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La cultura tutta di Forza Italia
Marta Romana
Il giornale dellArte 6/6/2008

L'intero quadro di comando della cultura viene da un unico partito, ma il suo capo Berlusconi sorvola sul tema nel discorso programmatico. Bondi preannuncia le sue buone intenzioni e vuole riformare gli Istituti di cultura all'estero

ROMA. Con la costituzione delle Commissioni parlamentari il 22 maggio si completata la formazione degli organi parlamentari e di Governo della legislatura appena iniziata. Il risultato nel campo della cultura assai singolare: l'intero quadro dirigente (il ministro Sandro Bondi, il sottosegretario Francesco Maria Giro, i presidenti delle Commissioni cultura di Camera e Senato, Valentina Aprea e Guido Possa) proviene da un'unica componente di un unico partito, ovvero da Forza Italia, ora unita nel Popolo della libert con Alleanza Nazionale. comunque probabile che sar aggiunto un sottosegretario nei prossimi mesi, nell'ambito di un complessivo ampliamento del loro numero; stata infatti giudicata eccessiva e tale da pregiudicare la funzionalit del Governo (soprattutto nei rapporti con il Parlamento) la riduzione prevista dalle norme vigenti (nel caso del Ministero per i Beni e le Attivit culturali si passati dai tre sottosegretari del Governo Prodi all'unico attuale).
La composizione delle nuove Commissioni cultura di Camera e Senato ha conosciuto un profondo rinnovamento: il 77,5% dei membri della commissione della Camera e il 61,5% per il Senato non ne faceva parte nella scorsa legislatura. Le competenze di queste Commissioni sono ampie e articolate, cosicch la materia dei beni culturali solo una tra molte e importanti altre, come l'istruzione (a tutti i livelli, fino all'Universit), la ricerca scientifica, lo spettacolo , lo sport, 1 editoria, l'informazione, anche radiotelevisiva, il diritto d'autore; la materia del paesaggio fa invece capo alle commissioni ambiente. In questo contesto, sta molto all'iniziativa dei presidenti delle Commissioni la possibilit di bilanciare le attivit sulle varie questioni: l'auspicio che, nonostante le loro importanti esperienze di governo nei settori dell'istruzione, universit e ricerca, riescano a mantenere il necessario equilibrio con settori altrettanto cruciali come quelli del patrimonio culturale. Dopo una campagna elettorale che ha visto i temi del patrimonio culturale e del paesaggio del tutto assenti, ha colpito il fatto che il discorso del presidente Silvio Berlusconi per il dibattito parlamentare sulla fiducia li abbia di nuovo ignorati. Forte dunque l'attesa per le linee programmatiche del nuovo ministro Bondi: il prossimo 3 giugno dovrebbe presentarsi alla Camera, di fronte alla Commissione cultura. Nel frattempo, in qualche intervento sulla stampa e in qualche decisione organizzativa cominciano ad intravedersi alcune linee di tendenza: per esempio, in una lettera a II Sole 24Ore (17 maggio), il neo Ministro afferma di concepire primariamente il suo compito come rivolto a tutelare l'immenso patrimonio culturale del nostro paese e insieme a lasciare al futuro anche i segni del nostro passaggio e quindi incoraggiare, sostenere, aiutare le opere degli artisti contemporanei, il loro lavoro... per difendere la nostra identit senza chiusure e senza alcuna pregiudiziale ideologica. Bondi lega queste affermazioni direttamente con la centralit del ruolo degli Istituti di cultura all'estero, confermata dal ministro degli Esteri Franco Frattini sullo stesso giornale il 22 maggio. La riforma degli Istituti, da lungo tempo attesa e preparata, sembra dunque che sar il primo intervento di rilievo del Governo Berlusconi in materia di cultura.
Da notare anche le prime nomine dei collaboratori di Bondi: capo di gabinetto Salvatore Nastasi, direttore generale dello Spettacolo dal vivo; vice capo di gabinetto Mario Guarany, dirigente generale; capo dell'ufficio legislativo Mario Torsello, consigliere di stato gi nello stesso incarico con il ministro Urbani (e capo di gabinetto del ministro delle riforme e dei rapporti con il Parlamento Vannino Chiti nel Governo Prodi); segretario particolare Francesca Temperini; inoltre Alain Elkann, che ha recentemente promosso il manifesto L'Italia paese della cultura e della bellezza con l'obiettivo di reagire all'assenza di un'adeguata politica culturale che valorizzi l'immenso patrimonio del nostro Paese (cfr. lo scorso numero, p. 1), sar il consigliere per gli eventi culturali e per i rapporti con l'estero. Diverse questioni di rilievo premono sul nuovo Governo e sul Parlamento, lasciate in sospeso con l'interruzione della legislatura. Vanno in particolare ricordati: la disciplina di Arcus Spa, modificata in via transitoria e pi volte prorogata, nonostante le severe osservazioni della Corte dei Conti. L'ultima proroga scadr il 30 giugno; i finanziamenti necessari a realizzare i programmi per la celebrazione del 150 anniversario dell'Unit d'Italia, finora stanziati solo in piccolissima parte per il 2008; la realizzazione degli interventi pi volte promessi da tutte le parti politiche a favore dell'arte contemporanea (riduzione Iva, etc. : s avviato per tre legislature, senza mai concluderlo, l'esame della proposta di legge Carra, si svolta nella scorsa legislatura un'ampia indagine conoscitiva, le cui conclusioni, approvate all'unanimit, hanno dato indicazioni specifiche); non inoltre arrivato in porto, e non chiaro se l'attuale maggioranza vorr riprenderlo, il disegno di legge sulle sanzioni penali per danni contro il paesaggio e i beni culturali, che accompagnava altre misure realizzate da Rutelli in materia di paesaggio. Salvatore Settis individua pi in generale per il nuovo Governo tre nodi da risolvere al pi presto: la carenza di personale per la tutela, da affrontare con un reclutamento straordinario; l'armonizzazione delle normative delle Regioni a quelle del Codice; i problemi della finanza locale, che spingono i Comuni a un consumo selvaggio del territorio, problema destinato ad aggravarsi oltre misura con l'abolizione dell'lci decisa dal Governo Berlusconi.
Il neoministro Bondi potrebbe trovarsi inoltre a dover rapidamente rinnovare le nomine dei dirigenti di prima e seconda fascia, effettuate dal Ministro Rutelli in due tranche negli ultimi mesi, se fosse confermato il diniego di registrazione da parte della Corte dei Conti, su cui il Ministero continua a tacere (cfr. lo scorso numero, p. 8).


Tutti i membri della Commissione Cultura, scienza e istruzione
della Camera

Presidente: Valentna Aprea (Popolo della libert, Pdl) Vicepresidenti: Paola Frassinetti (Pdl), Luigi Nicolais (Partito democratico, Pd) Segretari: Maria Letizia De Torre (Pd), Paola Goisis (Lega Nord Padania) Altri membri: Claudio Barbaro, Emerenzio Barbieri, Stefano Caldoro, Gabriella Carlucci, Fiorella Ceccacci Rubino, Elena Cente-mero, Manuela Di Centa, Renato Farina, Fabio Garagnani, Gabriella Giammanco, Fabio Granata, Giorgio Lainali, Giancarlo Mazzuca, Bruno Murgia, Antonio Palmieri, Massimo Parisi, Flavia Perina, Fabio Ram-pelli (Pdl); Paolo Grimoldi, Elena Maccanti, Erica Rivolta (Lega Nord); Giovanni Battista Bachelet, Maria Coscia, Emilia Grazia De Biasi, Rosa Di Pasquale, Manuela Ghizzoni, Ricardo Franco Levi, Giovanni Loll, Eugenio Mazzarella, Caterina Pes, Pina Picierno, Sabina Rossa, Antonino Russo, Alessandra Sira-gusa (Pd); Giuseppe Giulietti, Pierfelice Zazzera (Italia dei Valori, Idv); Luisa Capitanio Santolini, Luciano Chiocchete (Unione di Centro, Udc).



Tutti i membri della Commissione Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport
del Senato
Presidente: Guido Possa (Pdl) Vicepresidenti: Paolo Barelli (Pdl), Vincenzo Maria Vita (Pd)
Segretari: Andrea Marcucci (Pd), Giuseppe Valditara (Pdl)
Altri membri: Franco Asciutti, Cristiano De Eccher, Diana De Feo, Marcello Dell'Urli, Mariano Delogu, Giuseppe Filarello, Adriana Poli Bortone, Giancarlo Serafini, Cosimo Sibilia (Pdl); Irene Aderenti, Mario Pittoni (Lega Nord); Mauro Ceruti, Vittoria Franco, Mariapia Garavaglia, Antonio Rusconi, Anna Maria Serafini, Umberto Veronesi, Sergio Zavoli (Pd); Fabio Giambrone (Idv); Oskar Peterlini (Udc-Svp-Aut); Rita Levi-Montalcini (Misto).


Il Who's Who del Palazzo della Cultura
Il ministro Sandro Bandi nato nel 1959 a Fivizzano (Ms), si laureato in filosofia a Pisa, risiede ad Arcore (Mi); ha iniziato l'attivit politica nel Partito Comunista, nelle cui liste stato eletto sindaco di Fivizzano; tramite Pietro Cascella conosce successivamente Silvio Berlusconi ed entra in Forza Italia: dal 1994 al 1997 responsabile del Dipartimento beni culturali del partito, dal 1997 entra nella segreteria personale di Berlusconi; dal 2001 al 2008 deputato e ora senatore; stato dal 2003 fino alla nomina a Ministro coordinatore nazionale di Forza Italia. Ha curato, tra l'altro, la pubblicazione Una storia italiana, su Berlusconi, distribuita a tutti i cittadini in occasione della campagna elettorale del 2001. Scrive poesie e cura una rubrica in materia su Vanity Fair; Presidente dell'Associazione culturale Piero Calamandrei e Direttore della Rete delle piccole citt di grande valore storico, artistico, culturale e ambientale dell'Italia centrale. Il sottosegretario Francesco Maria Giro nato nel 1963 a Roma, dove risiede, a Trastevere; anche lui laureato in filosofia, e specialista in bioetica. Nel 1995 entra far parte della segreteria personale di Berlusconi, con cui sembra collabori soprattutto per scrivere testi su temi cattolici. consigliere regionale del Lazio dal 2000 al 2005 e Presidente del Gruppo regionale di Forza Italia. Dal 2006 deputato; per Forza Italia insieme coordinatore regionale del Lazio, commissario per la citt di Roma e responsabile nazionale per i rapporti con il mondo cattolico. La Presidente della Commissione cultura della Camera, Valentina Aprea, nata a Bari nel 1956; laureata in pedagogia, direttrice didattica. Aderisce a Forza Italia fin dall'origine: deputato in Lombardia dal 1994, e in tutte le successive legislature. la massima esperta di scuola del partito, e Sottosegretario di Stato all'istruzione, all'universit e alla ricerca dal 2001 al 2006. Il Presidente della Commissione cultura del Senato, Guido Possa, nato nel 1937 a Milano e risiede a Segrate (Mi); laureato in ingegneria nucleare e risulta pensionato dal momento della prima elezione alla Camera nel 1996. eletto in Lombardia nelle liste di Forza Italia deputato dal 1996 al 2006, senatore dal 2006. Dal 2001 al 2006 Viceministro all'Istruzione, all'universit e alla ricerca, contemporaneamente dunque alla Aprea, sottosegretario allo stesso Ministero.



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