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In piazza Venerio spesa una fortuna nel park contestato
20 AGOSTO 2008, IL GAZZETTINO NORDEST ONLINE


Pavimentazione rovinata, ticket costosi e corsie strette I negozianti: Avremmo preferito un tappeto erboso

Piazza Venerio, la desolata. La pavimentazione di marmo bianco gi rovinata, il plateatico vuoto e in costante battuta di sole, i lampioni da autostrada e, soprattutto, quegli oltre 4,5 milioni di investimento per ristrutturare un parcheggio che non piace a nessuno di quelli che sulla piazza lavorano: i ticket sono troppo cari (anche se abbassati da 1,50 a 1,20 euro), il sistema a parchimetro costringe le persone a ritornare di corsa all'auto per evitare la scadenza della sosta, corsie strette, l'acqua che entra ogni volta che piove.
Se c' un intervento che i commercianti proprio non capiscono, la costruzione di quel parcheggio sotterraneo e la conseguente sistemazione della superficie, che sono costati cos tanto e hanno imbruttito la piazza. Ne convinta Maria Antonia Mainardi, una delle gestrici del negozio Le Dolcezze, che da 15 anni lavora in piazza e che l'ha vista cambiare, in peggio, precisa. Hanno tolto i cipressi e le magnolie per far posto a quelle brutture. A Udine abbiamo poche piazze e sono pure sfruttate male. Qui c' poco movimento - continua la signora Mainardi -. Il parcheggio non mi pare abbia grande affluenza e poi troppo caro, quindi non ha aumentato il passaggio delle persone. In pi, la pavimentazione gi rotta e quella struttura che ospita l'ascensore e le scale per scendere ai vari livelli del posteggio pericolosa: i ragazzini ci salgono sopra e poi saltano gi. E manca il verde: Avremmo preferito un tappeto erboso: quella pavimentazione rimanda il calore perch tutto il giorno in battuta di sole. Non c' nemmeno un albero.

La signora si avvicina alla vetrina: Guardi, c' la chiesa di San Francesco che risale al 1300 e l'illuminazione che pare quella dell'autostrada. Magari qualche manifestazione potrebbe vivacizzarla? Manifestazione? E cosa si pu fare qui? - commenta drastica -. La ristrutturazione ha tolto ogni possibilit di sfruttamento: d'estate c' troppo sole, d'inverno non coperta, la sera i negozi sono comunque chiusi. Da due anni qui c' un calo spaventoso di clienti e prima la strada rimasta chiusa per lavori. Di tanti negozi che c'erano, sono rimasti solo bar, ha chiuso persino il panificio: questa piazza sta morendo.

Anche la gestrice dell'Ottica Casco, quando le si chiede quali siano i problemi della piazza punta il dito sul parcheggio il pi caro di Udine. C' movimento di macchine, poco di persone - aggiunge -. una piazza squallida, desolata: non c' nemmeno una panchina. Ma qualche speranza di "recupero" la signora la nutre ancora: Magari metterci qualche bancarella, fare un mercatino stabile, collegarla alle iniziative di piazza Duomo, inserirla nei libri sui beni culturali della citt: consiglierei di visitare altre citt e di copiare da loro. Tra le speranze della gestrice, il recupero dell'Odeon che potrebbe innestare un circolo virtuoso. Fra i problemi segnalati, torna il tema dell'illuminazione: una zona trascurata, pensi che qui l'illuminazione natalizia si fa solo per iniziativa personale. Sono 30 anni che vivo qui e non ho mai visto questa piazza cos morta. Per noi negozianti dura: dal 1990 hanno chiuso la strada molte volte per i lavori. Occorre far capire alle persone che qui si pu arrivare in auto e dare un po' di lustro alla piazza.

Pi manifestazioni e una relazione pi stretta con Piazza Duomo anche la ricetta di Katia Majolin, che gestisce il bar Borsa: Noi viviamo grazie agli uffici. Per il resto questa piazza sfruttata male. E anche se hanno calato i prezzi del parcheggio, sono ancora troppo alti. Ora si vedr l'influenza della ipotizzata riapertura dei posteggi di piazza Duomo, anche se c' chi non nutre molte speranze: Non credo creeranno pi mobilit - commenta Fausto Cosatto che da 17 anni gestisce l'edicola della piazza -. Qui stata sbagliata tutta la strategia della Ztl. Secondo Cosatto, la gente va stimolata a passeggiare e la Notte Bianca ne un esempio: Questa sembra la City, funziona dal luned al venerd: o c' un traffico nervoso o c' calma piatta. Almeno approfittiamo della bassa residenzialit per fare pi iniziative, altrimenti una piazza sprecata: senza verde, senza panchine, senza i giochi per bambini. Invece, continua Cosatto, i provvedimenti di prolungamento della sosta a pagamento nelle vie limitrofe (dalle 18 alle 20) aumentano i problemi: Prima almeno si poteva fare un giro per negozi in tutta tranquillit dalle 18 alla chiusura. Certe questioni sembrano irrisolvibili.

Alessia Pilotto

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