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ASCOLI - Unesco, Italia Nostra suona la carica
Edizione del 18 novembre 2008, CORRIERE ADRIATICO




Incontro-dibattito per riaccendere linteresse intorno alla pratica di iscrizione. Pronta una petizione



La pratica per il riconoscimento del centro storico come patrimonio dellumanit cade ciclicamente in letargo. La sezione ascolana dellassociazione Italia Nostra prover questa sera a far squillare la sveglia, organizzando un incontro-dibattito alla libreria Rinascita, alle ore 18, al quale sono stati invitati il sindaco Celani, gli assessori provinciale e comunale alla cultura, Gobbi ed Antonini, il direttore della Pinacoteca, Papetti, ed il presidente della commissione cultura, Cameli.

Il presidente di Ascoli Nostra, Gaetano Rinaldi, che interverr sul tema: Il riconoscimento dellUnesco, una grande opportunit, ha anticipato alcuni aspetti: Domani sera (oggi, ndr), vogliamo sapere la data in cui il Comune presenter la documentazione per la candidatura. Ormai, per il 2009 siamo fuori tempo massimo e dovremo concentrarci sul 2010, ma ogni mese risparmiato potrebbe essere decisivo. Differentemente, dovranno dirci se non intendono procedere oltre. Abbiamo pronto un documento di sollecitazione che faremo firmare ai responsabili delle altre associazioni culturali, invitate a partecipare allincontro, e che sottoporremo allattenzione dellArengo. Se non dovessimo avere una risposta, siamo pronti a cominciare una raccolta di firme tra i cittadini.

Rinaldi ha poi spiegato come deve essere istruita la pratica: Sono necessari un dossier ed un Piano di gestione. Il primo documento deve contenere lidentificazione del bene, la descrizione, la giustificazione per liscrizione, lo stato di conservazione ed i fattori che possono influenzare la conservazione, la tutela e la gestione del bene, il monitoraggio, la documentazione, cio foto, diapositive, testi, inventario dei beni, recapito delle istituzioni responsabili e firma del Ministero dei beni culturali. Laltro deve stabilire come vanno disposti la tutela, la valorizzazione e la fruizione del bene da iscrivere. Non facciamoci scappare loccasione perch essere inseriti tra i beni patrimonio dellUnesco significa usufruire di una pubblicit gratuita a livello mondiale e conseguentemente incrementare a costo zero il turismo di qualit. Nazzareno Galanti, segretario di Italia Nostra, ha anticipato il tema che tratter oggi, cio la cronistoria di questa candidatura: Nel dicembre 2000, durante una riunione delle associazioni culturali cittadine, nacque lidea di far inserire il centro storico tra i siti patrimonio dellumanit. il 13 ottobre 2001 ci fu la richiesta ufficiale al sindaco. Il 27 gennaio 2003 il consigliere Bartocci present un ordine del giorno al riguardo, poi trasformato in mozione, approvata il 7 marzo 2005. Il 3 settembre 2005 venne ad Ascoli il sottosegretario Bono e liniziativa riprese vigore. Nel febbraio 2006 si insedi la commissione di studiosi e storici che si riunir solo sei volte senza approdare a nulla. Sono passati sette anni, senza alcun risultato. Allincontro odierno interverr anche Guido Biondi, vicepresidente di Italia Nostra, che parler di: Il centro storico di Ascoli Piceno: tutela e valorizzazione di un patrimonio irripetibile.

P.S.,




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