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LUCCA - URBANISTICA: Cemento, sulle cifre manca ancora chiarezza
12 SETTEMBRE 2008, IL TIRRENO



Il Pd chiede alla Regione di intervenire. Interpellanza inviata anche a Procura e Interni

Salta la commissione urbanistica con i capigruppo, sinistra in rivolta

Favilla promette dati per marted. Pdl: Giusto far slittare il consiglio a gioved con informazioni certe


LUCCA. L per l il centrosinistra non ci ha creduto. Alla commissione urbanistica indetta con i capigruppo per parlare delleccesso di cementificazione il sindaco non si presentato. Ufficialmente era impegnato a ricevere il comitato che gli ha consegnato tremila firme contro lospedale a S. Filippo e poi con i Lucchesi nel mondo. In realt i dati su quanto si costruito e dove si sono superati i limiti non sono pronti.
Lo saranno allinizio della prossima settimana, assicura il sindaco. Che aggiorna la riunione della commissione urbanistica con i capigruppo a marted e fa slittare il consiglio comunale sullurbanistica a gioved alle 16. Ma questa garanzia non viene ritenuta sufficiente dal Pd. Tanto che i consiglieri Serena Mammini e Celestino Marchini spediscono anche al presidente della Regione, al presidente della Provincia, al prefetto, al ministero degli Interni e alla Procura linterpellanza con cui, per la terza volta, chiedono al sindaco lumi su quanto si costruito nelle varie zone. La decisione di inviare anche alla Procura e al ministero linterpellanza sulle volumetrie nasce per due motivi: il fatto che, a causa di questa situazione di stallo, anche ieri mattina lufficio edilizia non ha rilasciato permessi a costruire gi completi e con gli oneri di urbanizzazione versati; in pi c la questione dei continui ritardi nel fornire cifre precise sullurbanistica. Non a caso Marchini e Mammini vista la gravit di quanto accaduto e il ritardo nel fornire i dati (la prima richiesta risale a 10 mesi fa) chiediamo ai vari enti (dalla Regione alla Procura) di intervenire nei modi pi opportuni per invitare il sindaco a dare una risposta certa e completa.
Secondo il Pdl, invece, non c niente di male a far slittare ancora di qualche giorno il dibattito sullurbanistica, in modo da affrontarlo con dati precisi. Anche se - - si legge in una nota di Maurizio Dinelli, coordinatore comunale di FI e di Franco Fabbri, capogruppo consiliare - necessario avere questi dati prima possibile, come necessario che limpegno del sindaco, che ha prontamente affidato i necessari incarichi esterni alla struttura Comunale, sia immediato per quanto riguarda laspetto giuridico-legale e quello tecnico-urbanistico. Avere cifre esatte e pareri legali e tecnici di esperti - prosegue la nota sar utile per eliminare ogni dubbio sulla legittimit di tutto o parte del regolamento urbanistico e sulle eventuali difformit dal piano strutturale. Solo davanti a dati e pareri certi - evidenzia il Pdl - si potrebbe arrivare anche in via di autotutela a un possibile provvedimento del consiglio comunale teso a sospendere lefficacia del regolamento urbanistico, solo per un breve termine utile a effettuare le necessarie verifiche tecnico-amministrative esplicate con pareri pro-veritate. ovvio - insiste Fabbri - che se emergessero difformit si imporrebbe lurgente adozione di rimedi per i vizi urbanistici, con provvedimenti, per, che assicurino la piena legittimit dellazione amministrativa e la pi ampia conformit allinteresse pubblico.
Scetticismo da parte, per, di Rifondazione comunista. Dopo laspro dibattito di ieri mattina, e lo slittamento della verifica sul cemento il capogruppo Antonio Sichi affonda: Ormai chiaro che sullurbanistica si gioca la credibilit di questa maggioranza e del sindaco. In base a quale strada sceglier Favilla si potr capire se veramente, come dice, libero da condizionamenti politico-economico dettati fuori dal palazzo Orsetti, o se ancora una volta la politica costretta ad abdicare di fronte ai poteri forti. Riteniamo sbagliata la scelta anticipata dal sindaco di rivedere il piano strutturale e poi di aggiornare il regolamento urbanistico.

stato tradito lo spirito della lista: i vertici hanno spesso messo in imbarazzo lamministrazione
Governare Lucca perde (tanti) pezzi
Molti sostenitori lasciano Angelini per schierarsi con Mauro Favilla

LUCCA. Il sindaco Mauro Favilla ha mostrato un grande equilibrio politico e amministrativo. Invece i vertici di Governare Lucca - il nome non viene fatto, ma il riferimento a Piero Angelini evidente - hanno messo in imbarazzo e in difficolt pi volte lamministrazione comunale. Per queste ragioni, un gruppo di (ex) militanti della lista civica decide di saltare il fosso. Di lasciare Angelini e quello che resta del gruppo consiliare dimezzato al suo destino. Fra questi ci sono alcuni nomi illustri del movimento, a cominciare da Marco Chiari, attuale consulente del sindaco per le questioni del decoro urbano, oltre a Giancarlo Ramacciotti, Maurizio Campo, Paolo Razzuoli, Alessia Lombardi, Emiliano Pellegrini, Renzo Del Mugnaio, Luigi Pinelli, Nicu Aldea, Massimo Tessieri, Domenico Panconi.
Scrivono gli ex di Governare Lucca: A met di luglio abbiamo reso pubblico il nostro dissenso sulle scelte politico-amministrative adottate dalla lista. Eppure la nostra scelta di aderire a Governare Lucca maturata su un duplice terreno: una dimensione di natura amministrativa, riconducibile alla proposta programmatica di Mauro Favilla ed alla consapevolezza che la sua figura costituiva una garanzia per la ricostruzione di un corretto rapporto istituzioni-societ civile che si era sfilacciato; una motivazione politica, data dalla speranza che attorno al movimento potesse ricostituirsi quel senso della partecipazione politica che oggi venuto meno. Ma per i firmatari del documento Governare Lucca ha tradito entrambe le aspettative. Sul versante politico-amministrativo, per effetto di prese di posizione di assessori, consiglieri e/o esponenti di punta - prosegue la nota - la lista ha finito per mettere sempre pi in difficolt lazione del sindaco e dellintera amministrazione, spesso con motivazioni strumentali, anche se ammantate dal tentativo di nobilitarle in nome del pubblico interesse e di una sorta di presunta interpretazione autentica del programma di Mauro Favilla. Laddove si pretende di assurgere a unico alfiere della pubblica morale e del pubblico interesse, negando che altri possano muoversi sulla stessa strada, si cade in un pericoloso integralismo che non porta da nessuna parte (il riferimento ad Angelini evidente, ndr). Inoltre - insistono gli ex di Governare Lucca - lascia perplessi il tono di certi appelli rivolti al sindaco affinch ritorni sulla retta via, che altri lo avrebbero indotto ad abbandonare. Toni ancor pi incomprensibili, ove si consideri la lunga amicizia e collaborazione che hanno contraddistinto la vicenda del sindaco e del responsabile di punta di Governare Lucca (Angelini, appunto). La nostra valutazione che Favilla ha mostrato grande equilibrio istituzionale e seriet politica, sapendo che il confronto, anche se faticoso, la ricerca del consenso, la pazienza del difficile lavoro di mediazione fra gli interessi legittimi che si manifestano nel corpo sociale sono la sua forza. Occorre metterlo in condizione di sviluppare al meglio la propria azione, in vista della pi completa realizzazione del suo programma. In pi - evidenzia la nota - quello che doveva essere uno strumento di partecipazione, si sviluppato come un feudo personale di qualcuno. Da qui la pratica dellostracismo per chi dissente e, ove necessario, pu sempre tornare utile il ricorso al venticello della calunnia. evidente che tale ambiente risulti indigesto per chi della politica non intende farne una professione, bens una scelta di servizio alla citt.



Grave che il Comune perda ancora tempo

Ancora un rinvio sullurbanistica. Riteniamo grave che lamministrazione continui a prendere tempo e ad evitare il confronto in consiglio comunale. Attendiamo ancora i dati completi (sulledificazione) perch nella comunicazione del sindaco prima dellestate ci erano stati forniti solo dati parziali. Non siamo daccordo con lidea di Favilla di risolvere tutto con un nuovo piano strutturale (nei fatti una modifica sostanziale del precedente anche se si punta a sminuirne la portata). Gi prima dellestate sia noi come minoranza che 14 consiglieri di maggioranza avevamo richiesto una convocazione urgente del consiglio sullurbanistica; oggi invece si adotta la logica del rinvio che rende evidente la difficolt di questa maggioranza nellaffrontare una situazione tanto grave, mentre lUlivo-Pd ha chiesto di definire con chiarezza responsabilit e percorsi di risoluzione. inaccettabile che di questa situazione si discuta da tutte le parti meno che nella sede propria che il consiglio comunale.
Ci che troviamo grave che Favilla abbia incentrato la sua campagna elettorale sulla lotta alla cementificazione selvaggia e ci abbia segnalato la difficolt di decidere criteri trasparenti nel rilascio delle quantit edificabili residue. ancora fresca nella nostra memoria la vicenda scandalosa del rinvio della prima variante al regolamento urbanistico che ha consentito interventi che dopo poche ore sarebbe stati impossibili, cos come abbiamo denunciato pi volte che la seconda variante scomparsa per circa 3 mesi, nonostante gli impegni del sindaco a licenziarla urgentemente.
Lurbanistica come governo del territorio una delle competenze pi importanti per una amministrazione comunale che deve operare con trasparenza e nellinteresse dellintera collettivit.
Per il Pd, Andrea Tagliasacchi Cecilia Carmassi












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