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VENEZIA - Dogana, bagarre sul doppio incarico
Enrico Tantucci
la Nuova di Venezia Mestre 03/07/2008

E` stato Palazzo Grassi, attraverso il suo direttore Monique
Veaute, a precisare ieri che la nomina nel Comitato scientifico della Punta della Dogana di Bonito Oliva, cos come quella del direttore della fondazione dei musei civici Giandomenico Romanelli, sono dovute al Comune, mentre i francesi hanno scelto gli altri membri: Giuseppe Barbieri, Marino Folin, Angela Vettese
e Carlos Basualdo.
Il pi veloce. E` stato il consigliere comunale di Fi Michele
Zuin - il pi lesto a notare il doppio ruolo di Bonito Oliva - a presentare ieri un`interrogazione urgente al sindaco in cui giudica inopportuna la nomina di Romanelli, ma si dichiara completamente stupefatto per quella di Bonito Oliva.
Appare incredibile - scrive - che il Comune di Venezia non si renda conto di tale conflitto morale nella nomina, riguardo soprattutto il ruolo rivestito dal professor Bonito Oliva nel passato quale presidente della commissione/giuria aggiudicatrice.
Incompatibili? Anche se non vi incompatibilit formale all`incarico e la competenza professionale di Romanelli e
Bonito Oliva non in discussione, Zuin ne fa un problema
di buon gusto e decenza. Di qui la richiesta che il sindaco
revochi le due nomine prima ancora che gli interessati rifiutino, come moralmente ci si aspetta e che Cacciari si scusi con la citt e i suoi cittadini di questo gesto moralmente sbagliato e scorretto che mette in cattiva luce tutta la citt e che avr creato grosso imbarazzo, almeno si spera, in coloro che si sono aggiudicati lo spazio espositivo.
Il sindaco. Ma Cacciari - replica secco. Il consigliere Zuin - osserva - dovrebbe ricordare che il giudizio di quella Commissione presieduta da Bonito Oliva ha decreato un pareggio tra la Collezione Guggenheim e quella Pinault, mettendo anche in qualche imbarazzo il Comune per la prosecuzione della gara, ed eliminando
perci qualsiasi illazione. Proprio il giudizio inflessibile
di Bonito Oliva, aggiunto al fatto che si tratta di un critico
al top dell`arte contemporanea mondiale, che bene conosce
la citt, mi hanno spinto a designarlo per il Comitato scientifico del Centro della Punta della Dogana, certo che, con la sua professionalit, contribuir a seguirne la programmazione nel modo migliore.
Concorrenti. Laconico il direttore della Collezione Guggenheim,
Philip Rylands: Non ho alcun commento da fare su queste nomine. Ormai la questione della Punta della Dogana non ci interessa pi.
Obelischi. Non si spegne intanto - nonostante il s sofferto
del Consiglio comunale anche la polemica sull`intervento vero e proprio sulla Punta della Dogana. Dobbiamo portare alla sua attenzione ha scritto ieri al ministro dei Beni Culturali il presidente di Italia Nostra di Venezia Alvise Benedetti - le gravissime alterazioni che gli interventi in atto stanno procurando all`edificio, tra l`inquietante indifferenza degli uffici pubblici delegati alla salvaguardia, in contrasto con ogni buona pratica di restauro. L`ultimo passo in questa direzione l`autorizzazione ad erigere due obelischi in cemento alti dodici metri in quel contesto di straordinaria delicatezza. Italia Nostra chiede un decisivo intervento perch cessi ogni oltraggio
a un luogo di straordinario prestigio e valore simbolico.
Miracco. La Regione, col portavoce del presidente Galan,
Franco Miracco, commenta: Aspettiamo l`intervento e poi giudicheremo, chiedendo a Palazzo Grassi di modificarlo, se
il giudizio sar negativo, mentre l`assessore ai Lavori pubblici Mara Rumiz giudica un`esagerazione le proteste, per quelli che sono di fatto due steli rimovibili.

Intervista al critico d`arte designato dai sindaco

Ho accettato subito tutto trasparente Qui porteremo
avanti la politica sul contemporaneo a Venezia, pensando
all`arte giovanile.
Quando il sindaco Massimo Cacciari mi ha proposto di entrare
a far parte del Comitato scientifico per il Centro d`arte contemporanea della Punta della Dogana, ho accettato subito,
perch "Venezia vai bene una messa" e questo incarico in
continuit con il mio impegno artistico sulla citt. Non capisco
le polemiche dell`opposizione, perch mi sembra tutto trasparente. Cos Achille Bonito Oliva - con Germano Celant il
maggiore critico d`arte italiano - commenta il nuovo incarico,
che segue quello di presidente della giuria di esperti per l`assegnazione della Punta della Dogana, che decret un pareggio
tra la collezione Guggenheim e quella di Francois Pinault, prima
che Ca` Farsetti assegnasse lo spazio al collezionista francese.
Bonito-Oliva, perch ha accettato la designazione nel Comitato scientifico di Punta della Dogana?
Perch lo vedo come una continuazione del mio impegno artistico su Venezia, che si manifestato in diverse occasioni, tra cui la Biennale del `98 e, prima ancora, quella del`93, quando ho vissuto
un anno e mezzo in questa citt.
Il nuovo centro della Punta della Dogana potr contribuire a rafforzare il ruolo di Venezia capitale dell`arte.
Come?
La Punta della Dogana potrebbe essere il luogo pi adatto per portare avanti quella politica sul contemporaneo, iniziata con Aperto `80, per promuovere l`arte giovanile e che, non a caso, nella sua prima edizione si realizz ai Magazzini del Sale - a due passi dalla Dogana prima di trasferirsi all`Arsenale.
Con questo centro si pu riprendere in pianta stabile su Venezia quell`attivit sul contemporaneo che gi in parte svolgono
la Fondazione Bevilacqua La Masa e la stessa Querini Stampalia.
Ma alla Dogana ci sar gi la collezione Pinault: ci sar spazio anche per quest`attivit?
Certamente, perch il progetto di Tadao Ando prevede uno spazio molto snello ed essenziale, che si presta ad entrambe le funzioni; quella museale e quella espositiva.
Quando guidava la giuria di esperti per assegnare la Punta della Dogana, aveva decretato - con il pari - che a entrambe le collezioni, Guggenheim e Pinault, mancava qualcosa. La pensa ancora cos?
La Guggenheim forse pi solida sulla parte storica, ma la
collezione Pinault pi fresca e pi proiettata verso il contemporaneo. E` quello che ci si propone di fare con il nuovo Centro, anche in collaborazione con altre realt veneziane, come
l`Iuav e l`Accademia di Belle Arti.
Ma non andr a settembre alla mostra Italians a Palazzo Grassi, del suo nemico Francesco Bonami.
No, ci andr comunque, anche se trovo assurde molte delle scelte.
(e.t.)



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