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Imola. Addio all'obelisco
Massimo Mongardi
Il Domani di Bologna 27/6/2008

Il ministro Bondi ha dato il via libera a terminare piazza Matteotti, il monumento sar ricollocato altrove

■ IMOLA. L'accordo, o l'inciucio a seconda dei punti di vista, fra Pd e Pdl era nell'aria da parecchio tempo. E ieri si concretizzato. Il Comune, governato dal centrosinistra, stato autorizzato dal ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, amico personale di Silvio Berlusconi, a terminare i lavori di piazza Matteotti senza il monumento ai Caduti. Solamente, dovr rimanere in piazza un ricordo ben visibile dei 533 imolesi morti durante la prima guerra mondiale.
Il lavoro di squadra svolto prima dal deputato del Pd Massimo Marchignoli con telefonate a Gianni Letta e poi dal sindaco Daniele Manca con l'onorevole Fabio Garagnani e con alcuni rappresentanti locali del Pdl ha dato i suoi frutti e ora al 99% si chiuder una querelle pi che ventennale per Imola, anche se i comitati pr monumento e parenti delle vittime non sono certamente rassegnati.
Ecco cosa accaduto. Ieri mattina al ministero per i Beni e le Attivit Culturali si svolto un incontro tra i rappresentanti del ministero dei Beni Culturali e il sindaco di Imola sulla riqualificazione di piazza Matteotti e la valorizzazione del monumento ai caduti della prima guerra mondiale. Erano presenti Mario Torsello, capo ufficio legislativo, Giuseppe Proietti, segretario generale, Luciano Marchetti, direttore regionale; Carla Di Francesco e il sindaco Daniele Manca.
I rappresentanti del ministero hanno convenuto sull'impossibilit "tecnica" (questa parola molto importante perch finora non era mai apparsa) di ricollocare, senza alterazioni, il monumento in piazza Matteotti in quanto sono state ormai modificate le quote della piazza, eliminando tutta la parte basamentale della struttura nonch le pavimentazioni originarie che sottolineavano la presenza dell'obelisco. Conseguentemente sono venute meno le relazioni tra il monumento e la piazza che erano state messe in evidenza nelle motivazioni del vincolo esistente e quindi una ricollocazione del monumento che dovesse essere realizzata oggi non potrebbe ricostituire i legami che sono ormai irrimediabilmente persi. D'altro canto, i rappresentanti del ministero hanno preso atto che il comitato tecnico scientifico per i beni architettonici, nella seduta del 17 dicembre 2007, ha ritenuto necessario che venga riconsiderato lo strumento vincolistico attraverso un nuovo provvedimento per meglio regolare e distinguere l'azione di tutela nei confronti della piazza rinascimentale e quella relativa al monumento ai caduti. Ovvero, l'ormai famoso decreto Garzillo che considerava piazza e monumento inscindibili non ha pi ragione di esistere.
In questo senso la direzione regionale concluder il procedimento di revisione del vincolo. Manca ha inoltre rilevato che i costi per la ricollocazione del monumento sarebbero ingentissimi, senza ottenere una ricostruzione soddisfacente della situazione preesistente. Inoltre i tempi di realizzazione di tale opera ed eventuali nuove controversie causerebbero gravi danni al tessuto economico della zona interessata. Il sindaco si impegnato, in accordo con il ministero a individuare un'idonea collocazione del monumento nella sua interezza; a tal fine sar costituito un tavolo di lavoro con il ministero e i comitati (del tutto riottosi a partecipare) che formuler le proprie proposte, a mantenere indelebile, nell'area della piazza, la memoria dei caduti della Prima guerra mondiale, attraverso la realizzazione di un'opera artistica, previo concorso di idee, da collocare in tempi brevi e a completare i lavori di pavimentazione di piazza Matteotti, come da progetto approvato. I partecipanti alla riunione convengono che la direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia-Romagna convochi il tavolo di lavoro entro il 10 luglio. Tempi brevi dunque e, naturalmente, grande soddisfazione per il sindaco e tutta la maggioranza. Sono molto contento - dichiara Manca - Con questo accordo si avvia finalmente a conclusione una vicenda che sta a cuore a tutti gli imolesi. Ora possiamo guardare con fiducia al futuro della nostra citt, alla quale presto potremo restituire una piazza bella, riqualificata e vivibile. Per il sindaco tecnicamente si preso atto che il ripristino della situazione precedente impossibile e che opportuno lavorare a una soluzione definitiva che avr, come punto di partenza, il superamento del vincolo piazza-monumento. Si apre dunque una fase nuova, che coinvolger anche i comitati e ci permetter di ripensare, tra l'altro, ad una rinnovata sistemazione del giardino Alberghetti.


I COMITATI SUL PIEDE DI GUERRA FAREMO RICORSO AL TAR
■ IMOLA. Siamo schifati nel dover prendere atto che il governo di centrodestra ha autorizzato il direttore generale del ministero a prendere decisioni ignobili come lineila di scindere in due il decreto Garzillo>. Mario Gollini. portavoce dei comitati pr monumento e parenti delle vittime con un passato di consigliere provinciale dell'Msi. davvero molto arrabbiato dopo l'intesa governo-ministro anche perch nessun governo di sinistra aveva permesso ci. In ogni caso -promette Gollini - ci opporremo per via legale con un ricorso al Tar. Resta la pugnalata nella schiena subita da noi e dai 533 imolesi morti nella grande guerra-. Infine, assicura Gollini. non parteciperemo a nessun coro e a nessun tavolo con il Comune e meno che mai appoggeremo un'eventuale trasferimento del monumento al cimitero del Piratello .




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