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LUCCA - Cos il nuovo governo ha azzerato anni di lavoro
ANDREA MARCUCCI *
VENERD, 06 GIUGNO 2008 IL TIRRENO Pagina 24 - Spettacolo




un danno grave per il sistema economico della nostra regione, indispensabile che tutti facciano il possibile per difendere gli stanziamenti eliminati



Il primo atto ufficiale del governo, il famoso decreto Tremonti approvato nel consiglio dei ministri riunito a Napoli, crea pesanti ripercussioni sul sistema culturale italiano.
Naturalmente la Toscana, per limportanza e lestensione del suo patrimonio, che rischia di pagare il conto pi salato.
In un solo colpo, il governo ha azzerato 3,4 milioni di euro per le istituzioni culturali, un investimento necessario per garantire la sopravvivenza di realt importanti quali lAccademia della Crusca.
La scure di Tremonti si abbattuta anche sul Festival Puccini, proprio nellanno delle celebrazioni del 150 anniversario della nascita del Maestro, un evento gi venduto in tutto il mondo in abbinata con il nuovo teatro di Torre del Lago.
Avevamo previsto uno stanziamento di 1,5 milioni di euro proprio per la stagione concertistica, raccogliendo anche le indicazioni del comitato nazionale Puccini, presieduto dal cavalier Bruno Ermolli.
Il ministro Bondi, nei giorni scorsi in Commissione cultura al Senato, non ha speso una parola sullargomento. Deve essere chiaro a tutti che la soppressione di quel finanziamento mette a repentaglio lo svolgimento stesso del Festival, a dieci giorni dal suo inizio, sottoponendoci ad una figuraccia su scala internazionale.
Ho comunicato al ministro la mia disponibilit a sostenere in Parlamento un intervento urgente che consenta di celebrare Puccini nelle sue terre dorigine, con lobiettivo, tra gli altri, di attrarre turismo colto per un appuntamento cos sentito in tutto il mondo.
Altro motivo di preoccupazione il taglio di 45 milioni, che avevamo inserito nel codice del paesaggio, per interventi di ripristino di territori degradati. Una norma molto importante, che abbiamo varato sullonda del caso Monticchiello, per meglio difendere lunicit del paesaggio italiano.
E chiaro che c un problema di attitudine nei confronti della cultura: con lallora ministro Rutelli, abbiamo lottato per trovare fondi essenziali al rilancio e alla tutela del nostro patrimonio, preoccupante come il nuovo governo in pochi giorni abbia azzerato tutto. E un danno per il sistema economico del paese, particolarmente profondo in Toscana, la cultu ra genera ricchezza, attira turismo qualificato, favorisce la nascita di nuove imprese e di nuovi servizi. Gli investimenti culturali devono crescere, non diminuire. Per questo non ho problemi a fare una cosa inusuale in Italia: appoggiare il ministro Bondi in tutte le sedi in cui sar necessario difendere gli stanziamenti ora eliminati. Dir di pi e fuor di retorica, sarei felice di fare questa battaglia con i tanti esponenti del centro destra che nella scorsa legislatura mi hanno stimolato a fare di pi come il senatore Marcello Pera, con i parlamentari eletti in Toscana, con i sindaci di Lucca e di Viareggio, che hanno condiviso in pieno il metodo e i risultati bipartisan ottenuti con le celebrazioni di Puccini.
Temo una sottovalutazione generale di quello che sta succedendo. Se non ce ne fosse bisogno, un ulteriore segnale di allarme viene dai tagli operati sul cinema (100 milioni di euro in meno con labolizione del tax credit e delle risorse a favore delle sale), proprio pochi giorni dopo i successi di Cannes. In 20 mesi di attivit ai beni e alle attivit culturali, abbiamo lavorato concretamente per rafforzare il peso delle nostre istituzioni. Cito soltanto due importanti provvedimenti che siamo riusciti ad approvare. La riforma del ministero ispirata ai criteri della competenza e della professionalit. Regole che ci hanno consentito di nominare 216 Soprintendenti (con rotazione di personale gi dipendente), rispettando le procedure di legge. Tali nomine sono ora congelate dal ministro Bondi, con leffetto paradossale che oggi in Italia non c un Soprintendente nel pieno delle sue funzioni. Ci rendiamo conto di che cosa significhi? Anche in questo caso mi auguro che prevalga il buon senso e sia possibile un rapido ritorno alla normalit.
Altro provvedimento importante che abbiamo assicurato alla Toscana lautonomia amministrativa e gestionale dellOpificio delle pietre dure di Firenze, un istituto di eccellenza che grazie a tale intervento pu ricorrere a committenze con fondazioni, enti pubblici e privati.
Purtroppo anche in questo caso ho qualche motivo di preoccupazione; in commissione al Senato il ministro Bondi ha ipotizzato una forte integrazione tra lIstituto centrale per il restauro di Roma e lOpificio. Non vorrei che fosse la premessa per un passo indietro rispetto allautonomia di Firenze che avevamo garantito.
Tanti fronti aperti quindi, per questo mi auguro che nei prossimi giorni, a partire dalla replica che il ministro Bondi far nelle commissioni cultura della camera e del senato, almeno qualche nuvola possa diradarsi. In caso contrario, la Toscana dovr affrontare unaltra pesante emergenza.
La mia disponibilit, con gli amministratori di tutti gli schieramenti e con gli operatori, per difendere la cultura, che un veicolo di ricchezza per tutta la regione.
( stato sottosegretario ai Beni culturali nel governo Prodi)



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