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Archeologia virtuale. La "Second life" di via Flaminia antica
l'Avanti! 10/02/2008

La ricostruzione tridimensionale perfetta del paesaggio, dei monumenti antichi e della loro trasformazione nel tempo,
persino quattro avatar che esplorano le vestigia in un percorso condiviso: è il Museo virtuale della via Flaminia, che nel Museo nazionale romano delle Terme di Diocleziano vive una sua "Second life". Presentata nei giorni scorsi alla stampa, la sofisticata applicazione digitale è stata realizzata dall'istituto di tecnologie applicate ai Beni culturali-Heritage Lab del Cnr (Itabc-Cnr) e costituisce il primo esempio europeo di museo
virtuale archeologico, capace di garantire una fruizione interattiva tra i numerosi utenti presenti nella sala. Senza
per questo sacrificare niente all`alto livello di
scientificità del progetto, ha sottolineato il coordinatore
Maurizio Forte, che ha diretto per due anni una ventina di
esperti, fra archeologi, architetti, informatici, storici dell`arte, esperti in paleoambiente, impegnati nella creazione di un mondo virtuale "vivo", fatto di paesaggi, fauna, flora, comportamenti umani e territori popolati. Il loro compito
è stato quello di effettuare le rilevazioni lungo la strada consolare che collegava, dal III secolo a.C, la città eterna con la costa adriatica. Un risultato ottenuto con tecnologie
ad alta precisione: Gps differenziali, fotocamere ad alta risoluzione, sistemi di telerilevamento e scanner laser, per un
totale di 3.051 mq di modelli.
La ricostruzione dei monumenti si è inoltre basata sullo studio comparativo di reperti archeologici, fonti letterarie e iconografiche. "L'Itabc-Cnr - ha detto Forte - ha da poco firmato il London Charter, un documento europeo che suggerisce alcune linee guida affinché i prodotti virtuali rispondano a criteri
di scientificità e trasparenza delle fonti documentarie".
Il progetto ha richiesto un finanziato di 750.000 euro, cui si
aggiungono i 60.000 indispensabili per la realizzazione della sala allestita nel museo romano, dove sono presenti anche
quattro postazioni munite di joystick. Da lì quattro spettatori guidano questa esplorazione virtuale della Flaminia antica,
impersonati sul grande schermo da altrettanti avatar (l`immagine che in Second Life rappresenta la propria utenza).
Sono Maria, Katrina, Mike e Omar, che si aggirano nella campagna per scoprire com`era, in età augustea, la Villa di Livia.
Con uno salto temporale, i quattro si ritrovano così in epoca romana, tra triclini, cortili affrescati e giardini, accolti
dalla padrona di casa, Livia, che li intrattiene raccontando la sua vita. Quattro avatar del presente che incontrano quindi quelli del passato in un viaggio che tocca Ponte Milvio (teatro della battaglia tra Massenzio e Costantino), l`area archeologica di Grottarossa e Malborghetto (casale fortificato nel Medioevo, che racchiude un arco del IV secolo).
"Siamo vicini al cinema del futuro", prosegue Forte sottolineando come tutto il pubblico sia in grado di seguire ogni sviluppo del percorso grazie anche alla dotazione di occhiali tridimensionali
per osservare le immagini proiettate sul grande schermo.



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