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SICILIA - URBANISTICA:Piano per costruire 7 mila case
ANTONIO FRASCHILLA
DOMENICA, 20 LUGLIO 2008 LA REPUBBLICA Pagina II - Palermo



La delibera in Consiglio. Il Pd: "Non serviranno ai senzatetto"

La macchina del cemento è pronta a rimettersi in moto in città per costruire 7.200 appartamenti. Palazzo delle Aquile si appresta a varare il Peep (piano di edilizia economica e popolare): una delibera sulla quale le pressioni non mancano, con le cooperative edilizie che chiedono dal 2001 di poter realizzare oltre 3 mila alloggi in verde agricolo e i 10 mila senza casa in graduatoria che aspettano un tetto che non c´è.
Il piano darebbe infatti via libera alla realizzazione di 3.200 appartamenti con edilizia agevolata (cioè le coop che hanno i finanziamenti già pronti) e ad altri 4 mila alloggi con fondi pubblici, che al momento però non ci sono. Il risultato? «A costruire sarebbero soltanto le coop, per case che non andranno di certo ai senzatetto», dice Maurizio Pellegrino, consigliere del Partito democratico.
Le cifre viaggiano nero su bianco in una delibera, il Peep appunto, in discussione in commissione consiliare Urbanistica e presentato dagli uffici del settore, guidati dall´assessore Mario Milone e dal dirigente Federico Lazzaro. In base a uno studio del docente universitario Sergio Vizzini, che prende in esame dati anagrafici del 1991, Palermo entro il 2011 avrà un fabbisogno di abitazioni per 18 mila alloggi. La legge impone che il 40 per cento debba essere di edilizia popolare, ed ecco spuntare la cifra magica di 7.200 appartamenti che devono essere realizzati in aree Peep, da individuare nel piano regolatore vigente nel quale non ci sono più terreni edificabili (considerando gli 800 alloggi di edilizia agevolata realizzati dal ‘97 a oggi in zona C, aree industriali dismesse).
Una volta stabilito che devono essere costruiti 7.200 alloggi, il Peep autorizza alle varianti al piano regolatore, dando via libera a costruzioni di edilizia popolare su terreni al momento non edificabili: come le F (aree destinate a servizi) e, anche se non in maniera esplicita, anche nelle aree attualmente a verde agricolo, le E. Nella prima bozza della delibera si fa poi riferimento anche a una vasta area di Borgo Molara, quasi tutta in verde agricolo.
Il Peep predisposto dal settore Urbanistica stabilisce anche quanti alloggi devono essere realizzati attraverso il ricorso all´edilizia agevolata, cioè con cooperative che in base ai finanziamenti regionali possono fare domanda per costruire in verde agricolo. Nella scelta del numero di alloggi di edilizia agevolata da inserire nel Peep (3.200) si fa riferimento alle domande di concessione edilizia arrivate dalle Coop dal 2001 al 2004 per costruire ben 3.833 alloggi: domande tutte bloccate dal Consiglio comunale o ferme negli uffici.
Ed è proprio il riferimento nel Peep al numero di domande arrivate negli anni da parte delle coop a far insorgere l´opposizione: «Questa delibera va completamente cancellata, perché rischia di dare via libera soltanto a costruzioni in edilizia agevolata, facendo fare affari alle cooperative che hanno già presentato progetti in verde agricolo senza risolvere il problema della casa per i senzatetto - dice Pellegrino del Pd - Ho chiesto di ascoltare in commissione il senatore Carlo Vizzini che nel 2006 aveva denunciato il rischio di infiltrazioni mafiose nell´affare edilizio delle cooperative a Palermo».
«Inoltre il fabbisogno viene determinato in base a uno studio con dati anagrafici del 1991, senza tenere conto del censimento Istat appena presentato che segnala il calo della popolazione in città - aggiunge Pellegrino - Per non parlare del fatto che non si calcola quanto incide l´abusivismo edilizio, altro cemento che nella delibera si fa finta che non esista». Soltanto nelle aree della cintura periferica che va da Borgo Molara a Borgo Nuovo si parla di 3 mila abitazioni abusive: «Perché realizzare quindi altre case, riducendo le aree verdi? - dice Nadia Spallitta, consigliera di Un´Altra Storia - Questa delibera non fa poi alcun cenno al risanamento del centro storico». Una vecchia delibera del 1997 individuava 1.557 alloggi di edilizia agevolata in palazzi cadenti del centro storico: ma nessuno è stato fino a oggi assegnato alle coop, poco interessate a investire nel centro per edilizia agevolata.
Il capogruppo di Forza Italia, Giulio Tantillo, getta acqua sul fuoco: «La delibera è stata emendata e sarà rimandata agli uffici tecnici per l´individuazione delle aree con criteri trasparenti - dice Tantillo - Di certo le aree F saranno eliminate e abbiamo cancellato ogni riferimento da quartieri per precisi. Ma deve essere chiaro che a Palermo c´è una grande necessità di nuove costruzioni. La città non si può bloccare, occorre dare risposte alle giovani coppie e ai senzatetto. Le aree, ripeto, saranno individuate dagli uffici e poi tutto andrà al vaglio del consiglio comunale con la massima trasparenza».



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