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LUCCA.Case nelle serre, la Procura acquisisce gli atti
MERCOLED, 20 FEBBRAIO 2008 IL TIRRENO - Lucca




S. Macario, accertamenti sul divieto della Sovrintendenza ignorato dal Comune



Dibattito aperto in commissione urbanistica: Tutti hanno diritto a pratiche lampo



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A palazzo Santini i carabinieri si presentano a met mattinata, mentre in corso la riunione della commissione urbanistica. Gli uomini della squadra di polizia giudiziaria della Procura vanno allufficio edilizia e chiedono dellultimo permesso rilasciato a Imital spa per costruire 27 appartamenti al posto delle ex serre Casula a San Macario. Quello che interessa la Procura il diniego della Sovrintendenza a questo nuovo progetto, ignorato dal Comune perch arrivato tardi. Oltre i 60 giorni entro i quali le Belle arti possono esercitare il potere di annullamento di interventi previsti in aree vincolate dal punto di vista paesaggistico.
La Procura si muove sulla base della vicenda ricostruita dal Tirreno nei giorni scorsi, calendario alla mano: il 25 gennaio, al 59 giorno utile per esprimere un parere, la Sovrintendenza emette il decreto di annullamento del permesso a costruire presentato da Imital per realizzare a San Macario 27 appartamenti in 4 blocchi, invece di 32 appartamenti in 6 blocchi, secondo quanto autorizzato nel 2006 in base alla normativa vigente. Il parere contrario perch per la Sovrintendenza realizzare 4 fabbricati pi grandi (invece che 6 pi piccoli, sparsi per il lotto) invasivo. E incompatibile con le esigenze di tutela ambientale. Luned 28 gennaio, per, lufficio edilizia rilascia ugualmente il permesso a costruire: dalla Sovrintendenza non arrivato alcun parere e quindi si d per scontato il silenzio-assenso alla pratica. Invece, il parere in viaggio: il 28 gennaio viene spedito, il 30 arriva al Comune che, per conoscenza, lo gira a Imital spa. Ma, comunque, continua a ignorarlo proprio perch considerato tardivo alla luce del timbro della raccomandata di spedizione: 28 gennaio, appunto. Le Belle arti contestano e avanzano due osservazioni: intanto che il parere valido e quindi il permesso a costruire sarebbe nullo, in quanto a fare fede la data di emissione del decreto, non quella di spedizione; in secondo luogo che, in generale, i Comuni aspettano, proprio per ragioni postali, qualche giorno prima di rilasciare permessi sui quali la Sovrintendenza possa esercitare il potere di annullamento. Il Comune, invece, insiste che fa fede la data di notifica del parere e quindi difende la legittimit del permesso a costruire rilasciato poche ore prima che il consiglio comunale adotti la variante urbanistica. E cio quelle nuove regole per le case nelle serre che avrebbero forse messo in discussione il rilascio del nuovo permesso a Imital.
La questione cos delicata che, anche ieri, mentre in corso lacquisizione di atti, al centro della discussione in commissione urbanistica. A sollevarla il capogruppo di Rc, Antonio Sichi, ma lo seguono a ruota i consiglieri dellUlivo, a cominciare da Celestino Marchini e Danilo Piuppani. La riflessione ricorrente la stessa: perch si rilascia un permesso del genere in tempi record, mentre in consiglio comunale gi iniziata (proprio il 25 gennaio) la discussione sulla variante urbanistica, che slitta - per la votazione - al 28 gennaio. Secondo il centrosinistra (ma anche per le liste civiche della maggioranza) questo slittamento, voluto dal centrodestra, una coincidenza che fa riflettere. Ma secca la replica di Franco Fabbri, capogruppo di FI: Non abbiamo votato la variante il 25 gennaio solo perch lopposizione ha sollevato una questione importante che noi eravamo in grado di affrontare subito. Abbiamo proposto al centrosinistra di trasformare la proposta in una raccomandazione, ma non siamo stati ascoltati. Per questo stato sospeso il consiglio comunale. Ma non abbiamo voluto fare favori a nessuno. In ogni caso, non escluso che nei prossimi giorni la Procura acquisisca anche la registrazione del consiglio comunale del 25 gennaio, per capire chi e perch ha fatto sospendere ladozione della variante.
Intanto anche il dirigente del settore edilizia e urbanistica, larchitetto Maurizio Tani, alla commissione urbanistica ribadisce che alla Imital non stata concessa alcuna corsia preferenziale. E sottolinea che quello di San Macario non lunico permesso a costruire rilasciato in tempi rapidi, prima delladozione della variante urbanistica: almeno una trentina di pratiche sono state perfezionate in quei giorni nel rispetto - conclude Fabbri - dei diritti maturati dai privati. Lo stesso sindaco Mauro Favilla aveva ribadito la necessit di portare avanti le pratiche gi istruite. Molte sono state ultimate, alcune sono rimaste fuori, come ha ammesso lufficio (e per queste sono scattate le norme di salvaguardia previste dalla variante, ndr). Tuttavia la questione non , a mio avviso, solo il rilascio rapidissimo della concessione a Imital: il vero problema deve essere lequit di trattamento per tutti i cittadini. Credo che non siano molti i casi di permessi rilasciati subito dopo lo scadere dei 60 giorni che la Sovrintendenza ha per esprimere il parere di impatto ambientale. E credo anche che non siano molte le concessioni rilasciate in pochi giorni. Ma tutti hanno il diritto ai permessi rapidi.
Ilaria Bonuccelli



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