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SAN MINIATO.Quel tempietto nel degrado. Era la cappella di una famiglia giunta dalla Grecia
LUCIANO GIANFRANCESCHI
SABATO, 01 MARZO 2008 IL TIRRENO - Empoli


IL CASO In tanti chiedono che cosa ne sar



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Che cosa ne sar di quel tempietto, di quella vecchia cappella gentilizia della famiglia Rodocanacchi? Me lo chiedono in tanti, me lo domando anchio, osserva monsignor Giampiero Taddei, parroco al Santuario di Cigoli.
Ledificio, che si trova in via Cavane, localit La Catena, vicino a un magazzino/deposito, affascina immediatamente per quelle quattro colonne esterne da tempio greco. Accanto, c lo stoccaggio di unimpresa privata, che arriva nei pressi della storica costruzione. Ma i danni li hanno causati le intemperie e lincuria. La porta di legno sfondata, gli scalini allesterno sono disastrati, allinterno il pavimento in parte sconnesso. Entrando, c pi scuro, e sulla parete la croce sagomata forando le pietre, pertanto la luce di fuori entra naturale e suggestiva fino al pavimento che ha un mosaico colorato. Allesterno c un filare di cipressi, che richiama il rispetto al camposanto.
La cappella. Pur essendo in grave stato di conservazione e abbandono, unopera di architettura di una certa importanza. La cappella faceva parte di una fattoria - continua il sacerdote - insieme alla villa e al parco. Dal dopoguerra in poi, la propriet stata suddivisa. Quando fu sconsacrata, cerano delle tombe, furono tolte e i resti inumati. Gli affreschi sul soffitto sono pressoch perduti a causa delle infiltrazioni. Sul pavimento, c una grata, in ghisa, per lossario.
130 anni fa. Unesperta, la professoressa Silvia Biagioni, racconta: Non molti anni fa, prima che la cappella fosse sconsacrata, le persone del luogo la frequentavano in occasione della celebrazione della messa, oppure per onorare i morti. E tuttora la ricordano come la cappella Rodocanacchi, dal nome della famiglia. In effetti - aggiunge - c una lapide, guardando laltare, dietro, a sinistra, dedicata ad Amalia Rodocanacchi, morta di anni 61, lottavo giorno di aprile 1868. Et e data sono in numeri romani. E probabile che la cappella risalga a non molto pi tardi di quellanno.
Importanza storica. Poich il tempietto ha unimportanza storica, oltre che di tipo artistico-architettonico (riconducibile ad uno stile neoclassico), sarebbe auspicabile che venisse recuperato da unistituzione. Se la cappella sia stata rivista, su precedenti costruzioni, non dato di saperlo - prosegue Biagioni - tuttavia lepitaffio Alla madre diletta Paolo e Giannina inconsolabili posero questo monumento induce a pensare che i figli si riferissero proprio alla cappella, edificio funebre fatto costruire per la morte di Amalia Rodocanacchi.
La fuga dei greci. Dei Rodonacchi, arrivati in Italia dalla Grecia dopo il 1822, e certamente stabilitisi a Livorno, c nel tempietto-cappella lo stemma di famiglia, molto danneggiato ma leggibile quasi interamente. Come finirono a San Miniato? Chiss.
Il mistero. Poteva mancare un alone di mistero, in un posto come questo? C qualcosa che non si spiega scientificamente - fa osservare il geometra Riccardo Nieri, ex consigliere comunale - sul tetto del tempietto c un ulivo. Ebbene, gli ulivi non nascono da s, devono essere piantati. La famiglia ha origini greche, e lulivo la pianta tipica di quella nazione. Chi lha piantato a quellaltezza di cinque metri? Un po di verde, come se la natura portasse a questo luogo pi rispetto delle persone.



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