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GROSSETO. paesaggio: Si apre la corsa alla lottizzazione milionaria
GIOVED, 24 LUGLIO 2008 IL TIRRENO Pagina 1 - Grosseto

Grandi e piccoli proprietari terrieri puntano a rendere edificabili le proprie aree



Sar la pi grande operazione edilizia degli ultimi decenni



iniziata la pi grande partita edilizia degli ultimi decenni in Maremma. Un affare da centinaia di milioni di euro e oltre centomila metri cubi di cemento. Roba da relegare a livello di ristrutturazione di un pollaio la costruzione dellIpercoop o i progetti nella zona del Pizzetti.
Lo sviluppo edilizio della citt si concentrer nella zona dietro il Misericordia, nei campi che corrono a fianco della via Serenissima, della Tenuta del Poggione, fino al canale del Diversivo e il raccordo che porta alla Senese. I protagonisti della madre di tutte le lottizzazioni sono molti. Alcuni hanno un ruolo di primo piano, altri - almeno per ora- sembrano giocare di rimessa.
Sotto i riflettori sono in tre: lAsl, il Comune e Francesco Lemarangi, il proprietario della Tenuta Poggione, sessantasei anni portati con baldanzosa stazza, da sempre uno dei punti di riferimento del mondo agricolo grossetano. A lui fanno capo le decisioni sui 27 ettari agricoli, poco pi di un quarto dellintera zona. Francesco Lemarangi tiene saldamente in mano il timone lasciando alla figlia Chiara - sposata con lavvocato Rocco Corsi - una piccola quota: a se stesso oltre un milione e 700mila euro di quote, alla figlia poco pi di duemila euro. E stop.
Linzio della storia abbastanza nota e i lettori del Tirreno lhanno potuta leggere con dovizia di particolari nelle passate settimane: la Regione Toscana ha dato il via libera per costruire il nuovo ospedale di Grosseto. Mentre il governo nazionale taglia le spese per la sanit pubblica, la Toscana va in controtendenza: risparmi negli ospedali periferici ma superfinanziamento a quello cittadino. LAsl potr contare su un budget di 46milioni di euro per inziare i lavori. Ovviamente il Misericordia 2 dovr sorgere accanto a quello attuale, tutto su terreni del Poggione. Servono sei ettari. Qui il percorso si complica.
La famiglia Lemarangi manda avanti il dinamico Rocco Corsi che allerta giornali e tv: Rischiano di perdere i soldi per il nuovo ospedale. In poche parole propone al Comune e allAsl un accordo per garantire le disponibilit dei terreni in cambio dei diritti edificatori. Praticamente i Lemarangi vogliono cedere i terreni e ottenere la possibilit di costruire altrove.
Seguono reazioni irritate dellassessore allurbanistica e dei vertici Asl.
In pochi sottolineano, per, loriginalit della procedura: la prima volta che unoperazione immobiliare di tale portata viene trattata a mezzo giornali. Una scelta che potrebbe anche avere il pregio della trasparenza, ma che cos non .
Tutti sono convinti che debba esserci qualcosa di grave, qualche attrito molto forte, se un imprenditore di tanta esperienza ha deciso di discutere gli affari in conferenza stampa. Cosa si agita dietro le quinte?
Lemarangi e famiglia non sono gli unici proprietari terrieri interessati alloperazione. Sono gli attori principali, quelli che hanno gli appezzamenti di terreno pi grandi e, soprattutto, possiedono le aree indispensabili al nuovo ospedale. Ma per ridisegnare questo pezzo di citt c bisogno anche della partecipazione dei piccoli. Sono i proprietari dei lotti che si affacciano lungo la via Serenissima, quella che, tra lospedale e la caserma del Sabvoia, taglia per i campi e conduce - per via vicinale di San Martino, fino allAurelia. Via Serenissima diventer un asse di scorrimento vitale per tutta la nuova zona. E su questa si affacciano terreni destinati ad abbandonare in gran parte la loro vocazione agricola.
Qui ci sono molte famiglie e centinaia di votanti. Qui si muoivono piccoli interessi economici che, comunque, hanno un loro peso e sono ben radicati in citt.
Ecco, dunque, il nodo da sciogliere: quanto si potr costruire sui terreni di Poggione e quanto su quelli dei piccoli proprietari. Una scelta che deve essere fatta a livello del comune, attraverso gli strumenti urbanistici complessi. Proprio per organizzare in forma unitaria i piccoli, nato da oltre un anno, un consorzio che prende il nome dalla strada: Consorzio Serenissima. Sar il consorzio che sieder intorno al tavolo degli urbanisti.
Una parte delle decisioni stata presa. In termini tecnici si chiama sub Utoe numero 18. LUtoe (unit territoriale omogenea elementare) indica a grandi linee cosa dovr nascere in una detereminata zona. Li sono previsti - tra laltro - 20.000 di superficie piana di struttura sanitaria, un albergo da 100 posti letto, il nuovo carcere, un insediamento peep di 120 alloggi nellarea tra il Misericordia e il Savoia cavalleria. E ancora: 400 alloggi di residenza privata, 150 di pubblica, 15.000 metri di uffici pubblici, un centro servizi. Ed ecco il punto centrale del piano urbanistico: Le previsioni di cui sopra dovranno essere realizzate secondo il criterio di compattezza verso ledificato esistente. Insomma non si potr costruire a macchia di leopardo. Bisogner giocoforza trovare unintesa tra tutti i protagonisti sia grandi che piccini. E non sar semplice calibrare bene pesi, speranze e ambizioni. (a.l.)



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