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LOMBARDIA - L' esperto promuove il parco all' ombra di grattacieli e palazzi
GIUSEPPINA PIANO
La Repubblica 03-06-08, pagina 2 sezione MILANO


Prati inglesi e alberi all' ombra dei tre grattacieli, del Museo di arte contemporanea, dei palazzi residenziali che circonderanno Citylife. Non sar il Central park che il sindaco Albertini assicurava, ma di certo il parco pubblico rivisto e corretto nel progetto-bis raddoppia (da 86mila a 160mila metri quadri). Per i comitati di residenti non va comunque: Sar largamente in ombra per buona parte dell' anno, continuano ad attaccare. Una tesi che il Comune oggi, approvando le varianti al quartiere, prover a smontare. Forte di uno studio affidato all' architetto paesaggista Andreas Kipar che promuove il progetto: La nostra conclusione che lo schema previsto di parco va bene - riassume l' esperto - Solo il 30 per cento rester in ombra, una quota che varier nel corso della giornata e nel corso dell' anno. Non una percentuale alta e tanto meno negativa: un parco pubblico deve avere zone ombreggiate per essere fruibile. Quella del parco dove non arriverebbe (quasi) mai il sole, tra i tre giganti da 150, 170 e 200 metri d' altezza e i tanti palazzi residenziali intorno, dunque una leggenda. Questo il responso della perizia commissionata dal Comune. Anche se da sempre proprio il verde in cima alla lista delle lamentele dei due comitati-contro. Comitati che non riuniscono i futuri abitanti di Citylife, che ancora non ci sono, ma i residenti odierni della zona Fiera. Loro hanno apprezzato che il parco raddoppi, in questa seconda versione del progetto che un passo avanti, hanno sempre detto. Ma continuano a lamentare gravi criticit. Tra cui, appunto, il fatto che il parco sia soprattutto messo nella parte nord dell' area (quei 65mila metri quadrati aggiunti in un secondo momento dopo un accordo con la Fiera), invece che a sud davanti alle case gi esistenti. Vorrebbero un parco compatto aperto verso la citt, mentre quello previsto, hanno insistito i comitati "Residenti in Fiera" e "Vivi e progetta un' altra Milano" in una lettera aperta un mese fa, si presenta come una striscia chiusa tra i grattacieli e le nuove case, largamente in ombra per buona parte dell' anno. Un parco senza sole, appunto. Ma lo studio di parecchie pagine firmato dall' architetto Kipar, viceversa, promuove il parco Citylife. Nello stesso momento in cui quantifica, e per la prima volta, in modo scientifico che tutte le costruzioni in realt porterebbero al massimo a un terzo di area ombreggiata. Attenzione: non ci sarebbero mai zone sempre in ombra, neppure lo spazio circondato dai tre grattacieli. Le parti non soleggiate varieranno, come ovvio, nel corso della giornata. Con una differenza di quantit e di orario, ovvio anche questo, a seconda della stagione. E ribadisce l' architetto Kipar che il tema dell' ombra un falso problema: un parco deve essere fruibile, e per essere fruibile deve avere anche parti in ombra perch le zone soleggiate non sono cos appetibili, soprattutto quando fa caldo. Ombra o sole. Dice Kipar: La nostra conclusione che lo schema di parco prevista va bene. I progettisti sono stati molti attenti a scegliere giustamente specie arboree diverse nelle diverse aree del parco, inserendo piante che pi amano ombra e un grado maggiore di umidit nelle zone che saranno meno soleggiate. Parco promosso con un solo consiglio alla fine della relazione: Bandire un concorso internazionale per scegliere il progettista esecutivo del parco. Con un' apertura alla partecipazione dei cittadini nelle scelte.



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