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ABRUZZO - Scempio ambientale, tagliato il bosco
Il Centro 03/02/2009

CASOLI. Taglio di bosco senza autorizzazione paesaggistica e deturpamento di bellezze naturali. Con queste accuse il corpo forestale dello Stato di Casoli ha denunciato alla Procura della Repubblica di Lanciano M.D. , 47 anni, imprenditore di Gessopalena, e T.A.L. , 68, commerciante, di Casoli. Il taglio boschivo era stato effettuato in località Grotta Imposta di Casoli. Le indagini sono scattate quando la Forestale ha accertato l’abbattimento, in un bosco misto di latifoglie esteso una decina di ettari, di quasi 180 piante, per lo più di roverella, su una superficie di quasi 7mila metri quadrati. Il taglio, oltre che senza autorizzazione paesaggistica e nulla osta idrogeologico, è stato eseguito, secondo gli agenti che hanno svolto gli accertamenti, con criteri non “colturali” ma con l’unico intento di ricavarne il maggior quantitativo di legna possibile. La Forestale ha accertato che oltre al progetto di taglio mancava anche la cosiddetta “valutazione di incidenza” prevista per i tagli ricadenti nelle aree Sic: la zona boscata, oltre che essere sottoposta al vincolo paesaggistico, ricade infatti all’interno del Sito di importanza comunitaria (Sic) denominato “Ginepreti a Juniperus macrocarpa e Gole del Torrente Rio Secco”, con valenza ambientale riconosciuta perfino dall’Unione Europea. Ai due denunciati saranno comminate anche le sanzioni ammistrative previste per la violazione delle prescrizioni di massima e di polizia forestale vigenti nella provincia, in quanto il taglio non ha rispettato nemmeno le più elementari norme tecnico-forestali in materia. «Abbiamo dovuto applicare sanzioni amministrative irrisorie», ha detto il comandante provinciale della Forestale, Piero Di Fabrizio , «utilizzando tabelle che risalgono agli anni Sessanta, per le quali se non ci fosse stato il reato, si sarebbe potuto distruggere un intero bosco a “basso costo”. Ci auguriamo che la giunta regionale possa sanare questa carenza, aggiornando almeno gli importi delle sanzioni». Al tribunale di Lanciano, è stato inviato, insieme agli atti della denuncia, un fascicolo fotografico su ciò che resta del bosco.



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