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Video di Arte & Dintorni: Il degrado della chiesa di San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo
a cura di MARCELLO MOTTOLA
Agenzia radicale, 30 giugno 2008

luned 30 giugno 2008

Denominazione
San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo

Datazione
1619-1660

Periodo storico
Barocco napoletano

Altra denominazione
San Giuseppe delle Scalze

Architetto
Cosimo Fanzago

Committente
Ordine delle Monache Carmelitane di S. Teresa delle Scalze

Ente proprietario
Comune di Napoli e Fec - Fondo edifici di culto, Ministero dell'Interno -

Enti ospitati
nessuno

Indirizzo
Salita Pontecorvo n. 65 - Napoli, Cap 80135

Riferimento topografico
Accessibilit a piedi: la chiesa accessibile da pi strade: Dal centro storico raggiungibile da Via Roma o Piazza Dante proseguendo poi per via Tarsia sino a svoltare per Salita Pontecorvo, una lunga e pendente salita. Altro accesso da Piazza Giuseppe Mazzini: attraverso uno stretto vicolo (via Cotugno) si giunge in Piazza Ges e Maria sino ad imboccare, stavolta in discesa, Salita Pontecorvo.
Accessibilit con mezzi pubblici: metropolitana - Linea 1 - fermata "Piazza Dante" - Linea 2 - fermata "Montesanto" per entrambe le fermate sono previsti circa 10 minuti di cammino a piedi per raggiungere la chiesa. autobus: non possibile arrivare alla chiesa tramite automezzi pubblici.

Tecniche costruttive
Strutture verticali in facciata: muratura in tufo con rivestimento decorativi in stucco ; strutture verticali in controfacciata: muratura in tufo, portale in piperno;
Strutture orizzontali: navata centrale e transetto capriate lignee (non originaria) e copertura in tegole; abside struttura portante lignea e copertura in tegole

Stato di conservazione
Lintero edificio sacro giace in uno stato di degrado avanzato. La chiesa nel totale abbandono dal terremoto del 1980 e tracce di tale evento si riscontrano tuttoggi allinterno chiesa dove, fratture causate dal sisma, sono presenti sulle pareti verticali dellabside, del transetto e della navata. Lo stato di conservazione delledificio non risulta idoneo per un complesso di rilevanza storico - artistico. La messa in sicurezza della struttura in facciata non , allo stato attuale, garantita: nel settembre 2008, a causa del maltempo, pezzi dintonaco hanno ceduto e parte della strada, su disposizione del Comune, stata transennata al fine di proteggere i passanti mediante il montaggio di un parapetto in acciaio che segue landamento orizzontale del corpo. Le principali cause di degrado sono fessurazioni, decoesioni, grappe metalliche scoperte e ossidate, distacchi delle superfici decorative, alterazioni cromatiche causate da macchie dumidit, stuccature e rifacimenti di parti mancanti eseguite con impasti di gesso non idonee, strati di scialbature soprammesse nel corso del tempo sulle pareti; lesioni strutturali ed erosione delle superfici plastiche, nonch una residua presenza di patina biologica. Infine Le condizioni di precariet in cui versa l'edificio hanno reso necessario negli scorsi anni il trasferimento di importanti opere d'arte che sono conservate attualmente nel Museo di Capodimonte, come la grande tela di Luca Giordano La sacra famiglia ha la visione dei simboli della passione. Lultimo intervento, volto a migliorare le condizioni del complesso sacro, attestato al 1994. Tale intervento di restauro strutturale, su iniziativa della Sovrintendenza, ha previsto la messa in opera di una nuova struttura orizzontale di copertura attraverso il montaggio di una capriata lignea e di tegole al fine di proteggere le struttura interne da infiltrazioni di acque meteoriche.

Cenni storici
Nel XVII secolo liniziativa dei Carmelitani port allistituzione di una fondazione di un carmelo femminile nella citt di Napoli. Nei secoli scorsi una parte consistente dellantico borgo del Limpiano (l'attuale zona di Tarsia, nel quartiere Avvocata) fu destinato allalloggiamento di ordini monastici in quanto la zona si presentava quanto mai adatta per gli insediamenti di tipo religioso. Tra essi si ergeva la chiesa di San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo nella zona corrispondente ad un palazzo cinquecentesco del marchese Spinelli Nel maggio 1607 il Cardinale di Napoli, lArcivescovo Acquaviva, autorizz lerezione di un monastero. Appena lanno precedente le monache terenesiane acquistarono il Palazzo del marchese Spinelli, per una cifra intorno ai sedicimila ducati, al fine di edificare un nuovo complesso di culto situato nel luogo in cui si ergeva un palazzo della famiglia Pontecorvo. In breve tempo il Palazzo fu adattato a casa religiosa e fu eretta una cappella provvisoria dedicata a S. Giuseppe. Nel frattempo a Roma, Il Procuratore generale dellOrdine, dietro incarico del P. Generale dei Carmelitani, ottenne dalla Sacra congregazione dei Vescovi e Regolari la facolt di trasferire dal monastero di Genova cinque religiose, quali fondatrici del nuovo carmelo. Nel luglio 1607 le fondatrici lasciarono Genova e si imbarcarono alla volta di Napoli che raggiunsero il 14 agosto. Lopera di costruzione del complesso sacro fu affidata nel 1619 allo scultore e architetto Cosimo Fanzago che nel suo progetto diede origine a un motivo decorativo del tutto originale attraverso la composizione di una chiesa costituita da una doppia facciata. Nel 1640 le monache tentarono di comprare ladiacente Palazzo Pontecorvo per ampliare il complesso sacro ma la trattativa non and a buon fine. La costruzione della chiesa principale termin nel 1660. Gli sconvolgimenti politici del XIX secolo, conseguenza della Rivoluzione Francese, si ripercossero anche sulla chiesa. Le suore Teresiane vennero espulse nel 1808 e le difficolt dei tempi ridussero in condizioni precarie anche il fiorente monastero di Pontecorvo, tanto da costringere, nel 1819, le poche carmelitane superstiti a trasferirsi presso il monastero dei SS. Giovanni e Teresa allArco Mirelli. Dopo lunit dItalia la chiesa venne consegnata ai Padri Barnabiti per diventare poi un convitto.


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