LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Gli ambientalisti: meno cemento, più recupero
ANNA CIRILLO
LUNEDÌ, 11 FEBBRAIO 2008, La Repubblica - Milano



Wwf, Fai e Italia Nostra protestano : "Prepariamo l´appuntamento del 2015 senza consumare altro suolo"
--------------------------------------------------------------------------------

Con i soldi dell´Expo non solo opere faraoniche e colate di cemento, ma tutela dell´ambiente, del paesaggio, dell´agricoltura, delle acque, dei borghi e delle ville milanesi. Il sindaco Moratti le aveva invitate a far parte della consulta ambientale per Expo 2015, ma tre associazioni ambientaliste hanno risposto no. Niente adesioni a scatola chiusa. Fai, Wwf e Italia Nostra hanno preferito non entrare, per ora, a fianco del Comune nel gruppo che dovrà valutare e mitigare l´impatto ambientale che le opere per l´esposizione internazionale, se Milano vincerà la gara con Smirne, inevitabilmente avranno sul territorio milanese. «L´invito sembrava più un´operazione di immagine che non un coinvolgimento vero e proprio» dice Enzo Venini, presidente nazionale del Wwf. E dal Fai Costanza Pratesi, responsabile dell´Ufficio studi, aggiunge: «Vorremmo essere ascoltati e portatori di idee, non solo certificatori di idee altrui, e vedere per l´Expo un progetto ambientale forte sul nostro territorio, che ancora non c´è». Così hanno preferito fare un loro osservatorio esterno, e presentare al sindaco, dopo aver spulciato il progetto di candidatura di Milano, 900 pagine, una serie di punti che ritengono «imprescindibili e vincolanti». Vorrebbero, prima di tutto, la gestione responsabile del suolo, limitando il consumo alle aree ex industriali o già urbanizzate, introducendo forme di compensazione ecologica (solo la cittadella per l´Expo conta 1 milione e 700 mila metri quadrati di insediamento). Poi vedere «un chiaro segnale di volontà di tutela della fascia agricola periurbana». Altra questione importante, la riqualificazione delle vie d´acqua che già ci sono, abbandonando l´idea di costruire un nuovo naviglio, «impresa costosissima, inutile e di pura funzione estetica». E, ancora, cogliere l´opportunità Expo per lanciare un progetto di recupero del patrimonio monumentale del nord Milano, come villa Arconati, villa Litta di Lainate, villa Reale a Monza - «unica grande reggia europea scandalosamente dimenticata» - , i borghi (Figino, Trenno, Chiaravalle, Ronchetto delle Rane), le cascine, i beni minori. Non ultimo si chiede anche il coinvolgimento delle sovrintendenze al tavolo delle decisioni. «Noi avevamo l´intenzione di discutere questi punti perché pensiamo che il piano Expo deve rifiutare aspetti non consoni alla valorizzazione e tutela dell´ambiente e dei beni culturali - spiega ancora Venini - . Il sindaco ci ha risposto che era importante adoperarsi per ottenere l´assegnazione, il problema lo avremmo affrontato dopo. Il nostro osservatorio nasce con spirito di collaborazione, ma vorremmo che la sostenibilità ambientale diventasse concretezza anche sul nostro territorio. La preoccupazione vera è che con l´Expo si vada, invece, a distruggere il patrimonio verde attorno a Milano».



news

22-07-2021
Corte costituzionale: sentenza su beni paesaggistici

20-07-2021
Piano strategico grandi progetti beni culturali: raccomandazioni sul decreto per la rimodulazione 2020

18-07-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 Luglio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

Archivio news