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SARDEGNA: CRITICHE AL PIANO PAESAGGISTICO SOLO PER UN USO POLITICO
Notiziario Marketpress di Marted 12 Febbraio 2008





Cagliari, 12 Febbraio 2008 - "Chi ha criticato e contestato il Piano paesaggistico lo ha fatto solo per un uso politico ed ancora oggi non ne ha capito le vere finalit". Non ha usato mezzi termini lassessore regionale dellUrbanistica, Gian Valerio Sanna, nel corso di un convegno-dibattito sulle politiche urbanistiche e lo sviluppo del territorio, per rispondere a chi ha urlato e continua a parlare senza alcuna logica del Piano paesaggistico". "Sino ad oggi - ha sottolineato Gian Valerio Sanna - stata data uninformazione distorta dello strumento di pianificazione urbanistica, con il chiaro e unico obiettivo di utilizzarlo solo per fini prettamente politici. Il Piano non stato redatto per questo, il Ppr non n di sinistra, n di destra, ma stato realizzato perch la Sardegna aveva bisogno di mettere a posto le regole del governo del territorio". Lassessore Sanna ha poi ribadito come nel passato i governi non abbiano voluto affrontare alla radice queste problematiche. "Nel recente passato sono nate regole e leggi per ogni luogo, con lunico obiettivo di privilegiare lo sviluppo economico sempre delle stesse zone della Sardegna: le coste. Occorreva rimettere le cose a posto, cos noi abbiamo avviato il cammino di una riforma storica e certamente culturale. Lo abbiamo fatto nel rispetto delle nuove normative europe e di quanto ha previsto il Codice del paesaggio. La Convenzione europea di Firenze del 2000 lo ha ribadito con chiarezza: si deve utilizzare il territorio per creare sviluppo, ma senza distruggere lambiente. Abbiamo quindi avviato le riforme e realizzato il Piano paesaggistico come ha chiesto il Governo con il Codice Urbani. Quella delega stata affidata alle Regioni per aggiornare i propri Piani paesaggistici. Un buon amministratore deve rispettare le regole e la Regione lo ha fatto: non ci siamo inventati niente". Sanna ha anche ricordato che in questa difficile fase di transizione i grandi alleati della Regione sono stati i sindaci, gli amministratori locali che hanno lavorato per agevolare questa difficile fase del cambiamento. "Il Piano paesaggistico ha imposto dei vincoli, certamente, non tanti come si vuole invece far capire, ma ha fissato e ribadito limportanza delle norme transitorie, che sono quelle regole che governano il passaggio da un Piano allaltro". Lassessore Sanna ha, inoltre, parlato delle pi recenti modifiche che il Governo ha approntato al Codice Urbani. In sintesi, stato ribadito il concetto che anche la costa un bene paesaggistico. "Finch sar necessario lungo le coste della Sardegna, non si potranno costruire alberghi e seconde case. La strada scelta dalla Giunta quella di proteggere la fascia costiera. Non c dubbio che occorre essere lungimiranti e preservare il territorio per le prossime generazioni. Questa la verit, solo questa. Il resto sono solo bugie urlate in lungo e in largo per meri fini elettoralistici". Sanna ha, infine, ricordato i progetti avviati dalla Regione per la riqualificazione delle borgate marine. "Il bando internazionale Costeras vuole dare una risposta proprio a questi tematiche. un segnale importante di come la Regione vuole ridare vita, ruolo e motivazioni alle borgate della Sardegna. Nella Finanziaria 2008 abbiamo inserito le risorse per avviare i progetti e rimettere in sesto le borgate: per Marcedd e le altre borgate della Sardegna comincia una storia diversa". .



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