LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Piani paesaggistici, intesa necessaria
Azzurra Pacces
Edilizia e Territorio, sabato 9 febbraio 2008

In arrivo un giro di vite da parte del ministero dei Beni culturali sugli strumenti a tutela del paesaggio. Il Consiglio dei ministri lo scorso 25 gennaio ha approvato in prima lettura uno schema di decreto legislativo che modifica il Codice dei beni culturali e del paesaggio e da pi potere all'amministrazione centrale e alle Soprintendenze.
Le modifiche pi importanti riguardano l'intervento obbligatorio dei Beni culturali per approvare i piani paesaggistici, prima lasciati all'iniziativa regionale, nuovi pareri vincolanti delle Soprintendenze per autorizzare interventi in aree tutelate, la reintroduzione della clausola risolutiva espressa per le dismissioni del patrimonio culturale immobiliare di propriet pubblica e, infine, la ridefinizione dei requisiti che i tecnici del restauro devono avere per poter sostenere l'esame di idoneit professionale.
Oltre a queste modifiche, il provvedimento punta a introdurre due novit: la revisione dei vincoli ambientali imposti prima del 1999, in base alla legge 1437/1939, da effettuare entro un anno dall'entrata in vigore del nuovo testo, da parte delle commissioni regionali deputate ai vincoli. E, infine, l'istituzione di un'apposita struttura tecnica all'interno del Ministero per la demolizione degli ecomostri, come previsto dall'articolo 2, commi 404 e 405, della Finanziaria 2008.
L'ampia portata del provvedimento , per, controbilanciata dalla ristrettezza dei tempi per l'approvazione: il Dlgs deve essere emanato entro il 1 maggio, in base alla legge delega, e per completare l'iter occorre ancora l'approvazione da parte delle commissioni delle due Camere e il passaggio in Conferenza unificata Stato-citt-Regioni. Lo stallo dell'attivit legislativa successiva alla caduta del Governo Prodi getta dubbi sulla possibilit di vincere questa lotta contro il tempo. Ma pur vero che anche le ultime modifiche in ordine di tempo al Codice Urbani, effettuate tramite il Dlgs 156/2006, sono stato adottate al fotofinish della precedente legislatura.
Il paesaggio.
La parte terza del Codice quella pi colpita dalle modifiche, che traggono ispirazione dalla sentenza della Corte costituzionale 14 novembre 2007, n. 367, dove si ribadisce che il paesaggio un valore primario e assoluto, da mettere avanti agli altri interessi pubblici in materia di governo e valorizzazione del territorio. Le modifiche partono dall'assegnare una nuova definizione al termine "paesaggio" e individuare nuovi fini da prendere in considerazione per la sua tutela. Poi vengono gettate le basi per la cooperazione tra il ministero e le Regioni. Sul tema interviene l'articolo 133 della bozza di Dlgs, completamente diverso rispetto all'attuale, prevedendo che Ministero e Regioni definiscano insieme indirizzi e criteri per la pianificazione territoriale. Elaborato obbligatoriamente da Ministero e Regioni in maniera condivisa, ogni piano paesaggistico dovr inoltre essere corredato da un'esplicita normativa d'uso e da adeguati obiettivi di qualit (articolo 135, comma 3).
Le Soprintendenze.
Far intervenire il Ministero durante la pianificazione paesaggistica ha come conseguenza anche quella di agevolare l'attivit delle Soprintendenze. Stabilire principi univoci, ai quali non sar possibile sottrarsi con strumenti urbanistici, eliminer l'incertezza delle regole, evitando i contenziosi sulle autorizzazioni paesaggistiche attualmente pendenti negli uffici delle Soprintendenze. Per questo, lo schema di Dlgs riduce a 45 giorni i tempi di rilascio da parte delle Soprintendenze del parere sulle richieste di autorizzazioni. Allo stesso tempo, il ruolo della Soprintendenza rafforzato: le sue osservazioni sono vincolanti.
I restauratori
Lo schema di Dlgs interviene anche sulle qualifiche professionali del restauro. In particolare, la modifica introduce espressamente la figura di collaboratore restauratore e riapre i termini per i documenti in base ai quali chiedere al datore di lavoro il rilascio dei certificati di responsabilit diretta nella gestione tecnica, indispensabili per poter sostenere l'esame di idoneit professionale. Sono modifiche positive e importanti - dice Livia Potolicchio, segretaria generale della Fillea-Cgil - che per non sono sufficienti ad assicurare stabilit agli operatori del restauro. Restano da sciogliere, infatti, i nodi connessi alle difficolt concrete che i professionisti incontrano per ottenere il certificato di responsabilit diretta nella gestione tecnica, dato il deficit di regolamentazione. L'articolo 182 - prosegue la Potolicchio - detta una disciplina transitoria che sarebbe dovuta gi essere sostituita da molto tempo con un decreto apposito; inoltre, le modifiche in via di approvazione tagliano fuori le scuole regionali biennali, senza un giustificato motivo.



news

10-08-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 10 agosto 2020

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news