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ROMA FURTI Contro i furti le telecainere non bastano
MAURO EVANGELISTI
Il Messaggero 18/08/2008

L`episodio dell`altro giorno, al Foro romano, dove una signora
tedesca ha tentato di portare via un reperto, dimostra un fatto molto semplice: servono pi controlli e servono gli occhi umani. Le telecamere sono utili, ma non bastano perch se poi non c` qualcuno che possa bloccare chi commette qualcosa di sbagliato, non abbiamo risolto il problema. Ma le forze che abbiamo a disposizione sono assolutamente insufficienti dal punto di vista numerico. Servono pi uomini per la vigilanza.
Angelo Bottini il Sovrintendente ai beni archeologici.
Non vuole drammatizzare l`episodio dell`altro giorno che ha illustrato come una tranquilla maestra in pensione, arrivata
dalla Germania, abbia pensato che a Roma fosse possibile
rubare un frammento antico di nove chili, nei pressi dell`Arco di Tito. E` stata bloccata cata dai vigili urbani del I Gruppo. in servizio in borghese.
Bottini: Pi uomini per la vigilanza. Guardi - spiega il
sovrintendente Bottini - evidente che non ci troviamo di
fronte a un ladro professionista o a un`organizzazione che
vuole depredare il nostro patrimonio archeologico. E stato
un atto di incoscienza. di leggerezza, forse un raptus. di una
signora che aveva il desiderio di portarsi via un pezzo di
Roma Antica. Un atto, ovviamente, da condannare. Ma dobbiamo riflettere su un altro punto: serve un presidio minimo, fatto di persone in carne e ossa., per la vigilanza.
Le telecamere non bastano. E attualmente siamo al di sotto
del minimo, dal punto di vista numerico. Il Ministero ha appena
avviato un concorso per l`assunzione di addetti all`accoglienza,
questo importante. E stato anche giusto ampliare l`area a pagamento: quanto meno ora siamo in grado di verificare con pi puntualit chi entra ai Fori. Ma con migliaia di visitatori, fermare o prevenire il comportamento deviato non sempre semplice.
Cutrufo: Regole pi ferree. Venditori ambulanti abusivi, borseggiatori, intrusioni notturne: vigilare su un`area vasta come quella del Palatino, del Foro romano e del Colosseo complicato.
Cambiando punto di osservazione, nei mesi scorsi il Messaggero
aveva anche mostrato come fosse possibile prelevare reperti dalla zona del Teatro Marcello. Un anno fa fece scalpore il caso dei barboni che addirittura dormivano con tanto di materassi, ai margini dei Fori. Ma il caso della turista tedesca - denunciata dalla polizia municipale del I Gruppo, guidato da Carlo Buttarelli, per furto aggravato - dimostra anche altro: fra i 12 milioni di turisti che ogni anno visitano Roma c` anche chi
non rispetta la citt, la sua storia, il suo patrimonio. Osserva
Mauro Cutrufo, vicesindaco e assessore al Turismo: Dobbiamo partire da una premessa: nel corso dei secoli, purtroppo, Roma stata abituata a essere depredata. Il caso di questa signora tedesca ricorda tanti episodi analoghi del passato. O anche quello
recente della ragazza giapponese a Firenze che aveva deturpato
un monumento con una scritta. Bene, a Roma abbiamo il 30-40 per cento dei beni culturali del mondo. Questo per a volte ci rende, come dire, meno attenti nel tutelare, nel proteggere questo patrimonio. Vale a dire? E talmente vasto il nostro patrimonio,
che a volte sottovalutiamo la sua importanza e non riuscianb
ad arrivare dappertutto. Ma questo non deve pi succedere:
noi vogliamo una citt in cui ci siano regole. Regole che
vanno fatte rispettare. Per la sicurezza della persone, ma anche per la tutela dei monumenti.
In campo i volontari. Per, ordinanza dopo ordinanza, vi hanno accusato di trasformarere Roma nella citt dei divieti, a discapito anche dei turisti che vogliono godersi la Capitale. Ma non vero: al centro della nostra azione c` un controllo sistematico della citt. E guardi che vale per tutte le citt d`arte, non c`entra il colore politico di chi le governa. Proprio nei giorni scorsi ci siamo sentiti con gli amministratori dei comuni di Firenze e Venezia. E ci incontreremo per coordinare le varie ordinanze che le diverse citt hanno emanato sul fronte
di sicurezza e decoro. Proprio per renderle omogenee.
Resta il punto di partenza: fontane danneggiate, vandali
che deturpano le statue del Pincio, automobili che fanno
il rally sulla scalinata di Trinit de` Monti, scritte sui monumenti, furti di reperti ai Fori.
Sembra impossibile arrivare ovunque. Una mano pu essere
data dalla videosorveglianza, replica il vicesindaco Cutrufo. Ma se nessuno poi guarda le immagini rilanciate sui monitor, rischiamo di trasformare Roma in un immenso reality show che nessuno segue. Replica ancora Cutrufo: Dobbiamo pensare anche
a forme alternative di controllo della citt. Perch non coinvolgere il volontariato ad esempio?.
Buttarelli: Ci travestiamo da turisti. Dodici milioni di
turisti all`anno sono una risorsa, ovvio, ma anche un`incognita.
Roma - e il ragionamento non vale solo per i Fori o per il Colosseo - rischia di non reggere la forza d`urto. Racconta Carlo Buttarelli, comandante del I Gruppo della Municipale: I controlli che stiamo facendo in borghese, travestiti noi stessi da turisti, servono anche a questo: non solo a fermare i borseggiatori o gli
ambulanti abusivi, ma anche a limitare gli atti vandalici.
Proprio l`altro giorno abbiamo fermato due fidanzati che
volevano incidere delle scritte su un albero del Palatino.




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