FIRENZE - Sgarbi: contro Isokazi santo Bondi pensaci tu MARA AMOREVOLI SABATO, 20 SETTEMBRE 2008 LA REPUBBLICA - Firenze
Il critico d´arte riapre a suo modo la crociata anti-pensilina: offendendo il sindaco
Riparte la crociata contro l´uscita degli Uffizi di Arata Isozaki. Con toni sopra le righe e una sequela di insulti all´indirizzo del sindaco Domenici e dell´architetto giapponese, il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi si è concretizzato ieri alle Giubbe Rosse, riaprendo il capitolo mai chiuso contro la «barbara» realizzazione della pensilina-loggia «rete da materasso». Invitato alla conferenza contro il progetto Isozaki, organizzata dal Circolo dei Liberi - a cui ha partecipato anche l´urbanista Nikos A. Salìngaros con una relazione che boccia interamente il progetto - Sgarbi ha monopolizzato l´incontro, definendo ancora una volta «un errore architettonico» la copertura dell´uscita degli Uffizi, progetto ideato da Isozaki «con un atto di superbia e senza consapevolezza della civiltà di Firenze». Complice dell´errore, il sindaco Domenici, funzionari e commissari del «concorso cagata» secondo Sgarbi, che infine si schierato subito al fianco del ministro dei Beni culturali, «di san Sandro Bondi, uomo dalla delicatezza ecclesiastica, uomo di curia, la stessa che ha prodotto l´Inquisizione, che è contrario, anzi contrarissimo alla pensilina-telaio da materassi». No, quel progetto non si farà mai, tuona il sindaco di Salemi, arrivato a Firenze in compagnia del suo assessore alla cultura e all´agricoltura Peter Glidewill, anche lui accanito oppositore. Insomma «finché c´è Bondi siamo al sicuro - inveisce Sgarbi - Ma che dire dell´architettura più mostruosa di Firenze, il nuovo Tribunale che andrebbe bombardato? Le nostre sono le città di Orcagna o Brunelleschi, della misura e delle proporzioni di Vasari e non di Isozaki o Ricci». E ancora toni da invettiva contro i funzionari e soprintendenti che hanno autorizzato lo scempio della pensilina, priva di ogni collegamento con il contesto storico di Firenze. E contro il progetto di abbattimento della scuola Lambruschini di Figline, struttura del 1902, ultima crociata di Sgarbi. Come ha riposto il sindaco all´attacco? Glissando. E ricordando che la questione sarà discussa con il ministero, con cui è previsto da tempo un incontro e un tavolo di lavoro. «Sulla loggia di Isozaki avevamo già raggiunto con precedenti Governi, di diverso orientamento politico, dei risultati e delle conclusioni» ha precisato Domenici, augurandosi che la vicenda ormai decennale, ancora una volta, non venga rimessa in discussione in toto, ripartendo da zero. «Perché sarebbe il peggior danno non solo per Firenze ma per a tutte le nostre città - ha aggiunto il sindaco. Infine, a chi gli chiedeva un commento sulle dichiarazioni di Vittorio Sgarbi si è limitato a una battuta: «Stiamo parlando del sindaco di Salemi. Vedremo poi cosa deciderà di fare nel Comune da lui amministrato?».
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