SAN VITO AL TAGLIAMENTO Castello restaurato, ultimo atto 10 giugno 2008, IL GAZZETTINO
Interventi finanziati con sei miliardi di lire provenienti dal gioco del Lotto Sabato la cerimonia di apertura al pubblico del piano più alto dell’antico maniero San Vito al Tagliamento Una cerimonia simbolica ma carica di significato attende i sanvitesi nel fine settimana. È stata organizzata per sabato 14 giugno, alla vigilia della festa patronale della cittadina, una visita e una conferenza sulla storia locale che si terrà al Castello. Una tappa finale nel programma di apertura delle stanze dell'antico maniero, dopo un primo taglio del nastro simbolico avvenuto lo scorso settembre in occasione della rassegna d'arte "Palinsesti" che aveva di fatto aperto le porte al pubblico dell'edificio simbolo di San Vito.
Mancava però un tassello. A venire in aiuto ci ha pensato il Ministero per i Beni e le Attività culturali, che nei mesi scorsi ha stanziato circa 430mila euro. Una somma che ha permesso al Comune di sostenere le ultime spese utili a completare la campagna di ristrutturazione interna del Castello iniziata nel 2001. Un'opera pubblica costata circa quattro milioni di euro. A mettere sul piatto gran parte della somma necessaria lo Stato italiano, che all'epoca stanziò sei miliardi delle vecchie lire che provenivano dal gioco del Lotto, primo e unico caso in Friuli. La Regione sovvenzionò invece l'intervento con quasi due miliardi di lire per poter acquistare l'edificio risalente al 1200.
Nel corso del restauro, i lotti di riqualificazione sono stati tre, e hanno permesso di recuperare gli 800 metri quadrati del Castello. La tranche stabilita dall'ultima legge finanziaria nazionale ha riguardato in particolare l'ultimo piano, che ospiterà il laboratorio museale per i restauri, oltre a una sala per incontri. Uno spazio, quest'ultimo, che farà da sfondo all'apertura di sabato.
«Il 14 giugno, vigilia del giorno della festa del santo patrono annuncia l'assessore Antonio Di Bisceglie -, si terrà la conferenza dal titolo "Lineamenti di storia di San Vito al Tagliamento". A partire dalle 18, sono attesi interventi di studiosi come Piero Tasca, Fabio Metz e Paolo Zampese, che parleranno del Sanvitese tra preistoria e storia, del culto di San Vito e dell'evoluzione urbanistica». Alle 17.30 verrà invece organizzato un tour tra le stanze del Castello.
«Ci sarà anche una sorpresa annuncia il responsabile dell'Ufficio cultura, Angelo Battel -. La chiesa di Santa Maria dei Battuti ospiterà una mostra sull'iconografia di San Vito».
Se il restauro degli ambienti interni è ultimato, mancano invece all'appello l'impiantistica di allestimento del museo e la sistemazione dell'ambito esterno, atteso per la fine dell'anno.
Emanuele Minca
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