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PALERMO - Le spese pazze di Acierno alla Federico II Cascio: "Ha rimborsato? Non ci risulta"
e. la.
MERCOLED, 12 NOVEMBRE 2008 la Repubblica - Palermo



Lex numero uno della fondazione minaccia di querelare il presidente dellArs: "Manovre per screditarmi"


"Mi hanno clonato la carta di credito" Ma lo smarrimento fu denunciato dopo gli acquisti

il giorno dei veleni. Minaccia querele Alberto Acierno, lex direttore generale della Fondazione Federico II finito sotto accusa per un ammanco di cassa da 115 mila euro. Soldi che, stando agli estratti conto delle carte di credito della fondazione, sarebbero stati utilizzati da Acierno per acquisti privati: puntate al casin online, un viaggio alle Maldive, uno shopping a Madrid, il carburante per la barca a Panarea. Acierno afferma che quelle spese sono state da lui rimborsate, mese per mese, attraverso una decurtazione dello stipendio da 180 mila euro lanno. E denuncia, nel caso delle giocate su Internet, di essere stato vittima di un truffatore che avrebbe clonato la sua carta. Ieri, dopo la pubblicazione delle notizie su Repubblica - che prendono spunto dalla relazione dei revisori dei conti al consuntivo 2007 della fondazione - Acierno ha fatto sapere di voler querelare Francesco Cascio, attuale presidente dellArs e dellente culturale, per diffamazione. Cascio, in realt, non ha mai parlato dellex direttore della fondazione, il quale per lo ritiene responsabile, anche indirettamente, per la diffusione di carte riservate.
Cascio, dopo aver sentito ieri i vertici amministrativi dellente, replica cos ad Acierno: Mi stato detto che non c traccia fra i documenti della fondazione del fatto che Acierno abbia rimborsato le somme spese con la carta di credito aziendale. Quanto alla carta di credito clonata (quella delle giocate online), lunica certezza al momento una denuncia per smarrimento firmata dal direttore amministrativo Antonella Razete e inoltrata al Credito emiliano il 28 maggio 2007. Ovvero, quando le spese erano gi state effettuate. Acierno sostiene di essere il bersaglio di una manovra per screditarlo e che, attraverso queste accuse, si vorrebbe coprire il buco che, nei conti della Federico II, sarebbe stato creato dal mancato pagamento di ritenute dacconto sulle fatture da lui presentate. Ma anche in questo caso gli uffici fanno sapere di avere regolarmente versato le ritenute.
I bilanci, oggi, hanno ripreso vigore grazie a unanticipazione di credito da 1,1 milioni di euro fatta dalle banche e a una riduzione delloccupazione attraverso il mancato rinnovo dei contratti a termine (i dipendenti sono scesi da 50 a 38). Inoltre si attendono concreti benefici dalla norma approvata dallArs che attribuisce alla fondazione i proventi degli ingressi al complesso monumentale di Palazzo dei Normanni. Fondi che prima venivano divisi con lassessorato ai Beni culturali.
Restano le ombre sulle passate gestioni. Che Acierno finisce per rendere pi inquietanti, attirando nellampio perimetro delle responsabilit da lui tracciato anche Cascio. Lex direttore generale ha cominciato a scrivere ieri un dossier sulla Federico II. E ha inviato una prima puntata. Nella quale rivendica il merito di aver introdotto una rigorosa numerazione dei biglietti dingresso a partire dal suo avvento, nel luglio del 2006. E ribadendo i sospetti su una notevole dote di biglietti che sarebbero spariti nel nulla in precedenza. I fatti sono questi: la fondazione, nei primi mesi del 2006, fece scorta di 600 mila tagliandi. Fra quelli emessi al 12 novembre dello stesso anno (350.518), quelli in giacenza (229.900), quelli difettosi o stornati e i voucher, mancherebbero allappello 13.247 biglietti. Che fine hanno fatto? Qualcuno ci ha speculato? Acierno sostiene che il sistema elettronico di emissione di biglietti sia stato fornito alla Fondazione Federico II, nel 2005, da unazienda che in qualche modo afferiva allallora vice capo di gabinetto di un assessore regionale di nome Francesco Cascio. Il riferimento allingegnere Maurizio Romano.
Cascio conferma la circostanza: Ma ho appreso di questo fatto solo nelle ultime settimane, per via di alcune fatture inviate da Romano. Non vedo cosa centri lattivit di Romano con le accuse di Acierno. Una cosa certa: se dobbiamo parlare di biglietti, diciamo pure che questanno abbiamo distribuito 40 mila tagliandi omaggio rispetto al 2007. Determinando un notevole risparmio.
La vicenda avr comunque un risvolto giudiziario: gli atti relativi alla gestione Acierno sono allesame della Corte dei conti (se ne sta occupando il procuratore regionale Guido Carlino), ma non da escludere un intervento anche della magistratura ordinaria.



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