LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

ROMA. Alemanno, voglia di normalizzare lAuditorium
Luca Del Fra
lUnit Cronaca di Roma, 13 giugno 2008




Venezia brinda: declassata la Festa del Cinema Troppa attenzione per il gioiello di Renzo Piano. La kermesse glamour e un po insolente sta diventando una rassegna


BEN VENGANO i cambiamenti: in poche settimane la nuova amministrazione sta ridisegnando la politica del Campidoglio per le attivit culturali. A parole, per i fatti naturalmente ci vorr pi tempo. Gli ultimi giorni sono stati per molto indicativi: ieri alla incoronazione di Gianluigi Rondi, nuovo papa della Festa del Cinema, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha ribadito che la kermesse deve dare pi spazio agli italiani, diventare una piattaforma di mercato per il nostro cinema, auspicato il gemellaggio con i David di Donatello e infine ha affermato che non contro il tappeto rosso ma su quel tappeto non vuole vederci i politici, e qui lo prendiamo in parola e laspettiamo alle prossime edizioni della Festa. Incoraggiato anche dal presidente della regione Marrazzo e da quello della provincia Zingaretti, si soffermato sul ruolo di volano che la Festa dovrebbe avere per il settore dellaudiovisivo, comparto produttivo cos importante nel Lazio.
A parte il fatto che volno parola iettatoria al pari di sinergia, gi si capisce che la Festa finita: quella kermesse glamour, scintillante, mediatica e un po insolente di cui per parlava tutto il mondo probabilmente si trasformer in una pi dimessa rassegna. Non a caso si favoleggia di veri e propri festini in quel di Venezia: champagne e bagno nel Canal Grande non appena si fatto il nome di Rondi come presidente a Roma. Per quelli della storica Mostra lagunare la riconquista dellitalica primazia cinematografara sarebbe questione di mesi. Staremo a vedere. Lasciano qualche perplessit anche le parole di Alemanno sulle istituzioni musicali: due giorni fa alla presentazione della stagione estiva di Caracalla ha affermato di puntare sullOpera di Roma, istituzione che non ha avuto la sufficiente attenzione politica che invece la precedente amministrazione dedicava ad altri. Soprattutto a Musica per Roma e allAuditorium. Ora, come direbbe Alemanno, puntare sullOpera una scelta politica e non va demonizzata, tuttavia se andasse a scapito degli altri e in particolare dellAuditorium rischierebbe di trasformarsi in un boomerang per la vita culturale della citt. Il complesso di viale de Coubertin nel bene e nel male stata una vera novit, ha cambiato le abitudini dei romani, reso pi disinvolto il loro modo di
avvicinarsi a una sala da concerto. Negare limportanza dellAuditorium rischia di essere solo un salto verso un passato un po grigio.
Che poi Alemanno senta come suo lunico teatro lirico della capitale comprensibile. In campagna elettorale stato accolto a piazza Beniamino Gigli come Radames nel secondo atto dellAida. AllOpera di Roma erano tutti con lui perch non hanno mai perdonato a Francesco Rutelli la nomina a direttore artistico nel 1998 di Giuseppe Sinopoli, lunico a tentare una vera modernizzazione di quel teatro. Unoperazione complessa che Sinopoli si sent di iniziare malgrado le corporative e feroci resistenze del teatro, appoggiato politicamente tanto da sinistra che da destra, e che sul pi bello lo lasciarono al palo costringendolo alle dimissioni.
Da allora lOpera capitolina affondata in un letargo opaco: si sottolinea infatti come questo teatro una volta molto conflittuale non faccia pi scioperi, ma il problema che non arrivata una programmazione allaltezza del teatro di una capitale. E non che manchino i soldi: i contributi pubblici - Stato, Regione, Provincia e Comune - che percepisce lOpera di Roma sono praticamente uguali a quelli della Scala. Ci che fa impennare il bilancio del Teatro milanese sono gli sponsor e i contributi privati, che tuttavia si ottengono grazie alla qualit: anche il pi ottuso imprenditore caccia i dan per Daniel Berenboim che dirige Tristan und Isolde con la regia di Patrice Chreau.
Invece a Roma non solo i cartelloni si basano su titoli scontati, qualcuno la definisce programmazione tradizionale, ma con qualche rara eccezione interpreti e creatori degli spettacoli appaiono di modesta routine. E il pubblico infatti diserta il teatro Costanzi. Per Alemanno il teatro ha raggiunto risultati ottimi, e diciamo pure che sono parole istituzionali, ma aggiunge che con il sostegno della politica tutto andr meglio, poich arriveranno attenzione mediatica e finanziamenti privati. Limpressione che voglia far grande un teatro per decreto.






news

25-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news