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FIRENZE - Tramvia, votano solo 4 fiorentini su dieci
Marco Imarisio
Corriere della Sera 18/02/2008

FIRENZE - Al pianterreno del liceo classico Galilei si sta come sul luogo del delitto. E un voto con vista sulla pietra dello scandalo, perch la curva della futura tramvia che lambisce il battistero del Duomo distante appena cinquanta metri, al termine di via Mercalli.
stata quella curva a far rimbalzare una consultazione locale in tutto il mondo.
Le ha fatto da cassa da risonanza, si fatta simbolo, una parte delicatissima a rappresentare il tutto. Il Galilei doveva essere
l`epicentro, il seggio pi vicino all`oggetto del contendere, il pi centrale, affollato e simbolico.
Con i suoi corridoi pieni soltanto dei banchi accatastati per fare spazio al referendum, ha invece rappresentato al meglio quello stato di placida indifferenza che ha avvolto il giorno della presunta ordalia referendaria. Gli scrutatori aspettavano visitatori con le gambe allungate sotto al tavolo e la faccia intorpidita.
Alla vigilia Mario Razzanelli, il padre della consultazione, aveva fissato l`asticella al cinquanta per cento degli aventi diritto al voto. Intorno a quella cifra, sarebbe stato un successo. Non c` andato neppure vicino. Ha votato il 39,36 per cento degli aventi diritto, 124.239 elettori su 316 mila. Nel 2oo1 il referendum sulla costruzione di un ipermercato nel quartiere di Gavinana aveva raccolto il 47,3% dei voti. A centro commerciale smuove gli animi pi del tram e del battistero in pericolo. Un convinto sostenitore della tramvia come Francesco Giambrone, sovrintendente del Maggio Musicale, si dice sorpreso dai dati sull`affluenza. A me sembrava che la citt fosse stata coinvolta. Forse il messaggio stato troppo politicizzato.
Anche Pancho Pardi, schierato sulla sponda opposta, quella
dei comitati referendari, sostiene che forse questo il dato
pi importante. Strano, perch i fiorentini sono visceralmente
attaccati alle sorti della loro citt. Anche se la consultazione aveva solo un valore consultivo, questa indifferenza non certo una buona notizia, denota una disaffezione che non nel nostro Dna. Il verdetto simbolico, perch non stato neppure
sfiorato il quorum, e quindi il Comune non sar obbligato a discuterlo. Ma provvidenzialmente double face. Razzanelli si consola con una vittoria di stretta misura.
I comitati referendari ottengono (dati provvisori) un 52% di voti contrari alla tramvia, con i favorevoli al 48%. Contando gli assenti, poco meno di un cittadino su cinque.
L`unico vincitore sembra essere il localismo. Doveva essere
una questione nazionale e internazionale, alla resa dei
conti ha faticato ad assumere una dimensione pienamente
collettiva. Gli abitanti delle zone non interessate dalla
tramvia hanno disertato in massa. A met giornata, l`affluenza
maggiore stata registrata nei due quartieri - zona stadio e Gavnana - mai A giormente interessati dal passaggio del tram, quelli che pi degli altri si troveranno sottocasa il mostro di Firenze, impegnativa definizione coniata dal comitato referendario.
Qui il voto riguardava aspetti di vita quotidiana che hanno avuto poca eco, come il traffico, i futuri cantieri da aprire e gli intralci alla viabilit. Intorno al battistero del Duomo, nel cuore della citt, - E` qui che si consumer lo scempio ad un patrimonio dell`umanit intera, tuonavano i leader referendari c` stata un`affluenza bassa.
A tre ore dalla chiusura del seggio l`affluenza al liceo Galilei
- sezioni cittadine numero i e 2 - non aveva ancora raggiunto il 25%. Alle otto della sera, poca gente nei corridoi deserti. Daniela Romanelli, presidente di sezione definisce incomprensibili i quesiti, dove il no era s, e viceversa.
Gli indecisi si sono trovati a mal partito, leggevano il testo sulla scheda e non capivano. Nel secondo quesito si parlava della linea Peretola-piazza della Libert, senza specificare per che si tratta del percorso che passer dal Duomo. Una coppia di pensionati si fa avanti con aria smarrita.
L`uomo dice che voteranno contro il tram, perch Firenze cambiata troppo e loro due, che da sempre vivono in centro, faticano a riconoscerla. Poco prima era uscito dall`urna un ragazzo di 25 anni, favorevole alla tramvia perch, dice, finalmente qualcosa si muove in questa citt. in questi due estremi che si gioca il futuro di Firenze, in qualcosa che riguarda la sua anima, non le sue rotaie e un referendum senza esiti concreti, destinato ad essere dimenticato in fretta.



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