LAGO DI COMO: una classifica delle brutture Pietro Berra 01/02/2009 LA PROVINCIA DI COMO
«Pensa, c'è un signore sul lago che tiene una classifica delle brutture», dice l'architetto al collega mentre il battellino sta prendendo il largo da piazza Cavour «Pensa, c'è un signore sul lago che tiene una classifica delle brutture», dice l'architetto al collega mentre il battellino sta prendendo il largo da piazza Cavour. A bordo una trentina di addetti ai lavori iscritti al corso sulla tutela e la valorizzazione del paesaggio, partito venerdì a Villa del Grumello per iniziativa della Scuola di Como. Quella di ieri era una delle quattro uscite sul campo, a caccia dei cosiddetti ecomostri, ma anche di interventi di recupero virtuosi. Alla fine di un tour di quattro ore, che si è spinto fino a Careno, sono prevalsi nettamente i primi.
la casa sull'albero La costruzione che ha più colpito i corsisti è certamente la casa sull'albero, che il senatore Marcello Dell'Utri sta costruendo nel parco della sua villa, in quel di Torno. È vero che il fondatore di Forza Italia è un appassionato bibliofilo, e forse avrà voluto imitare il barone rampante di Calvino, ma a molti la sua iniziativa ha fatto storcere il naso. «È una costruzione a più piani, di cui il secondo spuntato di recente - fa osservare Angelo Dal Sasso - legata a delle conifere con un sistema di passerelle. Quando in comune arriva la segnalazione della nuova casa, il tecnico si allarma e stabilisce che è abusiva. Scendono in campo fior fior di avvocati, sostenendo che si tratta di una costruzione provvisoria. Quindi la questione approda in soprintendenza, da dove rispondono che la casa non costituisce danno ambientale». Per l'esperto di tutela del paesaggio è evidente il paradosso: «Non hanno chiesto permessi, ma c'è il nullaosta di Artioli». E poiché il soprintendente sarà relatore alla Scuola di Como in febbraio, Darko Pandakovic, che coordina il corso, ha invitato gli iscritti ad appuntarsi questa ed altre questioni meritevoli di un chiarimento. «Non esprimiamo giudizi - afferma il docente del Politecnico di Milano -, ma solleviamo delle questioni». Nel merito della casa di Dell'Utri, nota che «è stata fatta passare alla stregua di un'altalena attaccata ad un albero, ma in realtà sorge nelle vicinanze di un cimitero bellissimo». Quindi, «appare come un gioco superfluo e offensivo rispetto al significato che hanno i luoghi circostanti».
Il disboscamento di blevio Tra gli interventi edilizi che hanno suscitato le perplessità dei corsisti, ben tre riguardano Blevio. «Quando avremo ospite il rappresentante della soprintendenza - afferma Pandakovic - ne approfitteremo per chiedergli come mai sia stata avallata la costruzione dell'autosilo nel nucleo storico, a lato della chiesa parrocchiale». Ma se questo è ormai un dato acquisito, fanno molto più discutere la colata di cemento da 20mila metri cubi in corso da tempo nel compendio di Villa Roccabruna e un altro megaintervento appena approvata a monte, che prevede la rimozione di 40mila metri cubi di roccia. L'architetto Dal Sasso, escluso dalla commissione paesistica di Blevio (quindi approdato in quella di Torno) dopo essersi messo di traverso su Villa Roccabruna, lancia l'allarme: «Gli abitanti, che dovranno sopportare almeno 500 viaggi di camion, non sanno ancora niente dello sbancamento di roccia, finalizzato a fare posto a 3.300 metri quadri di abitazioni e a un parcheggio a nove piani, di cui 5 interrati, per 210 posti auto». L'esperto sospetta che il nuovo insediamento possa essere in futuro collegato con il residence in costruzione attorno a Villa Roccabruna, a pochi metri dal lago.
L'emiro al di sopra della legge Dal Sasso e Pandakovic si sono soffermati anche su due ville di un emiro arabo, non lontane da quella di Dell'Utri. «In mezzo vuole costruire un palazzo di 5 piani con tanto di piazzola per l'elicottero. Per farsi autorizzare, punta sull'extraterritorialità: sostiene che si tratti di un'area diplomatica e chiede una deroga assoluta come capo di Stato».
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