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BOLOGNA - Palazzo dAccursio frena gli appetiti dei costruttori
MERCOLED, 18 GIUGNO 2008 LA REPUBBLICA Bologna


Via libera al Psc. No a nuove aree edificabili



Accordo con i privati per la riqualificazione delle ex officine Cevolani, al Navile


Palazzo dAccursio non cede alle pressioni dei costruttori. Non una casa in pi verr costruita a Bologna rispetto a quanto deciso nella stesura iniziale del nuovo piano strutturale comunale. La giunta ha approvato ieri la delibera conclusiva che contiene le controdeduzioni alle 411 osservazioni arrivate in questo ultimo anno a proposito del piano strutturale (Psc)da parte di privati ed enti pubblici. Fra queste, anche le riserve della Provincia. Ma limpianto del provvedimento non cambiato dal luglio 2007, quando il Psc fu adottato dal Consiglio comunale. Non abbiamo accettato la richiesta di ampliare le aree edificabili - spiega lassessore allUrbanistica Virginio Merola - che dunque resteranno quelle indicate nel piano. Allo stesso modo non stata accolta la domanda di costruire pi case. I nuovi alloggi saranno 8 mila - conferma - invece dei 16 mila previsti dalla giunta precedente, di cui 2 mila saranno di edilizia pubblica. Alle nuove residenze si aggiungono i 4 mila alloggi del vecchio Prg, di cui mille Erp.
Accettati in parte invece, i desideri dei costruttori sugli indici di edificabilit, fissati a un massimo di 0,40 per le aree dismesse gi cementificate e a 0,16 (la richiesta era di 0,18) per le nuove costruzioni. La scelta di tenere bassi i livelli di edificabilit ha una sua ragione. Quando metteremo a bando le nuove realizzazioni - spiega Merola - aggiungeremo un premio, in indici di edificabilit, a favore di chi risponde meglio agli obiettivi pubblici di edilizia pubblica, impianti sportivi e verde. anche un modo per contrastare la rendita. Delle oltre 400 osservazioni sul Psc giunte da associazioni, imprese e cittadini privati, circa un centinaio sono per risultate non pertinenti e quindi rinviate alladozione del regolamento edilizio urbano. Entro il mese prossimo, il piano dovrebbe essere approvato definitivamente dal Consiglio.
Del Psc fanno parte anche le aree militari, passate dal ministero della Difesa al Comune grazie a un accordo firmato oltre un anno fa. Su Staveco, Prati di Caprara e simili per ancora in corso la discussione con i tecnici del demanio - fa sapere Merola - entro settembre dovremmo avere un progetto condiviso per lutilizzo delle aree militari, che diventeranno aree cittadine a tutti gli effetti. Per quanto riguarda le aree industriali abbandonate, invece, dopo la ex Casaralta e la ex Sasib il Comune ha firmato un accordo con i privati per la riqualificazione delle ex officine Cevolani, al quartiere Navile. Si tratta di oltre 20 mila metri quadrati, su cui la propriet dovr anticipare le demolizioni degli edifici degradati, tra le vie Creti, Mascherino e Liberazione. Sul resto dellarea, la societ privata dovr eseguire una valutazione dello stato di conservazione dellesistente e bonificare la zona dallamianto. Al posto dellex Cevolani, spiega Merola, dovrebbe sorgere un nuovo comparto misto residenziale e terziario. Lo spirito del Psc, fa notare lassessore quindi rimasto invariato. C la tutela della collina, il riutilizzo delle aree dismesse e la salvaguardia dei cunei agricoli in citt.



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