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Un treno barocco per la Val di Noto
Quotidiano di Sicilia - Sicilia imprenditoriale - 23/01/2004

Immaginate un Sicily Express siciliano, magari meno lussuoso dell'antico - ma ancor'oggi in voga - collegamento transeuropeo, che colleghi le citt barocche della Val di Noto e magari, perch no, tutta la Sicilia, in un circuito turistico-ferroviario. I difetti della nostra rete ferroviaria diventerebbero qui delle qualit: la lentezza soprattutto, darebbe l'occasione di perdersi nei meravigliosi paesaggi dell'entroterra siciliano, ancora sconosciuti ai pi.
D'altro canto, si eviterebbero tragiche riduzioni di personale, visto che il nuovo assestamento delle nostre ferrovie italiane prevede la chiusura di parecchie stazioni ferroviarie, perlopi siciliane.
Una proposta stata presentata dalla sezione di "Cittadinanza attiva" di Modica. Tale progetto intende istituire un treno storico composto da una vecchia locomotiva 740, le sue relative carrozze ed automotrici a trazione diesel, che consentirebbe di ottenere una riqualificazione originale della tratta ferroviaria Siracusa - Licata.
Questa tratta ferrata venne completata nel gennaio del 1821 e da allora fino agli anni settanta rappresent l'albero motore dell'economia e della mobilit delle popolazioni del Sud - Est della Sicilia.
Lo sviluppo e l'incremento massiccio della motorizzazione ne ridusse notevolmente l'utilizzo. Oggi, questa ferrovia a causa del disinteresse delle rete ferroviaria italiana ed alla mancanza di una politica di incentivo all'uso del treno, vive uno stato di abbandono.
Il treno barocco rappresenterebbe non solo una spinta a riqualificare e rivalutare questa tratta, ma un'occasione per migliorare l'offerta turistica dei Comuni del territorio della Val di Noto, insigniti recentemente del riconoscimento "World Heritage" dall'Unesco, per la ricca presenza di chiese e palazzi risalenti al periodo tardo barocco.
Un treno per continuare a sognare, per far conoscere ai bambini e ai giovani il passato, per rispettare l'ambiente e l'ameno patrimonio paesaggistico di questa estrema punta della Sicilia. Un treno che evidenzier la storia della quale capace questa terra.
Si tenuto recentemente a Modica un dibattito con il titolo "Istituzione del treno Barocco" tra cittadini e rappresentanti delle istituzioni dei Comuni del comprensorio di Modica, alla presenza di un funzionario della direzione regionale di Trenitalia.
Nel dibattito i cittadini hanno evidenziato lo stato di abbandono in cui versano le stazioni e la mancanza di servizi adeguati ai passeggeri. stato contestato il progetto Pegasus - Sicilia delle Ferrovie dello Stato Spa, che prevede la riqualificazione di solo 4 stazioni ferroviarie della Val di Noto (Siracusa, Noto, Ragusa e vittoria); consentendo con la cessione ai privati ed enti pubblici delle altre, di scompaginarne il loro riconosciuto pregio architettonico; provocandone la rottura del loro armonico inserimento nel contesto urbano ed escludendole da un potenziale sviluppo turistico.
In questo evento stata lanciata la campagna di "cartolinaggio": invio di cartoline alle Ferrovie dello Stato Spa ed altri enti istituzionali provinciali, regionali e nazionali, perch venga restituita la locomotiva a vapore 740 (oggi a Falconara) alla sua sede originaria di appartenenza di Modica. Un primo passo concreto per la realizzazione del Treno Barocco.
Queste le linee generali del progetto:
- Un bando di concorso per la progettazione del treno barocco e l'individuazione di percorsi turistici da collegare allo stesso; alla progettazione concorreranno singoli gruppi costituiti dalla presenza almeno di un architetto, un ingegnere, un esperto in scienze del turismo, un operatore turistico ed un esperto di ferrovie.
- Il percorso del treno storico Barocco, costituito dalla vecchia locomotiva 740 e le sue relative carrozze ed automotrici a diesel, si snoder sulla tratta dei Comuni del Val di Noto.
- Stazioni interessate: Comuni del distretto culturale del Sud Est della Sicilia, Siracusa, Noto, Avola, Rosolini, Ispica, Pozzallo, Scicli, Modica, Ragusa, Comiso e Vittoria.
- Costituzione di un'associazione Onlus di ex ferrovieri e di cittadini, cos come stato fatto in altre realt italiane (associazione treni storici Puglia, associazione treni storici Emilia-Romagna), a cui affidare la gestione e la manutenzione del treno in accordo con la direzione regionale Sicilia Trenitalia.
- Affidamento in outsourcing dei servizi turistici, informatici e ristorativi all'interno del treno a cooperative o societ private.
- Inserimento del treno nei percorsi dei Comuni con i parchi letterari di Quasimodo e Vittorini (in omaggio a loro, figli di ferrovieri ed ispirati dallo stesso treno).
- Stazioni attrezzate di servizi di noleggio di mezzi di trasporto e di navette per i collegamenti con i centri storici dei Comuni e di strutture recettive per i turisti e i viaggiatori.
- Realizzazione di percorsi culturali-architettonici, paesaggistici ed enogastronomici. Questi gli obiettivi del progetto:
- Incrementare l'offerta turistica.
- Incrementare l'uso del treno come mezzo di trasporto sicuro ed alternativo a quello su gomma.
- Creare nuovi posti di lavoro in una zona ad alto tasso di disoccupazione.
- Valorizzazione dei beni architettonici ed ambientali della Val di Noto.
I tempi previsti per la realizzazione sono di circa sei mesi.



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