LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

NAPOLI - Recuperare Napoli nellindustria culturale
ALFREDO DAGNESE
09 febbraio 2008, la Repubblica - NAPOLI



solo unipotesi, un appuntamento nellagenda delle belle intenzioni lUnione mediterranea caldeggiata dal presidente francese Sarkozy. NellItalia che va al voto, nella Spagna in bilico e in altri Paesi sono altre le emergenze che premono alla porta. Eppure, anche in vista del Forum delle Culture del 2013, la nascita di una nuova creatura sovranazionale potrebbe rappresentare un toccasana per la nostra citt. indubbio che da almeno cinquantanni parliamo una lingua legata al retaggio anglosassone. Nel sistema Italia, e infinitamente pi al Sud, nel Mezzogiorno, la grande industria ha i colori delle multinazionali. Le grandi decisioni, economiche, industriali, artistiche, si prendono al massimo in Nord Europa. Lindustria culturale uno dei settori pi colonizzati, meno autonomi.
Napoli stata un tempo crocevia di popoli, poeti, musicisti, architetti, meta privilegiata dal Grand Tour. Chi ha presente gli studi di Fernand Braudel sul Mediterraneo e conosce un po di storia sa quanto abbia contato questa citt nei destini della civilt occidentale. Lucio Amelio nellinaugurare a Parigi alla fine degli anni Ottanta la sua galleria "Pice unique" raccontava agli studenti dellaccademia di belle arti parigina i tempi in cui lEuropa aveva solo due capitali, Napoli e Parigi.
Oggi non pi cos. Siamo ai margini del mercato in tutti, o quasi, i settori artistici. In editoria come in arte, nel teatro come nella musica non esistono n segmenti industriali forti, n centri dirradiazione. Prendiamo lesempio della musica: se escludiamo il caso limite del pop edulcorato alla DAlessio, siamo fuori da un sistema economico che genera soldi e investimenti. dai tempi del neapolitan power (la trimurti Pino Daniele, Edoardo Bennato, Teresa De Sio) che la nostra musica non sfiora le classifiche se non con prodotti di quantit.


Che cosa accadrebbe se questo nuovo organismo fosse in grado di generare un mercato mediterraneo (del libro, della musica, dellarte in generale) in grado di essere protezionistico (in senso buono) con la stessa forza di quello anglosassone e delle multinazionali, per usare unespressione brutta e stra-usata "glocale, fuorch globale"? In questo scenario tutta la nostra musica e arte che oggi sono ai margini, quando non sono un fenomeno di imitazione o di riposizionamento/traduzione, rientrerebbero in gioco.
E nel tempo ritroverebbero forza. Siamo un popolo distratto e autolesionista, abbiamo alle spalle istituzioni politiche quanto meno in ritardo. Un mese fa Charlie Gillett, nume tutelare della Bbc, scopritore di talenti come i Dire Straits, Elvis Costello e molti altri e inventore del termine "world music", ha raccontato a Lespresso il suo punto di vista sul suono in cui siamo immersi. Quando il cronista gli ha chiesto di parlargli della musica italiana, il disc jockey britannico ha fatto solo due nomi: Eugenio Bennato ed Enzo Avitabile, guarda caso proprio due tra i talenti maggiori della nostra musica popolare contemporanea.
Sia luno che laltro sono arrivati in Gran Bretagna sostenuti solo dalle loro forze, senza unindustria alle spalle, come artisti qualsiasi provenienti dallAfrica o dallAsia. Puntare sul Mediterraneo significa rendere centrali nomi che oggi sono splendidi "animali di razza e di nicchia" come Daniele Sepe o Marco Zurzolo (solo per citarne due in una vasta moltitudine). Non solo: significherebbe riportare nelle radio, nelle televisioni (anche in Rai, perch no?), arte e artigianato originali.
La scelta di Pippo Baudo di invitare Eugenio Bennato in gara allimminente festival di Sanremo pu essere colta come una occasione per la musica del Sud. E pu essere un altro gancio per continuare questa riflessione. Bennato dieci anni fa lanciava il Taranta Power, che sulla scia del fenomeno Buena Vista Social Club, avrebbe avuto le potenzialit di raggiungere un pubblico vastissimo. La storia ci dice che non andata cos: quel disco, ancora il suo migliore degli ultimi quindici anni, era il manifesto di un movimento che non ha mai potuto avere una voce abbastanza forte per imporsi al pubblico di massa.
Mancava il segmento ma il messaggio con ritardo riuscito ad arrivare. E se Sanremo potesse, per una volta, diventare davvero un volano artistico? una storia del presente che pu avere ricadute positive e pesanti sul futuro. Qualche piccolo segnale, a dire il vero, arriva anche dalle nostre istituzioni. Lultimo Capodanno vissuto dalla nostra citt stato dedicato coraggiosamente al dialogo tra musicisti mediterranei (escludendo la compromissoria scelta di portare in scena Sal Da Vinci e ancor pi Gigi Finizio). Nel taccuino degli eventi che si terranno da oggi al 2013 in programma un Festival della Musica del Mediterraneo. una possibilit per poter dire e fare qualcosa di importante.
Se sapremo puntare sulle nostre radici, sulla nostra attitudine, se sapremo dare spazio alla vera voce della nostra cultura, se sapremo affrontare la sfida della globalizzazione culturale senza puntare solo su major e McDonald potremo tornare a recitare un ruolo autorevole sullo scacchiere internazionale.
Il Forum delle Culture si presenta come una incognita, ma anche una sfida a ritrovare le nostre vocazioni, a raccontare chi siamo senza vergogna e senza provincialismi. A testa alta.








news

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

25-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news