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in difesa dei beni culturali e ambientali

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Ecco il nuovo codice per tutelare lambiente
di Paolo Feliciotti
L'Opinione, Edizione 36 del 21-02-2008



Ecosistemi e beni culturali dovranno essere garantiti dagli enti e dalle persone fisiche e giuridiche



Le attivit umane devono conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile per garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non comprometta la qualit della vita delle generazioni future




stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 29 gennaio, il decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4, che reca ulteriori disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, norme in materia ambientale. Il nuovo codice dellambiente, cos integrato, nella parte prima disposizioni comuni e principi generali, reca i principi generali che costituiscono il riferimento per la produzione normativa ambientale e sancisce che i principi ambientali possono essere modificati o eliminati soltanto mediante espressa previsione di successive leggi della Repubblica italiana, purch sia comunque sempre garantito il corretto recepimento del diritto europeo. Con questa premessa viene introdotto il principio dellazione ambientale, secondo il quale la tutela dellambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dellazione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati allambiente, nonch al principio chi inquina paga, che ai sensi dellarticolo 174, comma 2, del Trattato delle unioni europee, regolano la politica della Comunit in materia ambientale.

Lemendato art. 3 del nuovo codice dellambiente sancisce che ogni attivit umana debba conformarsi al principio dello sviluppo sostenibile, al fine di garantire che il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non possa compromettere la qualit della vita e le possibilit delle generazioni future, consentendo di individuare un equilibrato rapporto tra risorse ereditate, risorse risparmiate e quelle da trasmettere, affinch nellambito delle dinamiche della produzione e del consumo si inserisca il principio di solidariet, per salvaguardare e migliorare la qualit dellambiente anche in futuro. Con ci, un ruolo fondamentale attribuito alla pubblica amministrazione che, in caso di scelta comparativa di interessi pubblici e privati, deve indirizzare la propria attivit verso scelte finalizzate che consentano la migliore attuazione possibile del principio dello sviluppo sostenibile, tenendo in prioritaria considerazione gli interessi di tutela dellambiente e del patrimonio culturale. Nella parte seconda del nuovo codice dellambiente vengono riscritte le procedure per la valutazione ambientale strategica (Vas), per la valutazione dellimpatto ambientale (Via) e per lautorizzazione integrata ambientale (Ippc).

Nellambito della valutazione dellimpatto ambientale sono individuate le modalit di semplificazione e coordinamento delle procedure autorizzative in campo ambientale ivi comprese le procedure in materia di prevenzione e riduzione integrate dellinquinamento. La valutazione ambientale di piani, programmi e progetti, deve assicurare che lattivit antropica sia compatibile con le condizioni di sviluppo sostenibile; in maniera tale da garantire quindi il rispetto della capacit rigenerativa degli ecosistemi e delle risorse, la salvaguardia della biodiversit e di unequa distribuzione dei vantaggi connessi allattivit economica, oltre che affrontare la determinazione della valutazione preventiva integrata degli impatti ambientali nello svolgimento delle attivit normative e amministrative, di informazione ambientale, di pianificazione e programmazione. In tale ambito la valutazione ambientale di piani e programmi, che possono avere un impatto significativo sullambiente, deve garantire un elevato livello di protezione dellambiente oltre a contribuire allintegrazione di considerazioni ambientali, sia in fase di progettazione che di adozione, assicurando che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile.

La valutazione ambientale dei progetti ha la finalit di proteggere la salute umana, contribuire con un migliore ambiente alla qualit della vita, provvedere al mantenimento delle specie e conservare la capacit di riproduzione dellecosistema, in quanto risorsa essenziale per la vita. A tale scopo vengono individuati in modo appropriato, per ciascun caso particolare, gli impatti diretti e indiretti di un progetto sui specifici fattori: luomo, la fauna e la flora, il suolo, lacqua, laria e il clima; i beni materiali ed il patrimonio culturale; linterazione tra i fattori specifici elencati. La valutazione ambientale di piani e programmi, definita Vas (valutazione ambientale strategica), riguarda piani e programmi che possono avere impatti significativi sullambiente e sul patrimonio culturale. Questa si sostanziai in quel processo, propedeutico alla realizzazione di unopera, che prevede la verifica di assoggettabilit dellopera attraverso lelaborazione del rapporto ambientale, lo svolgimento di consultazioni, la valutazione del piano o del programma, del rapporto e degli esiti delle consultazioni, lespressione di un parere motivato, linformazione sulla decisione ed il monitoraggio.

La valutazione dimpatto ambientale (Via), riguarda quei progetti che possono avere impatti significativi sullambiente e sul patrimonio culturale e concerne la valutazione degli aspetti ambientali dei progetti, volta a prevedere una verifica di assoggettabilit attraverso la definizione dei contenuti dello studio dimpatto ambientale, lo svolgimento di consultazioni, la valutazione del progetto, dello studio e degli esiti delle consultazioni, linformazione sulla decisione ed il monitoraggio.
Il legislatore ha voluto dedicare un apposito articolo alla interpretazione delle definizioni normative adottate dal codice; cos il concetto di impatto ambientale trova una chiara univoca e definitiva spiegazione nellalterazione qualitativa e o quantitativa diretta ed indiretta, a breve e a lungo termine, permanente e temporanea, singola e cumulativa, positiva e negativa dellambiente, inteso come sistema di relazioni fra i fattori antropici, naturalistici, chimico-fisici, climatici, paesaggistici, architettonici, culturali, agricoli ed economici, in conseguenza dellattuazione sul territorio di piani o programmi o di progetti nelle diverse fasi della loro realizzazione, gestione e dismissione, nonch di eventuali malfunzionamenti.

Sono inoltre previste le rispettive sfere di competenza di Stato e Regioni per lindividuazione dellautorit competente, cio della pubblica amministrazione cui compete ladozione del provvedimento di verifica di assoggettabilit, lelaborazione del parere motivato, nel caso di valutazione di piani e programmi e ladozione dei provvedimenti conclusivi; inoltre previsto dal rinnovato codice dellambiente che le Province autonome di Trento e Bolzano adottino i criteri per lindividuazione degli enti locali presso i quali dovranno essere realizzate opere di carattere ambientale ed anche per lindividuazione dei soggetti competenti in materia ambientale. Il provvedimento di valutazione dimpatto ambientale fa luogo dellautorizzazione integrata ambientale per i progetti per i quali la relativa valutazione spetta allo Stato. Le regioni e le province autonome assicurano che, per i progetti per i quali la valutazione dimpatto ambientale sia di loro attribuzione, la procedura per il rilascio di autorizzazione integrata ambientale sia coordinata nellambito del procedimento di Via.

Il procedimento di valutazione dellimpatto ambientale si conclude nei successivi centocinquanta giorni alla presentazione dellistanza, con provvedimento espresso e motivato dellautorit competente. Linutile decorso dei termini implica lesercizio del potere sostitutivo da parte del consiglio dei Ministri che provvede su istanza delle amministrazioni o delle parti interessate. Il provvedimento di valutazione dellimpatto ambientale sostituisce, o coordina, tutte le autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, nulla osta e assensi comunque denominati in materia ambientale, necessari per la realizzazione e lesercizio di un opera o intervento. Il provvedimento contiene le condizioni per la realizzazione, esercizio e dismissione dei progetti, nonch quelle relative ad eventuali malfunzionamenti. In nessun caso pu farsi luogo allinizio dei lavori senza che sia intervenuto il provvedimento di valutazione dellimpatto ambientale. I provvedimenti di autorizzazione o approvazione adottati senza la previa valutazione di impatto ambientale, ove prescritta, sono annullabili per violazione di legge.

Lautorit competente esercita il controllo sullosservanza delle prescrizioni impartite in sede di verifica di assoggettabilit e di valutazione. In caso di accertamento di violazioni delle prescrizioni impartite lautorit competente pu sospendere i lavori ed ordinare ladeguamento dellopera. In caso di piani, programmi o progetti che possono avere impatti rilevanti sullambiente di un altro Stato, o qualora un altro Stato cos richieda, il ministero dellAmbiente e della tutela del territorio e del mare, dintesa con il ministero per i beni e le attivit culturali e con il ministero degli Affari esteri e per suo tramite, ai sensi della Convenzione sulla valutazione dellimpatto ambientale in un contesto transfrontaliero (stipulata a Espoo il 25 febbraio 1991 e ratificata ai sensi della legge 3 novembre 1994, n. 640), provvede alla notifica dei progetti e di una sintesi della documentazione concernente il piano, programma e progetto. Una profonda rivisitazione del testo del decreto legislativo 152/2006 operata dallart.2, che innova il concetto di rifiuto e la relativa attivit di recupero e provvede alla riorganizzazione dellOsservatorio nazionale sui rifiuti. Il codice provvede anche a rinnovare il Comitato per la vigilanza sulluso delle risorse idriche e detta nuove disposizioni per lutilizzo delle terre e rocce da scavo. Una complessa attivit del legislatore che ha innovato il diritto dellambiente e ha apportato una specifica disciplina per lattivit di progettazione ambientale e per la realizzazione di opere che impattano sullambiente e sul patrimonio paesaggistico del nostro Paese.



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