniversit di Urbino.

Il restauro un settore fra i pi delicati nel delicatissimo mondo dei beni culturali. Ma il blocco delle principali scuole di formazione (di cui ha parlato ieri su Repubblica Cinzia Dal Maso) rischia di far disperdere un patrimonio di saperi e di competenze pratiche di cui lItalia pu - oppure poteva, secondo alcuni - vantare meriti indiscussi.

Lo stallo delle scuole dellIstituto superiore per la conservazione e il restauro (Iscr) e dellOpificio delle pietre dure aggrava il disordine, nonostante ieri il ministero, in una nota, abbia ascritto a s e a questo governo il merito di aver avviato una nuova disciplina per il settore: in Italia si diventa restauratori nei modi pi diversi, con poca pratica di laboratorio, con poche norme di riferimento e si affidano incarichi, anche molto importanti, a ditte che hanno pi competenze edili che artistiche.

Il pericolo, segnala Antonio Forcellino, fra i migliori restauratori italiani (dal Mos di Michelangelo alla facciata del Duomo di Siena e allaltare Piccolomini nello stesso Duomo), che sparisca la "bottega", il luogo in cui si condividono e si imparano quella serie di gesti veloci fatti con il batuffolo bagnato che tolgono lo sporco e che a un certo punto bisogna interrompere perch si arrivati al colore. Questa tradizione, insiste Forcellino, messa in pericolo da una trasmissione fredda del sapere, prevalentemente teorica, accademica, impostata pi dagli storici dellarte che non dai restauratori veri e propri.

Lintero settore in crisi. La stessa in cui si dibatte tutta la tutela in Italia. Le ultime assunzioni allIscr risalgono al 2000 e ormai il pi giovane restauratore dellIstituto ha oltre quarantanni. Diminuiscono gli stanziamenti e molta parte dellattivit eccellente che vi si svolge concentrata allestero. Anche il prestigioso Opificio delle pietre dure versa in cattive acque. Fino a qualche anno fa i restauratori dellOpificio erano 160, ora superano di poco i 100, racconta Giorgio Bonsanti, direttore dal 1988 al 2000.

Secondo Forcellino, la crisi del restauro e della formazione dei restauratori in Italia inizia negli anni Ottanta, quando si moltiplicano i luoghi che realizzano corsi. Chiunque vuole apre una sua scuola: la deregulation assoluta, insiste Bonsanti. Negli anni Novanta si impara a diventare restauratori anche allUniversit, dove per prevalente la parte teorica. Inoltre, dice ancora Bonsanti, che ora insegna Storia del restauro, i professori ordinari o comunque strutturati sono pochi, la gran parte sono docenti a contratto.

Il punto pi critico il modo in cui vengono assegnati gli incarichi: i restauri, se superano limporto di 45 mila euro, devono essere affidati con una gara, per vincere la quale conta di pi offrire il massimo ribasso che non la massima competenza. Spiega Carlo Giantomassi, che ha restaurato gli affreschi della Basilica di Assisi e della Cappella degli Scrovegni a Padova: Ormai tutto in mano alle imprese edili.

Per carit, ce ne sono anche di ottime. Ma non richiesto che a dirigere il lavoro sia un restauratore. Molte di loro fanno indifferentemente un tratto di autostrada e il restauro di una pieve romanica. Per ottenere la certificazione necessaria a una gara, la cosiddetta S.o.a., pi importante il numero delle betoniere, anzich un curriculum da restauratore.

Come Giantomassi, anche Forcellino non partecipa pi a gare pubbliche: nessuno di loro sarebbe in grado di vincerle. Giantomassi in procinto di smettere, Forcellino ha dovuto mandare a casa due preziosi collaboratori.

Le soprintendenze hanno sempre meno soldi per i restauri.

Dominano il campo i restauri sponsorizzati da aziende private, molti dei quali benemeriti. Ma le aziende vogliono un ritorno dimmagine, cercano i capolavori. Cos pu capitare che una singola opera venga restaurata anche pi volte e anche quando non ce n necessit effettiva. Ma per Zanardi - che ha lavorato alla Colonna Traiana e alle sculture di Benedetto Antelami a Parma - il problema sta proprio nello statuto del restauro.

I restauratori italiani sono stati i migliori del mondo grazie a Cesare Brandi, che os linosabile, cio far entrare dentro una griglia teorica una materia fino a quel momento di natura pratica. Restaurare significa non intervenire sullaspetto creativo, ma adottare tecniche che, in seguito, possano essere rimosse senza danneggiare lopera. Lobiettivo solo la conservazione delloggetto. Da Brandi in poi si iniziato a viaggiare in discesa, aggiunge Zanardi. E si cominciati a precipitare, insiste il professore, quando si accanton il progetto che Giovanni Urbani, direttore per molti anni dellIscr, mise a punto nei primi anni Sessanta e che prevedeva la conservazione programmata del patrimonio artistico in rapporto allambiente, un grande piano preventivo di salvaguardia dei beni culturali. Che, per esempio, avrebbe potuto funzionare nelle zone sismiche, consolidando e facendo quella manutenzione in grado di impedire i disastri dellIrpinia o dellAbruzzo.



news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news