LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

PIEMONTE - Vezzolano e il frutteto di meli
CARLO PETRINI
DOMENICA, 08 GIUGNO 2008 LA REPUBBLICA Pagina XVII - Torino

Le variet di "pom" piemontesi crescono nellarea dellAbbazia



Un perfetto connubio tra bene artistico e ambiente naturale
Un comitato nato nel 96 segue la gestione dellattivit coinvolgendo gli abitanti della zona
Organizzati lezioni di potatura e itinerari turistici Promossi pure incontri con Beccaria e Fruttero


Santa Maria di Vezzolano, quasi al confine tra le province di Asti e Torino, un piccolo capolavoro del romanico, testimone di quel bianco mantello di cattedrali che, come scrisse un cronista dellepoca, ricopr lEuropa a partire dal XII secolo. A quegli anni risale infatti linizio della sua costruzione, portata a termine nel corso dei secoli XIV-XV nelle forme attuali. Bene demaniale dal 1937 ( lunico grande edificio religioso piemontese di propriet pubblica), stata ancora di recente oggetto di lavori di restauro a cura della Soprintendenza per i Beni architettonici e del Paesaggio del Piemonte, che le hanno restituito, intatta, tutta la sua suggestione. Con la ricca iconografia mariana negli interni, la bella facciata, il raro pontile in arenaria dipinta, gli affreschi del chiostro. Il fascino del complesso nasce tanto dalle sue forme quanto dalla simbiosi con il contesto, da un connubio quasi perfetto fra espressione artistica e ambiente naturale circostante.
Proprio da qui prende le mosse la storia di Piemonte di cui vi voglio parlare oggi. Nello scorso mese di maggio stata infatti presentata, a Vezzolano, una smilza quanto preziosa pubblicazione, l "Armanach dij pom", che cataloga e descrive le 21 antiche variet di meli che nel 1997 sono stati messi a dimora nel terreno retrostante la Canonica, in quattro aree secondo un sesto di impianto a croce. Ci sono calvilla e carlo, ciocarin-a e carpand, pom matan e marcon e tante altre, ad attraversare le stagioni, da San Giovanni ad autunno inoltrato. Di ognuna, una scheda propone limmagine fotografica e descrive forma, taglia, caratteristiche di buccia e polpa, periodo di raccolta e di consumo.
Liniziativa prese le mosse nel 1996, quando la Soprintendenza lanci lidea di realizzare un giardino tradizionale nei terreni retrostanti la canonica. Segu la costituzione di un Comitato per limpianto e la gestione di un frutteto di meli di antica variet piemontese: si era infatti constatato che, fino all800, lAbbazia era circondata da un frutteto, poi andato perduto nel periodo di abbandono. Nel febbraio del 97 furono messi a dimora 48 portinnesti a cura di Carlo Caramellino, titolare di unazienda vivaistica a Odalengo piccolo (comune che si definisce, guarda caso, "l pais di pumm dna vota"), particolarmente attento alle variet tradizionali. Le marze furono quindi innestate con la tecnica dello spacco diametrale.
Liniziativa racconta il professor Dario Rei, attuale presidente del comitato nasce della consapevolezza che il bene artistico deve essere conservato nel suo contesto. In questo caso, a Vezzolano, siamo nel cuore della campagna monferrina, e il nostro obiettivo vero la salvaguardia del paesaggio rurale, il pi esposto ai rischi di cancellazione con lavanzata degli inquinamenti, la perdita di biodiversit, il consumo dei suoli, la disseminazione disordinata di brutti insediamenti.
Per ottenere risultati duraturi, capaci di influire sullimmaginario e sulla cultura diffusa, occorre per coinvolgere la gente del luogo, facendo crescere la consapevolezza. Ecco allora le lezioni di potatura, che si sono svolte nel frutteto la scorsa primavera, i corsi per la cura delle piante, la progettazione di itinerari turistici e culturali nel Nord Astigiano a valenza agroambientale. E, ancora, gli incontri con intellettuali come Gianluigi Beccaria, che ha fatto da padrino alla presentazione dellAlmanach, o Carlo Fruttero, che ha origini e casa da queste parti e che di Vezzolano e del suo frutteto parla nel romanzo, "Donne informate sui fatti".
Intanto il comitato cresce. Oggi sono quasi 150 gli iscritti che ne fanno parte. Oltre ad abitanti della zona, sono sparsi fra Torino e Asti: volontari che partecipano in prima persona alla gestione del frutteto o semplici appassionati che condividono la filosofia e lo spirito delliniziativa. Perch ricorda ancora Rei noi ci sentiamo parte di una entit articolata, quella che a Vezzolano comprende, oltre che un bene architettonico e artistico di notevole importanza curato dalla Soprintendenza, una azienda agricola di 30 ettari, condotta dal Cnr che vi gestisce importanti sperimentazioni e noi, che siamo i pi piccoli. Tutti insieme possiamo costruire una realt nuova capace, come dicevo, di realizzare quel continuum arte-natura-paesaggio-attivit umane che la vera chiave della tutela ambientale.



news

18-11-2019
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 NOVEMBRE 2019

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

Archivio news