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TUTELA DEL PAESAGGIO - Asor Rosa: Vado a lezione di ecologia dall`Alighieri
Grazia Lissi
La Provincia di Como 02/06/2008

Si innamorato dell`Italia leggendo. Alberto Asor Rosa, critico letterario e scrittore, da anni si batte per la tutela del patrimonio paesaggistico italiano. Vincitore del Premio Grinzane
Biamonti ha denunciato nel 2006 la costruzione di un ecomostro a Montichiello in Val d`Orcia, luogo cantato da Dante.
Da dove nasce la sua sensibilit all`ambiente?
la reazione di un cittadino preoccupato, come tanti, per le sorti del paese. A differenza di altri, ho avuto la possibilit di dirlo e di farmi ascoltare.
Il rapporto con la natura di scrittori e poeti stato idilliaco fino all`inizio del Novecento, poi cos` successo?
intervenuta la societ industriale di massa, che ha portato vantaggi innegabili, l`uscita dalla miseria e dalla sofferenza di masse gigantesche, ma nel suo codice genetico c` l`impossessarsi
dell`ambiente per sottometterlo indiscriminatamente alle proprie
regole. Per pi di un secolo il problema rimasto nelle retrovie perch la spinta dello sviluppo era irresistibile e non c`erano argomenti da opporgli. Oggi la coscienza ambientalista cresciuta, inoltre l`impossessamento dell`ambiente ha raggiunto
limiti tali che, se oltrepassati, la distruzione diventerebbe irreversibile. Bisognerebbe evitare di accorgersi della catastrofe ambientale solo quando certe zone del nostro paese saranno state sommerse da ondate di villettopoli e condomini.
Perch tanta indifferenza a queste tematiche?
L`assenza di una cultura ambientale una componente d un atteggiamento pi vasto al cui centro c` un`etica del successo e degli affari. La circolazione dei soldi determina l`universale
ignoranza del problema ambientale.
Quale autore l`ha pi avvicinata all`ecologia?
La passione per la letteratura sedimenta dei comportamenti che si riflettono su tutto. Non so dire se sia Petrarca o Leopardi ad aver alimentato una vocazione per il paesaggio.
La prima critica letteraria che ho scritto, a venticinque anni, era su La speculazione edilizia di Calvino. Ricordo di aver letto da bambino Dagli Appennini alle Ande, esempio straordinario di una visione del mondo in grado di mettere insieme forme di ricezione dell`ambiente umano: la montagna, il mare ligure, i luoghi sudamericani. Un ragazzino va alla ricerca della madre perduta e la ritrova salvandole la vita. Ci vuole una bella testa da scrittore per mettere insieme tutte queste cose. De Amicis ingiustamente deprezzato.
Quest`anno ricorre il centenario della morte ma pochi lo ricordano. Resta un autore di fascino ed efficacia.
Nei suoi confronti ha funzionato negativamente la stroncatura di Eco, satirizzando la figura di Franti ha spostato sullo scrittore un`aurea piccolo borghese. I valori di De Amicis sono quelli del suo tempo, la sua capacit narrativa e il suo mondo morale fondano su principi seri, di stampo solidaristico.
Che libro farebbe leggere ai costruttori di ecomostri?
Non leggono libri, glielo garantisco.
Potrebbero iniziare con Pinocchio, un apologo sul modo di dire le bugie e di scontarlo.
Si parla tanto dell`insegnamento delle Letteratura italiana nelle
scuole.
Non sostituibile con l`insegnamento di altre letterature. L`Italia un paese dalle strutture fragili, non ha preso ancora possesso della propria identit nazionale. E una nazione recente
rispetto ad altre europee. La difficolt italiana sta nel dover raggiungere l`identit nazionale nel momento in cui c` il tentativo di costruire un`identit complessiva europea. Non
ci riusciremo se le singole identit nazionali non sono in s mature. L`Italia ha a che fare con un doppio problema: maturare pi di quanto sia accaduto negli ultimi 150 anni e cercare di collocarsi a livello delle altre nazioni europee. Una delle componenti di questo processo identitario la conoscenza della letteratura italiana. In Italia l`identit nazionale per secoli
coincide con quella letteraria, se oggi la conoscenza storica della letteratura nazionale dovesse venir meno, l`identit italiana andrebbe incontro a ostacoli insormontabili. Sono favorevole a un rafforzamento dell`insegnamento della letteratura italiana nelle scuole superiori.
Dante scriveva per un pubblico, Benigni l`ha trovato?
riuscito a portare Dante al di fuori dei confini scolastici o filologici eruditi. Questo positivo. Boccaccio e Petrarca discutevano in merito all`apprezzamento di Dante, il primo l`aveva grandissimo, il secondo era molto dubbioso in quanto autore di tendenze pi aristocratiche. In una lettera Petrarca scrive: Dante si poeta grande ma aveva il limite di rivolgersi ai mercanti e ai proprietari di osteria. Questa era la sua grandezza. E stato uno degli autori della letteratura italiana fra i pi letti, imparati a memoria fino a tempi recenti. Questa popolarit scomparsa negli ultimi 50 anni per vari processi culturali, Benigni l`ha rimessa in circolazione parlando alla gente comune.
Quali romanzi italiani consiglierebbe per capire il secolo trascorso?
I Malavoglia di Verga, La coscienza di Zeno di Svevo e Le Citt invisibili di Calvino. Considero Calvino il pi importante scrittore italiano della seconda met del Novecento perch
conclude una fase storica improntata dalla ricerca novecentesca; quella che viene dopo un`altra storia.



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