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VITERBO - Ennesimo no alla vendita dei palazzi.
CORRIERE DI VITERBO TUSCANIA 08.11.2008




Il circolo locale della Rosa per lItalia ribadisce la sua posizione. Siamo e restiamo contrari alla scelta del commissario.

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Ancora interventi sulla vendita dei gioielli di famiglia del Comune etrusco. La Rosa per lItalia torna sullargomento con un altro comunicato in cui si legge: Siamo e restiamo contrari all'alienazione di due pezzi importanti del patrimonio storico, artistico e culturale della citt. Esistono altre propriet comunali che non hanno alcuna caratteristica di questo genere, pur conservando un interesse commerciale, che possono essere cedute. Cercheremo quindi di contrastare questa decisione, percorrendo tutte le strade consentiteci dalla legge. Troviamo, per altro, quanto meno irrituale che a fronte della netta opposizione alla cessione, manifestata da pressoch tutte le forze politiche tuscanesi, si sia proseguito nella procedura, senza nemmeno aprire un confronto. E' altrettanto singolare che siano stati, addirittura, distribuiti dei volantini che pubblicizzano la vendita, quasi come il Comune fosse un'agenzia immobiliare". Il circolo di Tuscania della Rosa per l'Italia ribadisce quindi in maniera decisa la propria contrariet all'alienazione di due palazzi di propriet comunale, stabilit dal commissario straordinario, per la quale stato pubblicato il bando nei giorni scorsi. "E' evidente che non stata tenuta affatto in considerazione n l'opinione, n la volont dei partiti politici, che fino a prova contraria dovrebbero rappresentare la cittadinanza, e che da questa saranno chiamati a governare Tuscania, in un futuro ormai prossimo - prosegue la nota - speriamo, a tal proposito, che non sia stato preso per buono il risultato di una sorta di sondaggio-beffa che ha la pretesa di rappresentare la volont dei tuscanesi, svolto senza alcun rigore scientifico, a cui ha partecipato una porzione assolutamente minoritaria di cittadini, svolto da uno pseudo-organo di informazione, di cui, forse in maniera un po' superficiale, ha dato notizia la stampa. Sarebbe, infatti, troppo facile trovare lo stesso esiguo numero di persone che potrebbe esprimere un parere opposto rispetto a quello emerso. Non vorremmo che, come gi successo per l'apertura di via dei Priori, trasformata in una specie di bagno pubblico all'aperto e diventata ricettacolo di sporcizia di ogni genere, le opinioni personali prevalessero sugli interessi della comunit" conclude la nota. E in merito allintervento di ieri di Tuccini, la Rosa per lItalia afferma: Mentre attendiamo fiduciosi che prosegua il suo cammino verso il Pdl, ci faccia conoscere anche quali sono le sue idee per lo sviluppo di Tuscania. L'ex consigliere comunale (visto che cos si firma) dovrebbe per anche spiegarci dovera e cosa faceva mentre il Comune finiva al collasso economico di cui parla e quale stata l'amministrazione che ha provocato tale dissesto. Quindi, a parte che il piano di dismissioni era tutt'altro che un progetto fantomatico, ma ben fondato, con manifestazioni di interesse gi avanzate, il nostro riproporlo voleva essere solamente un contributo, per aprire un dibattito civile e costruttivo tra tutte le forze politiche locali"



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